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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Pabillonis, Fortunato Ladu: "Occorre un intervento straordinario per arginare il caro mangimi, la Regione non stia a guardare"

di Fulvio Tocco _______________________ La giunta regionale valuti la possibilità di sostenere le aziende zootecniche in questo difficile momento di caro prezzi ha sostenuto Fortunato Ladu, l’allevatore di Pabillonis, da sempre in prima linea quando si tratta di tutelare le attività del comparto zootecnico isolano. In attesa di sapere quali saranno i provvedimenti nazionali, e come s’interverrà per fare in modo che il comparto zootecnico non rischi il collasso, si valuti la possibilità di intervenire da subito con un intervento straordinario regionale finalizzato all’incentivazione della coltivazione del mais e della soia nei terreni irrigui. Con un provvedimento adeguato, potremo beneficiare, sin dal prossimo autunno degli alimenti prodotti in casa nostra. La mia non è una proposta da sottovalutare, prosegue Ladu, perché a beneficiarne non saranno solo gli allevatori ma i territori e l’economia regionale che dovrà stanziare meno risorse per i risarcimenti alle aziende. Dal punto di vista strategico invece mi sento di dire che tutto il PSR, considerati gli eventi che hanno portato mangimi e bollette alle stelle, dovrebbe essere indirizzato a finanziare le coltivazioni irrigue. Per quanto riguarda l’aspetto agronomico Ladu propone di far fronte, per le concimazioni con l’uso del digestato, dei fanghi di depurazione trattati, conservando la pratica della rotazione colturale per cereali e leguminose. In due anni, conclude Ladu, saremmo autosufficienti. Considerati gli effetti devastanti del il caro bollette e caro mangimi che stanno mettendo in ginocchio diversi settori produttivi le predette proposte non vanno sottovalutate poiché la situazione potrebbe peggiorare a causa della pandemia e dell’aumento delle materie prime. Con la riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti, speculazioni e incertezza è fondamentale puntare all’autosufficienza alimentare per stabilizzare le quotazioni e garantirsi adeguati approvvigionamenti di fronte alla situazione di instabilità, che attualmente caratterizza i mercati. ...

Medio Campidano: chiusura del Centro diurno Cedip

Riceviamo e pubblichiamo il grido d’allarme delle tante famiglie che fanno parte del Cedip, centro diurno polivalente nel Medio Campidano, che fa a capo al Plus di Sanluri, servizi sociali. «Per circa 11 anni questo centro ha accolto circa 40 ragazzi disabili, provenienti da vari paesi del Medio Campidano, accompagnandoli in una importante fase di crescita umana che ha contribuito a far sì che le famiglie potessero creare percorsi di integrazione ed inclusione dei propri ragazzi. In tutti questi anni non è mai venuta a mancare la fiducia nelle istituzioni ma ultimamente ci si sta dimenticando di questi ragazzi, dei loro mondi, costretti in casa a causa della burocrazia. Dal 21 dicembre il centro è chiuso per scadenza dell’appalto che viene fatto incredibilmente di anno in anno e che a oggi  non si ha il minimo sentore di rinnovi o di appalti imminenti. Siamo stati abbandonati, come pure gli operatori che ci lavoravano e che sono costretti ad attendere qualcosa che forse non ci sarà. I ragazzi iniziano a perdere stimoli, ad avere problemi che fino a questo momento non si erano manifestati nella routine quotidiana, quali problemi di memoria, socializzazione, integrazione e di inclusione. Le nostre famiglie sono oramai allo stremo e nonostante i continui richiami alle istituzioni, sembra che da quella parte si prenda tempo, come se avere in casa ragazzi con disabilità, ventiquattro ore su ventiquattro, sia una situazione di facile gestione. Ricordava ultimamente,  un genitore a un sindaco che “per capire cosa significa non avere a disposizione una struttura idonea ad accogliere questi ragazzi, ne tenesse uno nella propria abitazione, per dieci minuti”. Abbandonati... ecco la parola giusta in questo momento, senza prospettive future per i ragazzi e le famiglie. Aiutateci a far arrivare la nostra voce a queste persone che si sono dimenticate di noi».   ...

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