Operazione “Arruga” dei carabinieri: stroncato traffico immigrati algerini

L’operazione dei carabinieri della Compagnia di Carbonia è iniziata alle 6 di oggi nelle province di Cagliari, Sassari e Alessandria dando esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare con le accuse di spaccio di sostanze stupefacenti a minorenni, associazione a delinquere, sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione e detenzione di banconote contraffatte. Di fatto le misure sono state applicate a 4 dei 6 destinatari, tutti con precedenti: Yacine Messadi, nato in Algeria, 45 anni, residente a Cagliari, Nidham Hammouda, nato in Tunisia, 32 anni, residente a Selargius, Sofia Tony  nata in Nigeria, 32 anni, residente a Sassari, Bridget Tina Edomwonyi nata in Nigeria 36 anni, domiciliata ad Alessandria. L’operazione "Arruga” iniziata nel dicembre 2014 fino a oggi dal reparto Norm della Compagnia dei Carabinieri di Carbonia attraverso due principali filoni d’indagine ha svelato l’esistenza di altrettante distinte tratte di extracomunitari clandestini che, giunti in Sardegna, venivano gestiti e sfruttati da due organizzazioni criminali. La tratta Hannaba – Sulcis favoriva l’ingresso illegale di stranieri che, partiti dall’Algeria e giunti sulle coste del Sulcis venivano successivamente impiegati nell’illecita attività dello spaccio al “dettaglio” di droga nelle piazze di Cagliari e in particolare nel quartiere “Marina”. Yacine Messadi organizzava i viaggi di migranti dall’Algeria all’Italia: acquistava il motore e la barca, pagava e dava istruzioni allo “scafista” e teneva i contatti con le famiglie dei profughi. L’operazione Arruga ha dato riscontro a quanto era accaduto nel maggio 2015 quando i carabinieri della motovedetta classe 700, nelle acque antistanti Sant’Antioco avevano intercettato un barchino in legno con a bordo cinque nordafricani traendo in arresto lo scafista algerino che li stava trasportando. Messadi forniva ai clandestini i suggerimenti opportuni per evitare il rischio di un immediato rimpatrio, raccomandando loro di dire che erano minorenni, di cancellare il suo numero di cellulare e che, da Carbonia collocati al Cas di Cagliari sarebbero poi dovuti fuggire. Lo stesso Messadi offriva ai clandestini rifugio a casa sua per poi utilizzarli nel traffico della droga da lui gestito. Il traffico durava da maggio 2016 a tutto il 2017 favorendo così l’immigrazione illegale, agevolando la permanenza sul territorio dello Stato di numerosi cittadini stranieri irregolari che impiegava nella sua attività di spaccio ovvero garantendo la loro partenza verso altre località in Italia e in Europa. ...

Zampa Verde-Ceas: rimodulato il progetto, Arbus si differenzia

Prosegue il rapporto di collaborazione tra l’associazione Zampa Verde gestore del Ceas e l’amministrazione comunale che attraverso la delibera di giunta  190 approva la rimodulazione e rivisitazione  del progetto “Arbus si differenzia”. Il progetto nato nell’estate 2017  prevedeva in considerazione degli oltre 60 chilometri di coste e dell’afflusso estivo dei turisti azioni educative e di sensibilizzazione volte a risolvere le problematiche connesse alla raccolta e differenziazione dei rifiuti. Qualcosa però nel frattempo è cambiato nelle aree oggetto dell’intervento iniziale. Durante la stagione appena trascorsa infatti tutte le problematiche collegate ai temi della corretta differenziazione dei rifiuti e del rispetto dell’ambiente sono state assegnate ai diversi gestori delle aree parcheggio. Necessario dunque modificare le aree di intervento che l’associazione Zampa Verde di comune accordo con l’amministrazione comunale   ha individuate non più nella fascia costiera ma nel centro urbano. «Con la presente rimodulazione», si legge in una nota dell’associazione Zampa Verde, «si intende dare continuità agli interventi già avviati e perseguire le medesime finalità nel centro urbano con il coinvolgimento delle associazioni che a vario titolo operano nel territorio, delle scuole e dei beneficiari delle misure di contrasto alla povertà Reis. Queste le attività previste: coordinamento da parte del Ceas delle attività di riqualificazione di alcune aree individuate dall’amministrazione; interventi di sensibilizzazione sui temi del rispetto dell’ambiente e del corretto conferimento dei rifiuti; laboratori di riciclo e abbellimento e cura delle aree verdi pubbliche; attivare percorsi di educazione ambientale; dotare le aree verdi di raccoglitori necessari a differenziare i rifiuti; riqualificare aree verdi del territorio urbano  infine migliorare il decoro e la vivibilità del territorio urbano comunale. Interventi dei quali non si può che condividerne le finalità. Problematiche e soluzioni che  più volte giustamente segnalati dai cittadini risultano ormai improcrastinabili  viste  le enormi  sofferenze in tema di vivibilità e decoro urbano evidenziati dal paese negli ultimi tempi». Gianni Vacca ...

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