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Cagliari, torna il premio Andrea Parodi, l’unico contest europeo di world music

La Fondazione Andrea Parodi ha reso noto il cast degli ospiti del Premio Andrea Parodi 2020, l’unico contest europeo riservato alla world music, in programma dal 5 al 7 novembre a Cagliari ed ospitato, come già lo scorso anno, dall’Auditorium del Conservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina". A salire sul palco ci saranno nomi importanti del panorama “world” del nostro Paese come la Fanfara Station (vincitori della scorsa edizione), Flo (vincitrice nel 2014) e gli organettisti Alessandro d’Alessandro e Pierpaolo Vacca. Come già annunciato, si esibirà anche Anna Tifu, violinista fra le più apprezzate della musica classica di oggi a livello internazionale, che riceverà il Premio Albo d’oro. Si esibirà con il pianista Romeo Scaccia. In tutte le serate, presentate da Ottavio Nieddu, in apertura si esibirà una formazione composta da studenti del Conservatorio di Cagliari. Il tutto con la direzione artistica di Elena Ledda. L’evento ha ormai raggiunto un rilievo internazionale, testimoniato fra l’altro dalla presenza quest’anno tra i media-partner di Rai Radio1. Di alto livello anche il gruppo dei finalisti del concorso, che rappresentano dieci diversi modi di proporre quella che viene comunemente chiamata world music. Si tratta di Alessio Arena (Campania/Catalogna) con il brano “Los niños que vuelan”, cantato in spagnolo e napoletano; Ars Nova Napoli (Campania) con “Canzone della vela“, in napoletano; Eleonora Bordonaro (Sicilia) con “Ramu siccu”, in siciliano; Elena D`Ascenzo (Abruzzo) con “Nennella”, in fontanaro; Kalascima (Salento) con “Ballamundi”, in salentino e inglese; Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band (Senegal/Sicilia) con “Diamono”, in griot e spagnolo; Maria Mazzotta (Salento) con “Nu me lassare”, in salentino; Danilo Ruggero (Sicilia) con “Li malivuci”, in siciliano pantesco; Stefania Secci Rosa e Bruno Chaveiro (Sardegna/Portogallo) con “Macca”, in sardo; Still Life (Catalogna) con “Tempo”, in portoghese. I finalisti si esibiranno davanti a una giuria tecnica (formata da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una giuria critica (giornalisti e critici musicali). Entrambe, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore ed assegneranno due diversi riconoscimenti, il premio assoluto e quello appunto della critica. La prima serata i concorrenti eseguiranno due propri brani, fra cui quello in gara, che sarà proposto anche il venerdì ed il sabato. Nella seconda serata si esibiranno anche in una cover di un brano di Andrea Parodi, a cui la manifestazione è dedicata. In particolare ci si concentrerà sulla seconda parte della carriera dell’artista sardo, che dopo il pop d'autore con i Tazenda aveva iniziato un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando anche con artisti come ...

L’università di Cagliari si racconta attraverso i suoi rettori: avviate le celebrazioni per i 400 anni dell’ateneo

“La storia dell’Ateneo di Cagliari dimostra che l’Università è chiamata a una sfida di carattere etico: ricostruire un senso civile, ripristinare il confronto culturale, restituire agli studenti un diritto di cittadinanza al di là della laurea”. Lo ha detto Stefano Pivato, questo pomeriggio, presentando il volume “L’Università di Cagliari e i suoi rettori”, nell’Aula magna del Rettorato. Il docente di Storia contemporanea – già Rettore dell’Università Carlo Bo di Urbino – è stato chiamato da Maria Del Zompo, vertice dell’Ateneo cagliaritano, insieme allo storico della cultura Giancarlo Nonnoi, anche lui già professore a Cagliari, come ospite del primo degli appuntamenti organizzati per celebrare i 400 anni dell’Università del capoluogo sardo. Quattro secoli di storia rivissuti attraverso il dettaglio dei 59 docenti che si sono succeduti nella carica più importante: con una ricercata veste grafica, il volume di 240 pagine è una ricostruzione della storia del nostro Ateneo e dei suoi Rettori, destinata non solo agli studiosi, ma a un pubblico più vasto. “Sono 400 anni di una storia bellissima – ha commentato la prof.ssa Del Zompo – che denota la passione che i cagliaritani hanno sempre avuto nel sostenere la cultura come mezzo di crescita. E’ un racconto appassionato e appassionante che deve riempirci di orgoglio”. [caption id="attachment_76369" align="alignleft" width="538"] Il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu[/caption] All’incontro ha partecipato il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, che ha sottolineato il legame tra l’Università e il Comune, evidenziando la volontà di continuare nella collaborazione tra i due enti. “L’Università – ha aggiunto Pivato - deve maturare in tutti noi la consapevolezza che il suo ruolo è quello di contrapporsi al silenzio delle idee e al clamore fragoroso e scomposto dei linguaggi, dalla politica ai media”. “Quella dell’Ateneo di Cagliari è stata - ha dettagliato Giancarlo Nonnoi, storico della cultura – una storia di lotta per la sopravvivenza in alcuni momenti e di grande sviluppo in altri, tra la trasformazione e l’adattamento. Questa sorta di dialettica tra l’andare avanti e il rischiare di morire nasconde uno spirito delle origini che è riuscito a creare intorno alle sue finalità – essere centro della formazione delle élite isolane e quindi volano di sviluppo – un’alleanza tra diversi soggetti. Primo tra tutti con il Comune, che volle con forza l’Ateneo e si fece carico dopo il declassamento del suo funzionamento e dei conflitti con l’autorità centrale. Ci sono state sempre sinergie e simpatie intorno al suo progetto, non solo intorno alla sua istituzione”. “C’è qualcosa in più che il libro racconta bene – ha sottolineato il Rettore Del Zompo – ed è il peso delle scelte che grava sulla figura del rettore. Penso alla vicenda di un uomo di scienza rettissima come il prof. Brotzu che ha scoperto le cefalosporin ...

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