Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Arbus, Ecoparco di Piscinas, persi due milioni di finanziamento e una grande opportunità di sviluppo sostenibile

di Gianni Vacca __________________ La minoranza consiliare non le manda a dire: Persi due milioni di finanziamento e 36 potenziali nuovi posti di lavoro. L’Eco parco “Dune di Piscinas-Montevecchio” nato in partenariato con il comune di Guspini e con numerosi soggetti privati e associazioni del terzo settore, "non s’ha più da fare". Nonostante i continui solleciti della Fondazione con il Sud troppi i ritardi accumulati, cade il finanziamento. Il dibattito politico locale ora  si infiamma con la dura presa di posizione del gruppo consiliare di minoranza Avanti Arbus che attraverso alcune dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dalla consigliera  Annita Tatti, colei che nella Giunta Ecca  da Assessore al Turismo si spese maggiormente per la buona riuscita dell’iniziativa, punta il dito accusatore sulle ultime due giunte che hanno amministrato il paese, quella di Andrea Concas e per ultimo  sull’attuale maggioranza guidata da Paolo Salis che in più di un’occasione hanno posto e chiesto alcuni correttivi al progetto iniziale che ne hanno di fatto rallentato l’iter, sfondando abbondantemente  gli ultimatum e i termini temporali imposti dalla Fondazione con il Sud. La fine di un sogno, di un primo tassello di sviluppo e rinascita di un territorio martoriato e segnato da gravissimi problemi occupazionali. [caption id="attachment_81830" align="alignleft" width="275"] Annita Tatti, consigliere comunale Avanti Arbus ed ex Assessore al Turismo[/caption] «Per noi della minoranza – dichiara fortemente contrariata l’ex Assessore al Turismo Annita Tatti - è stato un grande stupore apprendere quanto emerso attraverso le testate giornalistiche rispetto al progetto dell'eco parco. Un progetto portato avanti dal 2015 con grande sacrificio e impegno da parte delle associazioni, da parte di comuni cittadini e dalle imprese di Arbus. Un progetto dal basso, appunto. Con la nostra sconfitta nel 2020 il progetto è proseguito un po' arrancando in preda al cambio delle amministrazioni e al commissariamento. Nel luglio 2022, però una delibera di Consiglio votata all'unanimità sanciva la volontà di voler proseguire. Poi il silenzio assordante degli amministratori nonostante con la Fondazione con il Sud siano continuate gli scambi di comunicazioni sul protocollo, con invii di variazioni, modifiche al progetto originario lasciato nel 2020, cosa che tuttavia noi non abbiamo mai potuto confrontare nonostante le nostre richieste di accesso agli atti. Ora dopo tutto questo lavoro, ci aspettiamo una spiegazione, soprattutto in difesa di Arbus e dei tanti cittadini che in questo progetto ci hanno creduto e si sono impegnati, tra cui Salvatore Mastino. La maggioranza ora faccia chiarezza e si assuma le sue responsabilità davanti ai cittadini e al territorio». ...

Tecnologie contro incendi e monitoraggio qualità dell’aria

di Giovanni Angelo Pinna _______________________________   [caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Tutela dell’ambiente, dell’aria e prevenzione incendi sono temi sui quali, oggi, l’impegno delle Istituzioni è sempre più alto. A metà agosto di quest’anno, in Sardegna, i roghi nei quali si è intervenuti sono stati oltre 1.300, contro i quasi 2.000 degli anni precedenti nella stessa stagione estiva. Anche la superficie colpita e nel mirino di piromani, o persone disattente nel non gettare mozziconi dall’auto, ha registrato una percentuale inferiore del 40% circa rispetto agli anni precedenti. Ciò non significa che ci si possa rilassare, abbassando il livello di attenzione verso questo problema che, ogni anno, colpisce l’intero pianeta, non solo la Sardegna. Di recente, a dare man forte alle Istituzioni, ai vigili del fuoco e ai privati, a questi ultimi anche per avvertirli per tempo di pericoli lungo il loro tragitto, è scesa in campo anche la capacità di elaborazione dei dati e delle informazioni di Google. Con oltre 23 datacenter, impossibile la stima esatta del numero di calcolatori, Google ha sempre dimostrato una capacità e potenza di calcolo oltre ogni immaginazione. Ultima novità è proprio quella messa a disposizione di tutti, per combattere il problema degli incendi e monitorare la qualità dell’aria in tutto il globo terrestre. Accedendo al servizio Google Maps da qualsiasi dispositivo, notebook, pc fisso, smartphone o tablet Android o Apple ma anche dai Chromebook, e premendo sull’icona dei livelli della mappa visualizzabili (quest’ultima modificabile sia in modalità “Globo 3D” oppure “livelli 2D”) si troveranno due nuove voci: Incendi boschivi e Qualità dell’Aria. La prima, in fase di ottimizzazione e attivazione per l’intero pianeta al fine di rendere sempre più precisa e accessibile in tempo reale, mostrerà tutte le zone colpite da incendi. Cliccando sull’icona dell’incendio, inoltre, sarà caricata una scheda nella quale vengono riportate la superficie bruciata e, nella stessa mappa, una rappresentazione grafica dello spostamento della nuvola di fumi. Allo stato attuale, il servizio “monitoraggio incendi” mostra dati aggiornati con un intervallo di 60 minuti. Cliccando o premendo sull’icona “qualità dell’aria”, invece, saranno mostri i dati delle stazioni di rilevamento con tanto di punteggio per ogni area (da -400, per qualità bassa, fino al punteggio 100 per qualità ottima). Anche questo dato, aggiornato ogni 60 minuti, fa riferimento a vari fattori come il monitoraggio del Particolato, dell’Ozono, Diossido di azoto, Anidride solforosa … della velocità del vento, del terreno, del traffico e moltissime altre fonti di inquinamento. Queste due nuove funzionalità potranno essere attivate parallelamente ad altre sempre raggiungibili in Google Maps. Lo scopo di Google, con questi servizi, non è solo quello di ...

Vai a tutti i contenuti