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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

L’Intelligenza artificiale contro l’intelligenza umana

di Giovanni Angelo Pinna _________________________________   [caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Già esistenti da diversi anni, solo negli ultimi si è verificata una esplosione delle loro capacità e settori in cui essere impiegate. Dieci anni fa già esistevano quelle che, per fare un esempio, riuscivano a ricreare video animati di “segretari digitali” con tanto di voce e più o meno precise nel rispondere alle esigenze del cliente (per lo più ospite di un sito web di una azienda) oppure quelle che si limitavano a dare una risposta sulla base dello studio di quale parola chiave inserita nel testo sottoposto alla intelligenza artificiale. Oggi l’intelligenza artificiale viene più che ampiamente usata e, spesso, nemmeno ci si accorge che a “rispondere ad una esigenza” è proprio un software. Scattare le foto alla luna con il proprio smartphone: non sono poche le persone che, anche gli smartphone più moderni hanno provato a scattare una foto alla luna. La foto che si è appena scattata non rappresenta ciò che l’occhio umano ma una elaborazione delle informazioni acquisite dall’occhio dello smartphone e, successivamente, rielaborate attingendo ad un immenso database di altre foto utilizzate per “istruire” l’intelligenza artificiale, in questo caso quella associata alla fotocamera. Il corpo celeste, unico satellite della Terra, tanto gettonato dai fotografi, è comunque troppo lontano per essere scattato con i più comuni smartphone e, nonostante i passi da gigante nelle tecnologie fotografiche, le più comuni e note, oggi, non permettono di effettuare una foto “pulita”. Usando un telescopio amatoriale, ad esempio, si noterebbero subito tutte le difficoltà nell’immortalare la Luna. Come fa, allora, uno smartphone a restituire una foto così nitida anche scattando una foto mantenendo lo smartphone in mano e con fattore di ingrandimento anche 100x? Tutte le informazioni della Luna sono utilizzate dalla intelligenza artificiale per ricreare una immagine quanto più simile a ciò che la fotocamera vede. Tra queste: faccia visibile, posizione dei crateri, le differenze cromatiche (zone più scure o più chiare che altro non sono che le superfici più o meno esposte alla luce solare) sono tutti elementi che l’AI (l’intelligenza artificiale) utilizza per ricreare una copia da restituire al “fotografo” lasciandogli credere di aver scattato lui la foto al satellite. Oggi, però, non è l’unico settore in cui vengono utilizzate queste “tecnologie intelligenti e vive”. Nel Sud America, più precisamente in Colombia, si è già fatto ricorso a queste tecnologie anche nelle aule di un tribunale per la redazione della Sentenza definitiva: grado di possibile recidività dell’imputato (poi condannato), quantificazione della pena, possibilità di utilizzo di sostanze stupefacenti sono solo alcuni dei dati analizzati dalla AI per poi restituire l ...

Arbus, Festa della Madonna d'Itria, si rinnova una tradizione secolare

di Gianni Vacca _____________ Da domenica 28 e fino a martedì 30 maggio Arbus festeggia la Vergine D’Itria meglio conosciuta come la Madonna D’Itria. Il triduo alla preparazione interesserà le giornate di giovedì, venerdì e sabato, quelle che precedono la festa vera e propria. Previste numerose funzioni religiose e manifestazioni di carattere civile e culturali. Domenica 28 maggio dopo la Santa Messa che verrà celebrata alle 8 ci sarà la partenza del simulacro che vedrà la Vergine D’Itria lasciare la cappella posta all’interno della chiesa parrocchiale di San Sebastiano per essere accompagnata, posta sul cocchio trainato da un gioco di buoi, in processione verso la chiesetta campestre a lei dedicata distante un’ora di cammino dal paese. E’ una festa di antichissima tradizione sicuramente secolare. Difficile stabilirne con certezza l’anno in cui ebbe inizio anche se come documentato dai testi parrocchiali quella del 2023 è l’edizione numero 400 che, verosimilmente, la porta a essere una delle più antiche ricorrenze religiose dell’isola. La Vergine accompagnata dalla banda musicale, da numerosi gruppi folk, dal suono delle launeddas, dal Gruppo de Is Carradoris e dai fedeli in preghiera lascia il paese attraverso un percorso dove esplode in tutta la sua bellezza la tradizionale “ramadura”.  Il rientro è previsto la sera di martedì con una fiaccolata, al canto dei coggius ancora accompagnata dalla banda musicale e dai gruppi folkloristici. I festeggiamenti terminano con i tradizionali fuochi d’artificio cui segue il riposizionamento della Vergine nella sua dimora abituale e la benedizione eucaristica con atto di consacrazione del paese alla Madonna d’Itria. [caption id="attachment_113488" align="alignnone" width="1100"] Madonna d'Itria, chiesa campestre[/caption] Programma religioso.  Oltre alle Sante Messe che verranno celebrate ad Arbus e nella chiesetta campestre ci saranno i canti a rosario in sardo e la benedizione dei giochi dei buoi curata dal parroco Don Daniele Porcu. Manifestazioni civili e culturali. Sabato 27 maggio alle 19 nella chiesa San Sebastiano concerto del Coro Carrales diretto dal Maestro Giuseppe Altea. Domenica 28 pranzo nel terreno della Madonna d’Itria e in serata spettacolo musicale. Lunedi 29 dalle 19 e fino alle 21.30 spettacolo musicale con Franco Angioni. Martedì ore 21.30 spettacolo pirotecnico e domenica 4 giugno concerto vocale e strumentale “Madre Nostra”. La leggenda. “La leggenda racconta che una statua della Madonna venne ritrovata all’interno di una cassa lungo la spiaggia di Piscinas; caricata su un carro, si decise di trasportarla in paese ma lungo il tragitto i buoi si fermarono e vani furono i tentativi di farli smuovere. Allorché si pensò a un segno divino e in quel luogo si decise per la costruzione di una chiesa in onore della Vergine Odegitria, da sempre invocata contro le invasioni moresche, vero flagello per le coste della Sardegna”… così Mau ...

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