Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Tre concerti per la prima edizione di “Musica sulle Bocche Spring”
Tre concerti in due serate, per un fine settimana che ad Alghero, sabato 19 marzo, saluterà l'arrivo della primavera con artisti del calibro della violinista Anais Drago e di Enzo Favata, Marcello Peghin e Luciana Elizondo con il loro progetto “Mystic Geography”, mentre domenica 20 porterà sul palco del Teatro Civico un grande nome della scena jazz internazionale, in Sardegna per una delle uniche due date italiane del suo tour europeo: il batterista messicano vincitore di quattro Grammy Antonio Sanchez con la sua band Bad Hombre, composta dalla cantante Thana Alexia, dal tastierista Bigyuki e dal bassista Lex Sadler. Tre appuntamenti nel segno del jazz capace di muoversi tra l'avanguardia e la sperimentazione per la prima edizione di “Musica sulle Bocche Spring”, versione primaverile dello storico festival diretto da Enzo Favata e organizzato dall'associazione Jana Project con il sostegno della Fondazione Alghero. ...
Leggi di piùA piccoli passi ma … una guerra vera
di Sandro Renato Garau ________________________________ Un paese esteso due volte l’Italia, il secondo dopo la Russia Europea, 33 milioni di cittadini ucraini, 7 milioni circa di russi e 2 milioni appartenenti ad altre etnie. “No alla guerra. Vicinanza e Solidarieta’ al Popolo Ucraino”. Questo il messaggio che domenica 27 febbraio i guspinesi che hanno voluto mandare, senza equivoci per condannare quanto stava avvenendo e ancora avviene in quella parte di mondo ai confini con la Russia. Da allora, dopo due settimane di guerra i profughi che chiedono rifugio sono circa 2 milioni e mezzo, 1 milione dei quali bambini, poi donne, disabili, anziani che stanno attraversando con ogni mezzo i confini della loro nazione per trovare riparo nella vecchia Europa. Ai confini dell’Ucraina decine di volontari di molte nazioni e associazioni accolgono i disperati. Con cambiamenti così repentini, cambia anche lo status di rifugiati e, soprattutto nel disbrigo delle pratiche si dovrebbero snellire la burocrazia e facilitare l’eliminazione dei disagi più immediati. Il commissario UE agli Affari interni Ylva Johansson qualche giorno fa scriveva che “Ue è unita per salvare vite umane" e parlando delle norme sull’accoglienza diceva che i profughi “avranno un permesso rinnovabile, sanità e istruzione”. Gli stessi ministri dell'Interno dell'Unione europea, nel Consiglio giustizia e affari interni a Bruxelles, negli stessi giorni, hanno saggiamente stabilito che: l'Ue accorderà una protezione temporanea a coloro che fuggono dalla guerra in Ucraina. Speriamo si riesca!!! Finalmente si prova a parlare la stessa lingua. Ursula von der Leyen qualche giorno fa quando parlava di profughi si riferiva a circa 668 mila persone che chiedevano rifugio: "Proponiamo di attivare il meccanismo di protezione temporanea per garantire loro uno status sicuro. Se lo meritano". Peccato che oggi le stime, le distruzioni e gli assedi delle città ipotizzino 2 milioni e mezzo di persone in fuga tra i quali 1 milione e mezzo di bambini. E non pare finita. È chiaro che i conti stanno peggiorando e che la guerra sta mietendo vittime, quelle sempre innocenti, se non altro perché non hanno voluto la guerra! Al di là delle protezioni temporanee o meno, gli echi di guerra sono portati dal vento dell’est anche da noi. Il Gabinetto del ministro dell’Interno in una nota su: Asilo e immigrazione dell’8 marzo 2022 indirizzata ai Prefetti della Repubblica, ai Commissari del governo, per le province autonome di Trento e Bolzano, al Presidente della regione autonoma Valle d’Aosta e e per conoscenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile, al Dipartimento della Pubblica Sicurezza e al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione richiama alcuni aspetti molto vicini all’agire comune: “In conseguenza dell’aggravarsi del conflitto bellico tra Russia e Ucraina, con delibera del Consiglio dei Ministri del 28 fe ...
Leggi di più