Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Grano sardo, eccellenza sotto assedio
di Albertina Piras ________________________ Prezzi troppo bassi, importazioni in crescita e pratiche sleali: “Così ci state togliendo la dignità” Il grano sardo, simbolo di una terra che da millenni vive di pane e di sole, è oggi sotto assedio. Prezzi in caduta libera, costi di produzione in aumento e una concorrenza estera sempre più aggressiva stanno mettendo in ginocchio centinaia di aziende agricole in tutta l’isola. Secondo i dati ufficiali diffusi da Ismea, nel 2025 il costo medio di produzione del grano duro nel Sud Italia è stato fissato a 31,8 euro al quintale. Un numero che, a guardarlo bene, racconta tutto: oggi quel grano viene pagato 30 euro al quintale a chi fa parte di una filiera organizzata, e 28 euro a chi ne resta fuori. Tradotto: si lavora in perdita, con costi che superano i 1.200 euro per ettaro e perdite che possono arrivare fino a 400 euro. Eppure, sugli scaffali dei supermercati, i prezzi di pane e pasta continuano a salire. La forbice tra chi produce e chi trasforma si allarga, e la sensazione - tra gli agricoltori - è che qualcuno, lungo la catena, stia guadagnando troppo alle spalle di chi semina e raccoglie. «Le navi cariche di grano straniero arrivano ogni giorno nei porti italiani, a prezzi stracciati - spiegano i cerealicoltori - mentre i nostri campi restano fermi. Così non si può andare avanti». Sul tavolo resta anche il tema delle pratiche commerciali sleali, vietate dalla legge (decreto legge 198/2021). Norme che dovrebbero garantire un prezzo equo e impedire abusi nei rapporti tra produttori e industria, ma che, nella realtà, nessuno sembra far rispettare davvero. «È inaccettabile - dicono - che una legge esista ma rimanga lettera morta. Non chiediamo favori: chiediamo che sia applicata». Nel frattempo, Coldiretti e le principali sigle del settore ricordano l’impegno del Ministro dell’Agricoltura, che nei mesi scorsi aveva promesso di difendere la filiera del grano duro e di combattere le distorsioni del mercato. Ma nei campi, la realtà è ben diversa dalle dichiarazioni: il prezzo del grano è sceso sotto la soglia di sopravvivenza e molti agricoltori stanno già valutando se seminare ancora. Il rischio è concreto: l’abbandono dei terreni, la perdita di reddito, ma anche di un patrimonio culturale che affonda le radici nella storia dell’isola. Perché il grano sardo non è solo un prodotto: è parte della nostra identità. Difenderlo significa difendere un modello agricolo fatto di lavoro, rispetto e qualità, ma anche la tenuta economica e sociale delle campagne. Oggi i cerealicoltori chiedono alla Regione, al Governo e all’Unione Europea di agire con urgenza: controlli veri sulle importazioni, politiche di sostegno e una riforma dei listini che rifletta i reali costi di produzione. «Il grano sardo non è dumping, è dignità. Ma senza regole e senza giustizia, la nostra eccellenza rischia di scomparire». ...
Leggi di piùGuspini: convocata una seduta del consiglio comunale martedì 14 ottobre
REDAZIONE ______________________ Convocata una seduta del consiglio comunale per martedì 14 ottobre alle 16,45. Diversi i punti che verranno affrontati durante la sessione, tra i quali: interrogazioni e interpellanze; approvazione dei verbali del consiglio comunale; comunicazione di prelievo dal fondo di riserva; piano di lottizzazione convenzionata ad iniziativa privata comparti B2*F C2*F_ ex Fornaci Scanu - 1° stralcio attuativo funzionale; analisi e riscontro delle osservazioni e approvazione definitiva; bilancio consolidato esercizio 2024 del gruppo comune di Guspini, esame e approvazione; variazione al bilancio di previsione 2025-2027; ratifica deliberazione G.M; variazione al bilancio di previsione 2025-2027; modifica e integrazione accordo di partenariato tra i comuni aderenti alla "Rete dei Comuni" per il progetto di candidatura del patrimonio storico minerario della Sardegna nelle liste del patrimonio mondiale Unesco quale paesaggio Culturale; ordine del giorno: “Genocidio a Gaza” e sostegno popolo palestinese. ...
Leggi di più