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Guspini: raccolta differenziata a rischio giovedì 11 aprile a causa di uno sciopero

Redazione ___________________   Giovedì 11 aprile, possibili disservizi nella raccolta differenziata a seguito dello sciopero generale indetto dalle segreteria nazionali Cgil e Uil al quale hanno aderito le organizzazioni sindacali FP Cgil e UilTrasporti. Lo comunica la Teknoservice, gestore del servizio di igiene ambientale. Politiche e interventi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per cambiare la delega fiscale del Governo e definire una diversa riforma per un fisco giusto ed equo sono le motivazioni che hanno indotto le organizzazioni sindacali a indire l'astensione dal lavoro. Assicurati i servizi essenziali.   ...

Arbus, Piscinas da sola non può rimarginare le sue ferite

di Tarcisio Agus ______________________________________ La valle di rio Irvi che sfocia nel meraviglioso litorale di Piscinas non ha pace. Ogni acquazzone ingrossa la parte finale del modesto rio, ove ciclicamente si riversano le acque che confluiscono nelle gallerie di Casargiu, il punto più basso del sistema minerario di Montevecchio, sino alla sua naturale tracimazione. È successo anche in questi giorni, dopo le ultime piogge che hanno colmato il sottosuolo di Casargiu, dando vigore al “fiume rosso”, come oggi viene chiamato. Questa miscela di acqua piovana e di grandi quantità di ruggine é dovuta al disfacimento delle armature minerarie, attrezzature e vecchi macchinari non asportati al momento della chiusura, perché antieconomici. Il colore rosso predomina e la mente corre all'ossido di ferro, ma quelle acque contengono altri inquinanti. Nel sottosuolo l'acqua viene a contato con i filoni aperti e le discariche interne di materiali sterili, provenienti dalle laverie e utilizzati per i riempimenti dei vuoti nelle coltivazioni dette a “gradino rovescio”. La caratterizzazione del vasto sito in attesa di bonifica, ci ha permesso di conoscere meglio il livello del rischio. Per brevità estraiamo qualche dato dello studio presentato nel 2021 dall'ISPRA (Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia), dalla RAS (Servizio Tutela dell’Atmosfera e del Territorio) e dal l'ARPAS (Direzione Tecnico Scientifica), dal titolo: “Analisi di rischio sulle discariche minerarie della macroarea di Montevecchio Ponente”. Lo studio richiama la concentrazione di metalli e sostanze inquinanti presenti nelle discariche lungo il corso del rio Irvi, ove si riscontrano, su frazione granulometrica inferiore a 2 mm, la presenza di metalli pesanti e sostanze inquinanti relativi a: As, Cd, Co, Cu, Hg, Pb, Sb e Zn. In particolare preoccupano l'alta percentuale di Cadmio e di Piombo. Per quanto riguarda le acque si riportano le tabelle di seguito, estrapolando due dei prelievi, su trenta campionature, effettuati a diversa distanza dal pozzo Fais (Casargiu), verso la confluenza con rio Piscinas che nei giorni scorsi ha colorato il delicato litorale.     I dati variano da punto a punto perché lungo il corso vi sono ulteriori opporti di inquinanti dovuti ad altrettante discariche, sostanzialmente però i rapporti sono similari ad eccezione del prelievo n.10 dove risulta il ph maggiore. Di fronte a questi dati preoccupanti, lo studio ha anche rilevato che la natura provvede, nonostante le gravi ferite provocate dall'uomo, al suo lento ma costante risanamento. Sul rio Naracauli la vegetazione concorre a creare una “forma di immagazzinamento diretto dei metalli e, trattenendo i sedimenti fini, favorisce la formazione di uno strato che dando luogo a condizioni di scarsità di ossigeno, favorisce la formazione di minerali secondari di metalli”. Fenomeno che sta avvenendo anche nel rio Irvi ma in forma minore, in quanto sono ancora pre ...

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