Villacidro: al via la manutenzione dei corsi d'acqua programmata dal Comune

Nelle scorse settimane a Villacidro sono state completate le procedure di aggiudicazione, firma del contratto e sopralluoghi, finalizzati all'individuazione degli interventi di "manutenzione dei corsi d’acqua e di mitigazione del rischio idrogeologico dei bacini idrografici”; in ordine di priorità.  La sindaca ha emesso un'ordinanza per il  prossimo 11 novembre: " i proprietari/possessori di immobili confinanti con i corsi d'acqua che attraversano il territorio comunale e il centro abitato dovranno consentire e non ostacolare l'accesso al personale del comune di Villacidro, alla ditta incaricata e ai mezzo d'opera. In presenza di ostacoli nelle proprietà private che ostruiscano l'accesso ai mezzi meccanici, il Comune procederà alla realizzazione dei lavori senza ulteriori preavvisi, eliminando gli eventuali impedimenti".   ...

Un master plan da 450milioni di euro per il rilancio della Marmilla e del Campidano

di Gian Luigi Pittau ________________________ Un grande master plan da 450 milioni di euro presentato alla presidenza del consiglio dei ministri (per il tramite dell’agenzia Invitalia) dai 28 Comuni del Medio Campidano che hanno deciso di superare i campanilismi per rilanciare un territorio  che va dai nuraghi della Marmilla alle splendide dune di Piscinas passando per le terme di Sardara, i campi di zafferano di San Gavino Monreale, il castello di Sanluri e le miniere di Montevecchio e Ingurtosu. È questo quanto prevede il programma “Restart” (Rilancio economico mediante lo sviluppo del turismo e dell’accessibilità per il modellamento territoriale) che riunisce insieme  le tre unioni dei Comuni del territorio (Quella del Monte Linas-Dune di Piscinas, quella delle Terre del Campidano e l’Unione dei Comuni della Marmilla) che nel loro insieme raggruppano centomila abitanti. Uno dei promotori di questo ambizioso programma è Stefano Musanti, 52 anni, presidente del Gal Campidano e in passato presidente fondatore dell’Unione dei comuni Terre del Campidano: «Questo programma», sottolinea l’ex sindaco di San Gavino Monreale, «è frutto di una visione strategica, congiunta e condivisa dai 28 Comuni. Siamo partiti dal principio della programmazione dal basso in una visione di una città policentrica in cui il territorio è considerato  come luogo in cui distribuire risorse e servizi in base alle reali esigenze della popolazione». MARE E ARCHEOLOGIA [caption id="attachment_58038" align="alignleft" width="292"] Stefano Musanti[/caption] Finita l’epoca e il sogno della grande industria e delle miniere ora chiuse, il Medio Campidano e la Marmilla vogliono puntare sulle proprie risorse e puntare sulla valorizzazione del ricco patrimonio ambientale, culturale e archeologico presente: «Il progetto», aggiunge Stefano Musanti, «prevede la promozione del turismo in tutte le sue vesti, la valorizzazione dei beni culturali e una riqualificazione di tutta la viabilità e la mobilità presente. In particolare il territorio potrà essere percorso attraverso le piste ciclabili o il recupero di quella mobilità lenta come il ripristino della vecchia ferrovia che da San Gavino Monreale portava alle miniere di Montevecchio. Entro la fine dell’anno ci dovrebbe già essere una prima risposta per il finanziamento di questo programma i cui Fondi dell’Unione Europea passano per la presidenza del consiglio dei ministri. Il nostro territorio deve vendere anche le sue produzioni d’eccellenza come lo zafferano, il carciofo spinoso, il miele, il riso e altri prodotti di nicchia». I SINDACI Il progetto sostiene le aree dell’Italia in forte crisi economica come il Medio Campidano: «Abbiamo presentato», rimarca Alessandro Merici (55 anni), sindaco di Lunamatrona, «una grande quantità di progetti richiedendone il finanziamento. Per il Sud Italia ci sono 55 miliardi di euro». Entusiasta anche Roberto Montisci (62 anni), di ...

Vai a tutti i contenuti →