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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Statale 126, auto fuori strada: muore Emanuele Fanari, ventitreenne di Guspini

Incidente mortale verso le ore 6.30 di oggi 24 marzo sulla statale126, all’altezza dell’incrocio Guspini – Pabillonis,  km 96+500. Ha perso la vita Emanuele Fanari, 23enne di Guspini. Il giovane alla giuda di una Peugeot ha perso il controllo dell’auto ed è uscito fuori strada, ribaltandosi. [caption id="attachment_123322" align="alignleft" width="236"] Emanuele Fanari[/caption] Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del fuoco di Sanluri. I carabinieri della radiomobile della Compagnia di Villacidro hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente.   ...

Villanovafranca, la vittoria degli Italy Food Awards della Zafferano Cortis è un inno alla resilienza

di Alessia Vacca ______________________________ Fino al 2016 Paolo Cortis, conosciuto come Ivan, era un geometra, perito danni da agenti atmosferici e conduceva una vita normale, come tante altre persone, poi tutto è cambiato: «Ero conosciuto in tutta la Sardegna perché il lavoro mi portava a girare molto per tutta l’isola, anche nei paesini più piccoli, fino a quando ho iniziato ad accusare forti dolori alla schiena e, dopo alcune visite, ho ricevuto una diagnosi pesantissima: sclerosi multipla», ha affermato Cortis, «Da allora la mia vita è completamente cambiata, sono rimasto seduto su una poltrona per diversi mesi,  senza poter più lavorare e mi sentivo perso», ha proseguito Cortis, «l’anno dopo ho deciso di dare una sterzata alla mia vita e ho rispolverato una passione che, in verità, avevo fin da piccolo, lo zafferano. La prima volta che ho visto una distesa di fiori è stata nel 1987 a casa di mio zio Claudio, scomparso recentemente, e mi sono innamorato degli odori e dei colori così intensi e particolari dei campi. È stato proprio mio zio a regalarmi i primi bulbi di zafferano quando ho deciso che questa mia passione sarebbe divenuta la mia nuova professione: non ho iniziato perché volessi diventare ricco ma perché avevo bisogno di distogliere la mente dalla mia patologia ed esorcizzarla impegnandomi in qualcosa che mi appassionasse e con cui potessi portare avanti un’eredità familiare. Del resto, anche mio nonno si occupava della vendita di zafferano, legumi e mandorle, quindi non ho avuto dubbi nel lanciarmi in questa nuova avventura, prima per hobby nel 2005, per poi farne la mia professione quando mi sono ritrovato senza lavoro. Ho cominciato a studiare, sperimentare e sbagliare fino a quando non ho trovato la perfetta sincronia fra produzione, essicazione omogenea e conservazione dello zafferano fino a raggiungere il marchio Dop dello zafferano dopo Turri e San Gavino. La mia mission? Qualità non quantità: puntare sempre all’eccellenza della produzione. «Io dico sempre che la mia azienda si contraddistingue per artigianalità, tradizione e innovazione: naturalmente io sono la mente della mia azienda, mi occupo soltanto di marketing e campagne pubblicitarie in quanto le mie condizioni di salute non mi consentono un lavoro attivo nei campi ma ho un’ottima squadra di collaboratori, il sostegno di tantissimi amici e soprattutto di mio padre Enzo, quindi è anche grazie a loro se l’azienda è andata incontro a molti successi», ha spiegato l’imprenditore. Una storia di resilienza e caparbietà che ha portato, oggi, l’azienda Zafferano Cortis a riconoscimenti prestigiosi di livello regionale come la vittoria ai Sardinia Food Awards nel 2021 e nel 2023 e di livello nazionale. Per il secondo anno consecutivo l’imprenditore ha, infatti, trionfato agli Italy Food Awards lo scorso 24 febbraio a Legnano (MI) dove ha ottenuto il Premio Speciale Eccellenze e Tradizioni del gusto Italiane: «La premiazione si ...

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