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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Conferenza sulla ricerca scientifica e spirituale dell'uomo

Nuova tappa del gruppo civico Interazione, nuova conferenza on-line con soggetti trattati da più prospettive grazie agli interventi di ospiti provenienti da ambiti culturali differenti. Come è nello stile delle conferenze di questo gruppo civico, i temi trattati ruotano intorno alla necessità di vivere la contemporaneità senza mai dimenticare la parte più intima dell'uomo, l'anima, il sé tanto ricercato e che a volte non viene sufficientemente considerato per via del ritmo della quotidianità. L'appuntamento è fissato per mercoledì 19 maggio alle 19 e, mentre Martino Porcu si occuperà di condurre e moderare la serata, si susseguiranno vari interventi che tratteranno il tema della ricerca. Inizialmente verrà esposto come i sistemi legislativi garantiscano e supportino la ricerca, proseguirà con una spiegazione di come l'astrofisica ci aiuti a proiettarci nel futuro, entrerà nell'ambito della spiritualità con una spiegazione di cosa siano le energie cosmiche per poi estendersi alla necessità di approfondire la ricerca spirituale e si concluderà con l'enunciazione di alcuni assiomi che stanno alla base della natura spirituale dell'uomo secondo quanto pronunciato da L. Ron Hubbard. Senz'altro un compito arduo ma nel contempo profondo, come lo è la ricerca. A trattare questi temi saranno l'avvocato Cinzia Curreli del foro di Nuoro, l'astrofisico Ciriaco Goddi, assoluto orgoglio sardo per il suo ruolo di Project Scientist di Black Hole Cam (per intenderci, il team che ha per la prima volta nella storia ha fotografato un buco nero), il medicine man Jo'Hán Chánt'Ney della tribù dei nativi d'America Dine-Navajo, la professoressa emerita di Storia della Chiesa all'Istituto Superiore di Scienze Religiose suor Assunta Corona e infine Nicola Oi, presidente in Sardegna della Chiesa di Scientology. La piattaforma scelta sarà zoom e la partecipazione sarà completamente libera per chiunque volesse partecipare. Qui di seguito è possibile trovare il link per la partecipazione. Argomento : *"Il progresso scientifico e spirituale dell'uomo"* Data : *19 maggio 2021* Ora: *19* Entra nella riunione in Zoom https://us02web.zoom.us/j/3762422649?pwd=S080UUVJbFZCMFZzMWRVSTN3SmNsZz09 ID riunione: 376 242 2649 Passcode: 19052021 ...

Guspini, il “disfattista” Arturo Tuveri confinato a Bultei nel periodo fascista

di Lorenzo Di Biase ____________________________ Arturo Tuveri nacque a Guspini il 25 settembre 1907 da Michelino e da Pabis Enerina. All’epoca dell’arresto viveva con la moglie Usai Vitalina e con la figlia Enedina. Il Tuveri, l'8 agosto 1941, venne tratto in arresto nel suo luogo di lavoro, presso lo stabilimento “Società Italpiombo” di San Gavino Monreale in cui prestava servizio dal 4 febbraio 1931 (in precedenza egli era occupato presso la miniera di Montevecchio) con la qualifica di “operaio meccanico specializzato”, a seguito della delazione di un suo collega che lo aveva denunciato ai Reali Carabinieri del paese con l’accusa di aver esclamato frasi ingiuriose contro la famiglia di Mussolini davanti ad altri due operai. I tre, interrogati separatamente dai militi, confermarono la versione dei fatti. Arturo Tuveri fu immediatamente tratto in arresto dai Carabinieri di San Gavino che lo sottoposero a primo interrogatorio. Il Tuveri respingeva le accuse, sostenendo di aver parlato con due suoi colleghi, durante il percorso Guspini- San Gavino Monreale, ma che non si era assolutamente espresso in modo offensivo né verso il Duce né verso la famiglia dello stesso. Furono sottoposti a secondo esame anche i suoi colleghi operai che orgogliosamente confermarono la loro versione dei fatti già in precedenza rilasciata, certi di aver svolto il loro dovere di cittadini rispettosi del regime. Durante quel periodo infatti la delazione era un comportamento ritenuto congruo in quanto rivolto a mantenere integra e sana la società fascista e perciò si denunciava non in modo anonimo ma con tutte le proprie generalità, anche se spesso vi erano degli incentivi anche economici alla delazione. Comunque Arturo Tuveri, all’insaputa della propria famiglia, che non vide rientrare alla solita  ora a casa e che non aveva alcuna informazione, dalla cella di sicurezza della locale caserma venne trasferito nel carcere di Cagliari ove, il 18 agosto ‘41, fu sottoposto a visita medica dal medico chirurgo del penitenziario per verificare se le sue condizioni di salute potessero sopportare il regime di confino. [caption id="attachment_86134" align="alignleft" width="296"] Arturo Tuveri[/caption] La visita diede esito positivo. In prigione  vi rimase sino al 7 novembre 1941. Il giorno successivo fu tradotto a Bultei, piccolo centro montano della provincia di Sassari, per scontare la sua pena di due anni al confino di polizia, “dove fu sottoposto a rigorosa sorveglianza”. Condanna inflittagli dalla Commissione Provinciale per i Provvedimenti di Polizia nella seduta del 23 settembre ’41. Ciò accadde per volere dell’allora Prefetto di Cagliari che in data 16 settembre così appunto si espresse, anche a seguito di una comunicazione proveniente dalla Questura del capoluogo sardo, che allegava un dettagliato rapporto stilato dal maggiore comandante il Gruppo dei Carabinieri di Cagliari, in cui si dipingeva il Tuveri come “Persona politicamente ...

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