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Villacidro: domenica 28 settembre appuntamento con i “Giochi senza Frontiere”
REDAZIONE __________________ Domenica 28 settembre, pomeriggio all’insegna del divertimento, della musica e della socialità. Il parchetto di via Farina ospiterà l’edizione 2025 di “Giochi senza Frontiere”, iniziativa promossa dall’associazione Happy Island. L’evento, pensato per grandi e piccoli, proporrà giochi e animazione, momenti musicali e un’area ristoro per trascorrere insieme una giornata spensierata. La manifestazione si ispira al celebre format televisivo, riproponendo in chiave locale uno spirito di sfida, amicizia e collaborazione tra squadre. La partecipazione è aperta a tutti, ma per prendere parte ai giochi è necessario iscriversi in anticipo tramite link dedicato, disponibile sulla pagina social, come sottolineano gli organizzatori. ...
Leggi di piùGonnosfanadiga: serata per la Pace, riflessioni e attività con i bambini
di Giovanni Angelo Pinna _____________________ Lunedì 22 settembre a Gonnosfanadiga, nello spazio della fiera mercato, la comunità si è riunita per una “serata per la Pace” pensata per unire bambini, ragazzi e adulti in una riflessione collettiva contro la guerra e in solidarietà con le vittime dei conflitti, in particolare con Gaza, definito anche dalle Nazioni Unite un genocidio. L’iniziativa è nata dall’impegno personale di Emanuela Vacca, 38 anni, madre di Nicolò e Sofia, che, sentendosi «impotente» davanti alle immagini di sofferenza, ha voluto trasformare la propria adesione allo sciopero generale in un gesto concreto e partecipato: «Da mesi ormai mi sento impotente, con il peso di quelle immagini e di quelle urla provenienti da Gaza. Ho pensato a cosa potessi fare nel mio piccolo, per non restare inerme e non esserne complice». Emanuela ha coinvolto altre persone del territorio per dare voce alla comunità e scuotere le coscienze: «Più che un messaggio volevo scuotere le anime. Vorrei che tutti riflettessimo su cosa significhi perdere la casa, i figli, i ricordi, la dignità da un giorno all'altro». Il cuore della serata sono stati i bambini e i ragazzi: disegni (con le mani impresse su un telo bianco), letture, anche di versi palestinesi tratti da “Il loro grido è la mia voce” e pensieri condivisi, che hanno reso l’evento semplice ma potente, culminando nella scritta collettiva “Pace”. La dimensione simbolica è stata avvertita da tutti i partecipanti: la condivisione ha mosso emozione e speranza, ricordando che «insieme si può fare davvero tanto». L’appello ai giovani è stato a non aspettare che siano altri a muoversi e a dissentire con coraggio quando i valori di pace, giustizia e libertà vengono calpestati: «Più empatia e meno egoismo!». Emanuela ha anche espresso una critica gentile alla scarsa partecipazione generale e ha ringraziato chi ha collaborato: «Vorrei ringraziare Luisa Melis, Rita Saba, Francesca Putzu che hanno accolto la mia richiesta di aiuto e subito si sono messe all’opera... e tutti coloro che hanno partecipato e agito, senza fermarsi alla teoria». Alla serata hanno preso parte anche il sindaco, Andrea Floris, e il consigliere di minoranza Sisinnio Zanda, capogruppo del gruppo Rinnovamento ed esperienza per Gonnos. Il sindaco ha commentato così la giornata: «Credo che a Gaza si stia commettendo un atto gravissimo di lesione del diritto internazionale. Si sta scientificamente, massacrando e sradicando un popolo da un territorio facendolo diventare un popolo errante, proprio come un tempo furono gli ebrei. La storia non insegna niente e il carnefice di ieri diventa vittima e viceversa. Non è in discussione il diritto di Israele di difendere la sua esistenza, che è sacrosanto, ma il diritto del popolo palestinese di esistere e di avere una sua patria. Hamas è un'organizzazione terroristica, su questo non ci piove, una entità che a sua volta non ha a cuor ...
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