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Un libro e un autore per l’estate: Eugenio Annicchiarico “Falso Ricordo”

di Giovanni Contu ______________________________________   Eugenio Annicchiarico, talvolta dismette i panni del proprio incarico dirigenziale per indossare, con disinvoltura, passione e a quanto pare con risultati efficaci, quelli del narratore. Nella sua ultima fatica - Falso Ricordo, Rossini editore, Gruppo Santelli - riproduce le vicende generazionali attraverso una storia di famiglia, nel perpetuo divenire del rapporto fra genitori e figli, nelle esperienze e relazioni che non combaciano mai completamente le une con le altre e per questo lasciano quello spazio di indefinito e di ambiguo, di non risolto che si deposita nella memoria, confondendosi, fra desiderio e realtà, in un complesso di stati d’animo che nemmeno le future conquiste della scienza immaginate dalle più audaci previsioni potranno mai comprendere per intero. Nella cornice, il mare della Sardegna, le spiagge, i tramonti, la polvere dei sentieri e l’aria umida e salmastra. Qualcuno disse che nella terra dei Nuraghe non si arriva per caso e infatti per caso non accade nulla che non abbia una motivazione, un antefatto, una combinazione di causa ed effetto che sfugge alla ragione ma che pervade la coscienza e specialmente l’istinto. Un libro molto bello, un racconto nel quale vibrano le corde dell’anima, carico di pathos e nel complesso molto coinvolgente. Durante la lettura non si può non riconoscersi in alcuni tratti dei personaggi che compaiono nella vicenda e con loro non condividere un ricordo, un ambiente di vita, un dolore o un’emozione. Ciascuno di noi per quanto giovane, giunto all’ultima pagina e guardandosi dentro, non potrà dire di non essersi rivisto, almeno per un solo momento, in un autentico falso ricordo del proprio passato.       ...

Istituto comprensivo di Villamar, “Continuity music festival 2023”, il grande evento musicale

di Simone Muscas _____________________________   Lo scorso 22 maggio si è svolta, presso il teatro del Conservatorio di Cagliari, la prima edizione del “Continuity Music Festival 2023”, organizzata dall’istituto comprensivo di Villamar. Oltre ai ragazzi dell’unico plesso a indirizzo musicale della scuola, quello di Lunamatrona, hanno preso parte numerose altre realtà scolastiche strumentiste di tutta l’Isola per l’intero ciclo di studi: dalla primaria, passando per la scuola secondaria e il liceo musicale, sino all’alta formazione e ad alcuni musicisti di alto livello che hanno partecipato come ospiti d’onore. Sul palco si sono alternati circa quattrocento studenti che sono stati preparati nei loro strumenti d’indirizzo (chitarra, pianoforte, clarinetto, pianoforte, percussioni, voci e altri) dai rispettivi docenti. A patrocinare l’evento è stata la Fondazione di Sardegna, che ne ha finanziato la manifestazione, e il Conservatorio di Cagliari che ha messo a disposizione la sua strumentazione. Nel corso del festival, iniziato a metà mattinata e protrattosi sino a sera, tanti ragazzi si sono esibiti di fronte a una platea gremita per l’occasione da: genitori, insegnanti e dagli stessi alunni partecipanti all’evento. L’ideatore del festival è stato il professor Carmine D’Alena, insegnante di percussioni a Lunamatrona: «È un’idea nata all’inizio dell’anno scolastico. Ne ho quindi parlato con il dirigente della mia scuola, Roberto Scema, che ha subito supportato il progetto con entusiasmo. Inizialmente avrebbe dovuto essere un evento riservato alle sole percussioni e che poi, grazie all’interesse mostrato da altri docenti, si è trasformato in un festival allargato a tutti gli strumenti musicali». Il sostegno all’iniziativa ha avuto fra gli obiettivi, condivisi dal dirigente, anche quello aumentare l’offerta formativa nella scuola della Marmilla: un elemento in più tale da permettere al plesso di Lunamatrona di trasformarsi in una realtà musicale aperta a tutti gli studenti del territorio e non soltanto, come sinora è accaduto nei fatti, indirizzata esclusivamente ai ragazzi residenti nel paese. Eventi come questo infatti hanno un effetto domino di stimolo fra i ragazzi: «Per loro - continua D’Alena - è stata una buona opportunità di crescita: infatti, oltre a potersi esibire di fronte a una grande platea come lo è il teatro del Conservatorio (il secondo in Sardegna per importanza ndr), hanno potuto vivere l’evento sia protagonisti sul palco sia da spettatori, respirando l’aria del “dietro le quinte”, aspetto quest’ultimo che per moltissimi di loro è stata una novità assoluta». Ma l’evento di Cagliari non è stato l’unico dell’ultimo periodo a cui l’Istituto di Villamar ha partecipato: sempre nel mese di maggio infatti i ragazzi hanno preso parte ad altri festival, questa volta a premi, svoltisi a Iglesias e a Siurgus Donigala, che fra l’altro hanno visto vincito ...

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