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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Sardara, Proloco: consuntivo attività 2022

di Andrea Lanterna _______________________________________   Il 2022 è stato un anno ricco di manifestazioni e appuntamenti con lo stesso obiettivo: la promozione turistica e la tutela delle tradizioni di Sardara. [caption id="attachment_110197" align="alignleft" width="340"] Fabio Loi[/caption] La Proloco, presieduta da Fabio Loi, fa un consuntivo delle attività dell’anno scorso. «Anche nel 2022 - afferma Fabio Loi - abbiamo portato avanti i nostri progetti, circa settantacinque appuntamenti tra feste, sagre, spettacoli musicali e teatrali, presentazioni di libri, manifestazioni sportive e sociali. E tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, che ci è stata sempre vicina, ma anche di tutte le associazioni del paese. Noi appoggiamo le loro iniziative e loro le nostre. Solo con l’energia di tutti riusciamo a realizzare i nostri programmi cercando di valorizzare le risorse del paese». «A inizio anno - prosegue il presidente della Proloco - l’emergenza covid ci ha condizionato, ma poi da aprile, le iniziative si sono susseguite costantemente, specialmente in estate, coinvolgendo la popolazione e in particolare i bambini. A settembre organizzando la Festa di San Gregorio, la XIV Sagra de su Trigu, Sa festa manna de Santa Mariacuas con la rassegna dei gruppi folk, credo che abbiamo regalato, non solo a Sardara, ma a tutta la Sardegna, fantastici momenti di aggregazione e di divertimento». «L’8 dicembre, come ormai è tradizione da sedici anni, abbiamo riproposto la Festa de su biu nou in una location suggestiva come il centro storico. Il 2022 si è concluso con le manifestazioni del Natale con concerti, saggi e intrattenimenti per bambini», prosegue Fabio Loi. La Proloco sta preparando il calendario 2023, cha ha già visto tre manifestazioni, il 5 gennaio si è tenuto uno spettacolo teatrale musicale, il 6 una raccolta di beni e giocattoli da destinare ai bambini della Casa Littarru e alla Caritas di Oristano e il 7 gennaio un concerto di musiche irlandesi con il gruppo The Cliffs of Moher. ...

Ingurtosu, Chiesa di Santa Barbara: continua nell’indifferenza generale e delle istituzioni la lenta agonia del monumento storico-ambientale

  di Gianni Vacca ______________ Continua senza soluzione di continuità nella più completa indifferenza delle istituzioni la lenta ma inesorabile agonia della Chiesa Santa Barbara di Ingurtosu. Gli ultimi temporali della stagione che ne hanno ulteriormente sgretolato la protezione del tetto rischia così di essere il colpo mortale per quello che è considerato tutt’ora  il monumento simbolo della borgata mineraria. Finora inascoltate le innumerevoli voci di protesta di tantissimi cittadini nati, vissuti o in qualche maniera legati nei ricordi al villaggio minerario. Rimostranze che vanno ormai a sbattere impietosamente contro l’assordante e colpevole silenzio di cui si sono rese colpevoli le istituzioni, in primis quelle locali incapaci, tra l’altro, di utilizzare la somma di 150.000 euro messa a disposizione e  finanziata nel novembre del 2018 dalla Regione Sarda destinata alle opere di ripristino e agibilità del luogo di culto. I fatti. Nel marzo del 2018  la Chiesa venne interessata da una violenta tromba d’aria che ne scoperchiò il tetto provocando ingenti danni. Danni che interessarono la struttura portante della copertura in legno e dei sottostanti controsoffitti affrescati. L’allora giunta comunale guidata dal Sindaco Antonello Ecca si attivò immediatamente e a distanza di pochi mesi venne approvato il progetto di fattibilità redatto dallo stesso Ufficio Tecnico per mano dell’ ing. Alessandro Pani che ne quantificò il costo per l’importo di 210.000 euro coperto per 150.000 dal finanziamento regionale, per 50.000 attraverso l’assunzione di un mutuo e per i restanti 10.000 euro con un contributo concesso a favore dell’Amministrazione Comunale di Arbus dalla Fondazione del  Cammino Minerario di Santa Barbara. Nel settembre del 2020 venne approvato il progetto definitivo e nel gennaio del 2022 l’allora sindaco Andrea Concas firmò un’ordinanza sindacale per “La messa in sicurezza delle volte attraverso interventi urgenti di impermeabilizzazione della copertura”. Da allora nessun intervento anche di sola messa in sicurezza è stato effettuato. L’ordinanza sindacale finisce nel dimenticatoio, la richiesta del mutuo non attivata. Perché come dichiarato dall’attuale sindaco Paolo Salis in una intervista fa rilasciata esattamente un anno fa alla testata on line “SardingtonPost”: “La scelta di non accendere nuovi mutui è una politica che porto avanti dall’amministrazione 2010-2015. Un mutuo toglie la possibilità di programmazione futura: cercheremo le risorse diversamente, attraverso finanziamenti regionali e interrogheremo anche la Curia, senza chiedere ulteriori sacrifici al bilancio”. Conclusioni. E’ chiaro ci troviamo davanti a un’impasse a una cattiva gestione di un bene pubblico di straordinaria valenza monumentale che il comune che ne era proprietario cedette nel 2001 alla Parrocchia Beata Vergine Regina.  La domanda sorge spontanea: Che fine hanno fatto i 150.000 euro finanz ...

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