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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Le fake-news: una minaccia che cresce

di Emanuele Corongiu ______________________ In piena pandemia, mentre la vita terrena rallenta, quella virtuale esplode come mai prima d’ora. Due facce della stessa medaglia, uso proficuo e distruttivo dei social. Se prima le persone passavano ore davanti agli schermi adesso in tanti ci passano le giornate e, seppur il pedagogista e mediatore sociale Lorenzo Braina tranquillizza tutti informando che i social si stanno “umanizzando”, ci sono tante ombre difficili da schiarire. Nel 2020 poche cose, forse, sono più pericolose della pandemia, ma tra di queste sicuramente ci sono le fake news. Articoli, video, messaggi WhatsApp, con ogni mezzo questa malattia si diffonde a macchia d’olio e puntualmente in migliaia ci cascano. Esse abbracciano qualunque argomento e rischiano di creare gravi problemi all’interno della società. Parlano di complottismi, di cure miracolose contro il covid-19 o di qualunque cosa possa far scalpore, spesso ancora sono solo messaggi pubblicitari nascosti. Molto diverse ma allo stesso tempo uguali, fake-news, tradotto in italiano, significa notizie false. Il distanziamento sociale ha fatto sì che anche i più restii iniziassero ad entrare in contatto internet, ed i nuovi addetti, soprattutto nonni e nonne, sono proprio i più a rischio. Tra di loro le bufale sembrano trovare campo aperto, infettando con una pericolosissima disinformazione. La maggior parte delle bufale sono semplici da smascherare, altre invece richiedono un maggiore impegno perché magari trattano di argomenti scientifici mai verificati. In questo periodo quelle più in voga parlano del coronavirus, tanto che il governo ha dovuto creare delle pagine online in cui inserirle. Anche diverse testate giornalistiche hanno creato delle task-force che si occupano proprio di identificare e sfatare queste notizie. Uno dei casi più eclatanti è quello in cui il presidente Donald Trump pubblicamente ha consigliato di iniettarsi del disinfettante per uccidere il virus. A sistemare la situazione ci ha dovuto pensare il capo della task-force americana smentendo le parole del suo presidente. Questo semplice esempio è la prova della pericolosità di questo fenomeno. Solo il buon senso può aiutare a contrastare il problema. Un metodo semplice è quello di verificare sempre le fonti e la veridicità delle notizie prima di inoltrarle ad altre persone evitando di condividerle anche solo per scherzo, perché, come è successo in America, spesso la disperazione può portare a crede anche a cose del tipo “bevi acqua calda per uccidere il virus” (fake-news). ...

L'Associazione Nazionale Carabinieri di Cagliari ha raccolto generi alimentari per le famiglie povere

Domani  alle 16 nella struttura dell'EXME di Cagliari - Pirri (Via Sanna, angolo Via Santa Maria Goretti), gli appartenenti all'Associazione Nazionale Carabinieri di Cagliari,  presieduta dal colonello Antonio Casu, consegneranno una notevole quantità di generi alimentari che sono stati raccolti nei giorni scorsi nei due "banchi di raccolta" dei volontari dell'associazione nei supermercati Conad di viale Jenner e di via dei Valenzani. I volontari, quasi tutti carabinieri in congedo, hanno lavorato per tre giorni, coordinati dal luogotenente Mario Petrini, e hanno raccolto entusiasticamente l'invito e la preghiera di assistenza fatta dall'associazione no profit Domus De Luna, che ormai da innumerevoli anni si occupa delle famiglie in difficoltà di Cagliari, notevolmente aumentate nel numero in questo delicato momento di difficoltà economiche, aumentando così a dismisura il disagio delle famiglie povere. Questa raccolta effettuata dai carabinieri in congedo è stata molto apprezzata soprattutto dai clienti dei due supermercati che hanno risposto con grande senso di carità permettendo una notevolissima raccolta di generi alimentari. ...

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