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SPI, Sindacato Pensionati Italiani, Arbus e Guspini eleggono i Presidenti dei rispettivi direttivi
di Gianni Vacca ___________________ Sindacato Pensionati Italiani, Arbus e Guspini, eleggono i Presidenti dei due direttivi Si è svolta nel pomeriggio di martedì 11 luglio nei locali della Camera del Lavoro di Guspini una riunione congiunta dei comitati direttivi dei paesi di Arbus e Guspini che hanno eletto, con voto palese, i rispettivi Presidenti delle due Leghe. Dopo la relazione iniziale dei segretari Marinello Frau per Guspini e Maria Frau per Arbus si è passati alle votazioni. Arbus ha affidato la responsabilità a Enea Tatti mentre la Lega di Guspini ha nominato Tarcisio Caboni. In pratica l’adempimento finale, rimasto finora in sospeso, relativo all’ultimo Congresso Nazionale della CGIL svoltosi nella scorsa primavera a Rimini. Dopo gli adempimenti statutari i lavori dell’assemblea, con ampio dibattito, hanno affrontato attraverso diversi interventi la situazione politico sindacale che vive il paese. I temi affrontati sono quelli che vivono quotidianamente, spesso con grande difficoltà, i cittadini. Spazio dunque ai grandi temi sociali quali la sanità, il carrello della spesa sempre più leggero per via dell’inflazione, la scuola, i trasporti e il mondo del lavoro. Uno spazio particolare, evidenziato soprattutto nell’intervento di Giogio Pau, è quello della guerra relativo al conflitto che si combatte tra Russia e Ucraina con una crescente escalation che rischia di diventare sempre più incontrollabile per la sicurezza del pianeta. «Bisogna a tutti i costi far tacere le armi», afferma. Nel corso del dibattito hanno preso la parola Mario Sitzia, Antonio Usai, Salvatore Cappai, Enea Tatti, Tarcisio Caboni, Giorgio Pau. I lavori sono chiusi con l’intervento finale del Segretario generale Efsio Lasio. ...
Leggi di piùBaradili, i corti nel paese più corto
Il quindici e il venti luglio, a Baradili, ci sarà la seconda edizione de “I corti nel paese più corto”, ovvero una rassegna di documentari d’autore, ideata da Marcello Atzeni, che è anche il direttore artistico. La rassegna organizzata dall’ Associazione “Terras Onlus”, sarà possibile grazie al finanziamento dell’amministrazione comunale, con in testa la sindaca Maria Anna Camedda. Nel 2022 fu un successo rilevante, se ne occupò tutta la stampa isolana e a Baradili arrivò gente da mezza Sardegna. Tra le strade del paese passeggiarono prima, parlarono poi, Salvatore Mereu, Antioco Floris, Enrico Pau, Paola Cireddu, Sergio Falchi, Antonello Zanda e altri. Fu una cosa mai vista per il paese più piccolo dell’isola. Tredici opere in vetrina e solo una donna regista, Paola Cireddu con “L’uomo del mercato”. Nel 2023 saranno dodici i film presentati, sei il quindici luglio e altrettanti il venti. Proiezioni in piazza Santa Margherita, ore 20 e ingresso gratuito. “Quest’anno porteremo a Baradili cinque registe con altrettante loro opere- spiega Marcello Atzeni- cinque su dodici, vuol dire che si sfiora la parità di genere. Trovo che sia bellissimo. Finalmente allo scoperto anche donne, numerose, dietro la macchina da presa. Dunque non solo attrici, soggettiste, sceneggiatrici, parrucchiere e costumiste, per altro tutti ruoli di assoluto livello, ma anche direttrici e questo è il così detto salto in più.” Tra l’altro a Baradili, la fascia tricolore di primo cittadino è indossata da una donna, Maria Anna Camedda, che da qualche mese è anche la presidente dell’Unione di Comuni dell’Alta Marmilla, con sede ad Ales. Ecco il programma della prima giornata, sabato quindici luglio, ore 20, in piazza Santa Margherita: dopo i saluti della sindaca Maria Anna Camedda e quelli di Marcello Atzeni, proiezione de “La cena delle anime” di Ignazio Figus, un meraviglioso lavoro socio antropologico curato dal regista nuorese, che per tanti anni, è stato un pilastro dell’Isre. A seguire “Faulas”, una bella favola di Michela Anedda, giovane regista con origini a Villacidro. Quindi “Bella di notte”, un corto di Paolo Zucca, uno tra i più grandi registi sardi. Solo un’indicazione: la voce narrante è di Stefano Accorsi. Seguirà “L’albero del riccio”, lavoro a quattro mani, realizzato da Chiara Sulis e Juan Carlos Concha. Le storie di Antonio Gramsci, nativo proprio della Marmilla, raccontate in maniera deliziosa. Salvatore Mereu con “La vita adesso”, con il suo corto impegnato, che fornirà molteplici spunti di riflessione. Chiuderà “Un fenicottero chiamato tango”, della lussurgese Antonella Arca. Un corto d’animazione nella quale la giovane regista mischia natura e amore. Colonna sonora del marito argentino, il musicista Gustavo Gini. A parlare con i registi Ignazio Figus, Michela Anedda, Paolo Zucca, Salvatore Mereu e Antonella Arca, sarà Antioco Floris, professore di Storia del cinema ...
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