Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Coronavirus in Sardegna, duecentosettantuno nuovi contagi e tre decessi

Sono 52.013 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 271 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.149.591 tamponi, per un incremento complessivo di 3.750 test rispetto al dato precedente. Si registrano tre nuovi decessi (1.321 in tutto). Sono invece 377 (+10) persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, mentre sono 58 (-3) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.544 e i guariti sono complessivamente 32.709 (+296) mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 4. Sul territorio, dei 52.013 casi positivi complessivamente accertati, 13.499 (+64) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.864 (+50) nel Sud Sardegna, 4.534 (+15) a Oristano, 10.249 (+48) a Nuoro, 15.867 (+94) a Sassari. ...

La bellezza di Capo Pecora: “ La valle delle sculture di pietra”, dove è la natura che dipinge sulla roccia !

di Luciano Concas ____________________ Arbus è conosciuta in tutta la Sardegna per una moltitudine di motivi: le sue coste, per il suo mare, per l’archeologia industriale mineraria, ecc. La composizione minerale del suo territorio è costituita prevalentemente da rocce metamorfiche magmatiche dette anche eruttive, ignee o vulcaniche formatesi in seguito alla solidificazione di magma, cioè di masse fuse a base di silicio contenenti ossidi di diversi minerali e altre sostanze soggette a evaporazione come anidride carbonica, idrogeno e metano. Tipica roccia intrusiva sono i graniti. Quelli della Sardegna appartengono  al ciclo dell’orogenesi ercinica risalenti alla fine del periodo paleozoico (attorno ai 290 milioni di anni fa). Queste rocce sono diffuse nell’arburese; lo stesso paese si trova in una valle le cui pareti sono costituite da graniti in passato oggetto di prelievo da parte degli scalpellini (piccapedrerisi) in quanto veniva utilizzato prevalentemente per opere murarie. Ora fortunatamente il granito è protetto e non può essere fatto oggetto di prelievo. Una delle aree dove il granito è  maggiormente presente è Capo Pecora, in quella che è conosciuta come  “ La valle delle sculture di pietra”. «Giungendo a Capo Pecora da Scivu, dopo la vedetta, appare ai nostri occhi una valle selvaggia disseminata da grossi massi granitici che risaltano nel verde della macchia mediterranea dando l’impressione di una mandria di buoi al pascolo. A una più attenta e ravvicinata visione di questi massi scorgiamo figure antropomorfe o simili ad animali o figure fantasiose quali a esempio “L’urlo”, “Il guardino del mare”, “L’aquila”, “Il condor”….figure nelle quali, frutto della nostra fantasia, potremmo scorgere qualsiasi immagine». L’urlo. Nell’entroterra, a ridosso dei grossi ammassi rocciosi, questa figura,  specie all’alba, giocando con i chiaro oscuri, sembra assumere vita con la sua bocca enorme spalancata facendoci così pensare all’opera di Munch o più semplicemente al pastore che richiama le sue greggi. [caption id="attachment_85030" align="alignnone" width="512"] L'urlo[/caption] “Il guardiano del mare” Questa roccia, forse la più bella di tutte, raffigura un volto umano molto suggestivo in quanto nasce dal connubio tra il viso disegnato sulla roccia e la vegetazione. Questa roccia si trova in cima a un grosso strapiombo che da sul mare spesso infuriato e il “guardiano” sembra essere li a controllare l’arrivo dei marosi o con un pizzico di fantasia il passaggio delle navi saracene. [caption id="attachment_85031" align="alignnone" width="512"] Il guardiano del mare[/caption] “L’aquila” Anche questa figura si trova in cima a un’alta parete rocciosa e sembra che “l’aquila” voglia spiccare il volo sopra la spiaggia sottostante conosciuta come la “Spiaggia delle uova di dinosauro” caratterizzata dalla presenza di una moltitudine di pietre levigate nel corso di mil ...

Vai a tutti i contenuti