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Villanovaforru, “Don Piriciò”: nonostante la pioggia intermittente si è rinnovato con successo l’evento ricreativo
di Simone Muscas ______________________ Si è svolta, nella piazza Costituzione di Villanovaforru, la decima edizione della rassegna regionale “Don Pirició”, organizzata dal gruppo spontaneo autonominatosi simpaticamente “la confraternita don Piriciò” in collaborazione con il Comune, la Pro loco e l’associazione S’Enau. L’evento enogastronomico, come ogni anno, ha ruotato attorno alla celebrazione del prodotto omonimo, su piriciò appunto, un vino quasi dimenticato che in passato è stato considerato come simbolo di povertà per via del fatto che a consumarlo erano soprattutto le classi sociali più povere. La bevanda è infatti ricavata dagli scarti delle vinacce, dal mosto e soprattutto da una buona dose di acqua che può arrivare in alcuni casi sino al cinquanta per cento della soluzione. L’evento celebrativo dello scorso novembre, nonostante la pioggerellina intermittente, ha comunque richiamato un buon numero di visitatori i quali hanno potuto degustare i vini piriciò di oltre trenta produttori che si sono sfidati in una gara. A ogni vino presente è stato assegnato un numero al quale è stato oscurato il nome del produttore. I visitatori, che rappresentavano quindi la giuria popolare, hanno decretato il vino come meritevole del primo posto. La giuria tecnica, composta invece da esperti del settore, ha invece premiato il vino migliore. La giuria tecnica ha premiato Antonio Pusceddu, mentre quella popolare Efisio Mandis entrambi di Villanovaforru che, oltre che essere compaesani, sono anche cognati. Non è mancata la soddisfazione degli organizzatori che, oltre ai vini, hanno offerto gratuitamente al pubblico anche prodotti gastronomici: «Il divertimento e le risate, il vero sale dell’evento, si sono rinnovate come ogni anno. - ha commentato Alberto Pilloni, dopo la buona riuscita dell’evento - Ci auguriamo che la manifestazione, retta soprattutto dall’amicizia e dalla passione che legano tutti i componenti del gruppo della confraternita, possa proseguire con successo per tanti anni ancora». ...
Leggi di piùUssaramanna, Ignazio Atzei, attore e commediografo di teatro identitario contemporaneo
di Fulvio Tocco ___________________________ Ignazio Atzei ha ereditato l’inclinazione comica dal nonno materno Quirico Noga. Ha scritto diciassette commedie in lingua sarda tra le quali "Famiglia Allargada"; "Sa Contessa"; "Su Capitanu", "Sa fini de don Mariu", "A dogniunu su sù", "S'arribbu de Madallah", “Sa mamma esti peusu de is fillas”. La Sardegna è di per sé una terra ricca di artisti: che si parli di pittura, di musica, di cinema, o qualunque altra linea artistica, di certo ci sono centinaia di uomini e donne da ricordare. Uno tra i più famosi comici del teatro identitario contemporaneo è di certo Ignazio Atzei che fin da piccolo si avvicina al mondo dello spettacolo facendo la prima comparsa a Ussaramanna, chiamato per fare il “postino”, da un gruppo di compaesani, una decina d’anni più grandi di lui, che facevano teatro “TZIU PADDORI” Opera rappresentata tre volte: “Tziu Paddori”, scoppiettante “commedia dialettale”, scritta da Efisio Vincenzo Melis di Guamaggiore. L’ultima rappresentazione l'hanno tenuta 10 anni fa a Guamaggiore in ricordo del glorioso drammaturgo. Altra opera rappresentata: Sa scomuniga de predi Antiogu arrettori de Masuddas di autore anonimo. PRESIDENTE DEL “TEATRO MARMILLA” Ignazio Atzei è presidente del “Teatro Marmilla”, compagnia teatrale che da oltre vent’anni porta il teatro in lingua sarda in tutta l’isola. A “Stòrias de comunidadis 2018” ha organizzato uno spettacolo teatrale itinerante per le strade di Ussaramanna. L’AVVICINAMENTO ALLA RECITA L’avvicinamento alla recita alla rappresentazione avvenne nel periodo in cui era parroco a Ussaramanna Don Lixi. Era un prete che amava la musica dei Beatles. Su sua iniziativa nacquero in paese due gruppi uno che si dedicava alla musica e un altro al teatro. Io fui inserito in quello in cui si praticavano le prove di recitazione. Mi accorsi subito, ma credo che si accorse anche Don Lixi, che quello era il mio posto. E’ in quel momento che ho maturato l’idea che si nasce già con una certa predisposizione per fare una certa cosa poi, ovviamente, sta a noi svilupparla ben bene. Io ci ho provato e mi è andata bene. "IL POSTINO" Già qualche anno prima un gruppo di giovani s’interessava di teatro a Ussaramanna. Uno di loro, Michele Lilliu mi chiamò per fare una piccola parte: il postino. Il mio compito fu abbastanza semplice: dovevo entrare in scena e pronunciare la parola posta e basta. Cosi, vestito da postino mi presentai sul palco e dissi, con la busta in mano, posta! …e Michele che mi venne incontro prontamente rispose: non ancora! …e il pubblico in sala scoppiò a ridere. CONTEMPORANEO DI SANDRO GHIANI Poi ho avuto la fortuna di recitare con un ragazzo di Carbonia, Sandro Ghiani, all’epoca chi l’avrebbe detto che tutti e due ci saremo nuovamente incontrati coltivando la passione per il teatro? Ghiani durante la sua attività ha interpretato più di 70 film tra i quali: “Spaghett ...
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