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“Il teatro contro lo stigma”: a Bosa sanno come si fa
Venerdì 14 luglio lo spettacolo di poesie e testimonianze degli utenti del centro di salute mentale Bosano del gruppo “AnimAttori” _______________________________________ Il riscatto sotto i riflettori. Un riscatto, che conoscono bene nel centro di salute mentale di Bosa. Un riscatto, che proseguirà e si rafforzerà, quest’anno, ancora grazie alla poesia, ma soprattutto alle testimonianze degli stessi pazienti: con la loro voce e le loro parole lanceranno un messaggio di inclusione, resilienza e contro lo stigma. Venerdì, 14 luglio, alle 21, nel piazzale Stella Maris di Bosa Marina inizierà la terza edizione di “Poesie per una notte…”, che vedrà protagonisti gli “AnimAttori”, compagnia teatrale del Centro di Salute Mentale di Bosa. “Ancora una bella dimostrazione di servizi-socio sanitari, che includono e favoriscono il reinserimento sociale”, ha detto il direttore generale della Asl 5 Angelo Maria Serusi, “gli AnimAttori meritano tutti i nostri applausi e i nostri complimenti più vivi, così come tutti gli operatori del centro di salute mentale bosano”. LA SERATA L’evento, che venerdì taglierà il traguardo della terza edizione, è nato in collaborazione con l’associazione “Biblioteca Stella Maris” della parrocchia di Bosa Marina ed è patrocinato dall’Unione Comuni Planargia e dall’associazione “Luisa Monti onlus”. Nives Crobu, educatrice professionale e responsabile del progetto, ha annunciato: “Gli utenti del centro di salute mentale di Bosa, che partecipano al laboratorio integrato di teatro, si alterneranno nella lettura di poesie e testimonianze, alcune delle quali scritte dagli stessi partecipanti. Il tema al centro della serata sarà la salute mentale, argomento più tosto, rispetto al tema guerra e pace dello scorso anno”. SUL PALCO CONTRO LO STIGMA Saranno gli stessi utenti a parlare dei loro problemi, ma anche del loro percorso di riscatto e rinascita. Infatti il sottotitolo dell’iniziativa è proprio: “La salute mentale: poesie e testimonianze contro lo stigma”. Ovvero la voce dei pazienti contro ogni forma di pregiudizio. Concetto ribadito anche in alcune frasi della poetessa Alda Merini, riportate nella locandina: “Io il male l’ho accettato ed è diventato un vestito incandescente. E’ diventato poesia. E’ diventato fuoco d’amore per gli altri”. “L’iniziativa – ha spiegato sempre Nives Crobu, - è parte integrante di un lavoro che, grazie anche alla collaborazione di alcuni volontari, utilizzando diverse attività riabilitative, vuole favorire l’inclusione sociale delle persone con disturbo mentale. In questa edizione il disagio, il dolore e a volte l’impotenza, legati alla salute mentale, saranno testimoniati dalle emozioni e sensazioni di chi le vive direttamente: pazienti, familiari, amici e operatori. Vogliamo dare un contributo affinché ci si liberi dalle etichette e dai pregiudizi legati al disagio psichico. Parleremo di salute mental ...
Leggi di piùIn un anno numeri raddoppiati: cresce la pediatria al “San Martino”
Nel 2021 il reparto dell’ospedale di Oristano era in sofferenza Ora grazie all’impegno dell’azienda sanitaria oristanese servizi di qualità per i piccoli pazienti _________________________________________ Raddoppiati i ricoveri in un anno. Ma cresciuti anche vertiginosamente gli accessi al pronto soccorso pediatrico e i pazienti seguiti dal servizio di diabetologia pediatrica. Non solo. I medici impegnati nelle corsie e negli ambulatori lievitati in circa un anno da cinque a nove unità. Cresce il reparto di pediatria dell’ospedale San Martino di Oristano, che presto avrà anche un nuovo macchinario e un ambiente più accogliente per i piccoli pazienti grazie all’iniziativa di solidarietà in programma domani sera, sabato 8 luglio, a Torregrande con il concerto di beneficenza di “Patrick&Friends”. “Siamo molto soddisfatti”, ha esordito il direttore generale della Asl 5 Angelo Maria Serusi, “quando sono arrivato a Oristano lo scorso anno il reparto di pediatria era in sofferenza. Lo abbiamo potenziato e i numeri ci stanno dando ragione. I DATI [caption id="attachment_115276" align="alignleft" width="395"] Enrica Paderi[/caption] Numeri elencati dalla dottoressa Enrica Paderi, responsabile della Pediatria dell’ospedale oristanese: “Nel 2021 i ricoveri sono stati 245, a giugno 2023 siamo già a quota 213. Se manterremo questo trend, alla fine del 2023 avremmo raddoppiato i ricoveri rispetto a due anni fa”. Ancora: “1800 gli accessi al pronto soccorso pediatrico nel 2021, ad oggi siamo già a 1900. I pazienti seguiti dal servizio di diabetologia pediatrica nel 2021 sono stati 600, nel 2022 877, nel 2023 abbiamo già raggiunto le 595 visite”. I medici rimasti in pediatria alla fine del 2021 erano 5, ora sono 9, compresi due liberi professionisti, un pediatra diabetologo e il secondo impegnato nel pronto soccorso pediatrico”. I SERVIZI Sempre la dottoressa Paderi ha elencato diverse prestazioni offerte dal reparto: “Nell’ambulatorio di diabetologia seguiamo un centinaio di pazienti dal loro esordio nel nostro reparto sino alla maggiore età. Per i piccoli con micro-infusore scarichiamo i dati ogni quindici giorni per avere un controllo costante sul loro stato di salute. Abbiamo riattivato l’ambulatorio di allergologia e contiamo, presto, di poterne attivare degli altri. Garantiamo anche tutti gli screening neonatali per le famiglie, che non hanno un pediatra di base, così come le visite post-dimissione. Inoltre il lavoro del pronto soccorso pediatrico non consiste solo nelle visite ai bambini, ma una presa in carico completa di pazienti, che talvolta non sono seguiti da un pediatra o da un medico di base nel loro territorio”. Non ultima la formazione per tutto il personale del reparto, “che ha partecipato ad un corso di rianimazione neonatale per intervenire al meglio in sala parto e ad ottobre si svolgerà un nuovo corso sui segnali di allarme del peggioramento clinico nel paziente ...
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