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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

San Gavino Ospedale Nostra Signora di Bonaria, in oculistica nuovo trattamento con il laser in oculistica

di Gian Luigi Pittau ______________________________ Un nuovo servizio a beneficio di tutti i pazienti del Medio Campidano: è attivo nel reparto oculistico dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale il trattamento laser delle patologie oculari. Il servizio si aggiunge a quelli di diagnostica per immagini confluorangiografia retinica e tomografia a coerenza ottica, attivati di recente nel presidio. Ed è attivo il giovedì dalle 8.30 alle 13. I pazienti possono accedervi prenotando con impegnativa attraverso i Cup, centri unici di prenotazione, della Asl 6 del Medio Campidano. Sono disponibili due tipologie differenti di laser come rimarca Giorgio Carboni, direttore generale della Asl: «Con l’argon laser (retinico) si possono curare le malattie della retina e dei vasi retinici con una tecnica detta di fotocoagulazione perché crea delle cicatrici che prevengono il distacco della retina e complicanze come il glaucoma neovascolare. Con lo “Yag laser” si tratta la cataratta secondaria, che insorge nei soggetti già operati e che sono portatori della lentina correttiva artificiale». Con il passare del tempo (mesi o anni), la parte posteriore del sacco oculare tende a opacizzarsi con un progressivo abbassamento della vista del paziente.  Attraverso l’utilizzo di questo particolare laser si è in grado di creare delle microincisioni che consentono in brevissimo periodo al paziente un rapido recupero della visione. «Con questo nuovo servizio - conclude il direttore generale Giorgio Carboni - l’oculistica dell’ospedale di San Gavino propone una vasta gamma di servizi di diagnosi e cura che la pongono tra le più complete della Sardegna». ...

Pabillonis, il 30 marzo sarà presentato il film “Santa” di Christian Castangia

di Dario Frau ___________________________   Sabato 30 marzo, alle 18, nel Centro di aggregazione sociale, sarà presentato il film “Santa”, di Christian Castangia. L’iniziativa è organizzata, con il patrocinio del Comune, da Officine Sonore, l’associazione culturale sempre in prima linea in questo tipo di attività. Nel film “Santa”, Christian Castangia tratta il problema dell’Alzheimer, una malattia neurodegenerativa che ha conseguenze impattanti sulla vita della persona che ne è affetta, ma anche su quella di chi l’assiste. «È una demenza degenerativa progressivamente invalidante, inizialmente si presenta come disturbo neuro-cognitivo. Il sintomo più frequente è la difficoltà di ricordare eventi recenti. Stravolge i ritmi quotidiani, le relazioni, generando difficoltà enormi nel ripristino di un equilibrio che possa regalare una qualità di vita individuale e familiare. Questa malattia è stata descritta per la prima volta nel 1906, tra i sintomi più frequenti vi sono l'afasia, disorientamento, cambiamenti repentini di umore, depressione, incapacità di prendersi cura di sé». Il film “Santa” ha il fine di introdurre e sensibilizzare questa patologia. Sullo sfondo di questa malattia terribile ci sono momenti legati alle tradizioni religiose del XVI secolo della "settimana santa" di Iglesias e la trasposizione delle parole tratte dal vangelo di Marco. «Una religiosità dove la protagonista del film si rifugia nei suoi momenti di vita, condizionati da questa malattia che la rende estranea alla realtà che la circonda», spiega Franco Curci, che nel film, interpreta la figura di San Giovanni Battista che battezza Gesù, scena ambientata nel fiume Bellu di Pabillonis. Il regista Crhistian Castangia è nato ad Iglesias il 26 dicembre 1974, conseguito il diploma di scuola superiore nel ‘94 decide di iscriversi all’Università di Cagliari in Scienze dell’Educazione dove si laureerà nel 2001 con una tesi in Storia e critica del cinema “L’individuale e il sociale nei film di Nanni Moretti”. Oggi è insegnante di scuola primaria, si è laureato nel 2007 alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria di Cagliari e si è specializzato nelle didattiche aggiuntive per il sostegno. Appassionato e studioso di cinema, decide dopo qualche anno di esperienza di utilizzare l’audiovisivo come strumento di rilettura e narrazione delle pratiche educativo-didattiche in campo scolastico. Nel 2010 realizza il suo primo cortometraggio che tratta il tema dell’autismo dal titolo “In una goccia d’acqua”. In seguito sono diversi i lavori di filmografia di Christian Castangia, tra i vari: “Tutto cambia” , “Domani tu”, “L’amore impossibile”, “Io Bullo”, “Sono viva”, film che racconta di violenze, autolesionismo e disturbi dell’ alimentazione e altri.   ...

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