Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
In libreria l’ultimo libro di Marcello Atzeni “Avrei voluto scrivere”
Redazione cultura __________________________________ “Avrei voluto scrivere” è l’ultimo libro di Marcello Atzeni, collaboratore de La Gazzetta del Medio Campidano, de L’ Unione Sarda e di recente autore Rai. [caption id="attachment_120117" align="alignleft" width="354"] Marcello Atzeni[/caption] Atzeni ha 57 anni e da oltre 40 anni abita a Sanluri. Dopo “Il miglio deve ancora venire-101 Crucci vari”, raccolta di aforismi, giochi di parole e quant’altro, pubblicato nel 2018, “Nuotavo nel grano” sessanta racconti di vita bucolica dei tempi andati, siamo nel 2020, Atzeni, nel 2021 torna a giocare con le parole ne “Il miglio 2”. Lo scorso anno ha cambiato completamente genere e ha scritto “Donne che pensano con gli occhi”, 33 racconti nei quali esplora l’universo femminile. “Avrei voluto scrivere” è il suo quinto libro, in cinque anni. Ottanta pagine, molte delle quali immacolate, è, come si definisce in inglese, uno sketch book. Ma cosa vuol dire? “Non amo mischiare l’inglese con l’italiano - esordisce lo scrittore - ma in certi casi è obbligatorio. Nel Regno Unito, così mi dicono, esistono tanti libri, scritti parzialmente, che si chiamano sketch book. Il mio potrebbe essere uno di quelli, ma ho evitato che lo scrivessero in copertina. Mi spiego meglio. Gli sketch book sono come una sorta di agenda o diario, così dopo aver letto le pagine iniziali e finali, uno, nelle pagine bianche che ha a disposizione, può scrivere le sue impressioni. Può tenere il libro per se oppure regalarlo a una persona cara, o semplicemente usarlo come promemoria. Insomma è un modo di interagire, a distanza, con lo scrittore. Successivamente sarebbe bello poter leggere le critiche, anche feroci, e magari raccoglierle in un libello scritto dagli altri su quello che ho scritto io. Poi magari fare una tavola rotonda, confrontandosi, cercando però di farlo in maniera pacata e civile.” Perché questo titolo? “Il titolo nasce dalla difficoltà di scrivere, in generale, mica solo nei social, dove se sbagli una virgola vieni sbranato da un branco di lupi. C’è molto odio e ben poco amore e pazienza. Molta gente non fa altro che litigare per questioni di poca o nessuna importanza. Bisogna essere degli ottimi dribblatori per evitare di essere buttati giù.” Nessuna prefazione. Perché? “Anche per ragione di tempo e anche perché non volevo coinvolgere amici cari, molto oberati dal lavoro.” La copertina? Tra l’altro, molto bella, anche quella è una sua idea? “No, proprio per nulla. E’ stata ideata e realizzata da LSD, non vuole comparire con il suo vero nome, ma posso assicurarvi che non fa uso di acido lisergico. La copertina, molto allegra e variegata è una ventata di freschezza e ottimismo, di quello si ha bisogno, sempre.” A chi è rivolto il libro? “A quelli sopra i 35 anni, per i ragazzi o bambini è difficile, ma non impossibile”. Fonte di ispirazione? “I grandi del passato che giocano ...
Leggi di piùSamassi, allarme droga: campagna di prevenzione di Mondo Libero dalla Droga del Medio Campidano
Lunedì 27 novembre a Samassi è proseguita l’iniziativa dei volontari di Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, mirata a prevenire l’uso di sostanze stupefacenti. L’iniziativa fa parte della campagna di prevenzione che i volontari stanno portando avanti ininterrottamente da oltre tre anni, nella maggior parte dei comuni del Medio Campidano, della Trexenta e della Marmilla, attraverso la distribuzione di libretti informativi sugli effetti causati dall’uso di droghe e l’abuso di farmaci. ...
Leggi di più