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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Le emozioni nella ripresa

di Alice Bandino* [caption id="attachment_66085" align="alignleft" width="250"] Alice Bandino[/caption] Quando saremo in edicola, saremo nel pieno del secondo mese di quella che abbiamo definito una clausura forzata, una situazione necessaria per limitare i contagi e quindi tutelare al meglio i soggetti più vulnerabili e quelli più esposti per esigenze lavorative a stare ancora a contatto con il pubblico e (in base ai continui aggiornamenti), non essendo più scontato basti un metro come distanziamento sociale per evitare il contagio. Accade dunque che dopo la prima euforica risposta alle disposizioni ministeriali, iniziano a sentirsi le prime difficoltà che ciò comporta nelle nostre abitudini. Anche le richieste dei pazienti hanno seguito questa evoluzione: se prima le difficoltà erano incentrate sulla condivisione degli spazi comuni, sugli scontri generazionali intrafamiliari o il timore per la perenne connessione a dispositivi elettronici, in seguito le preoccupazioni si sono proiettate verso il futuro che appare incerto e non roseo per tanti. Una visione spesso influenzata dalle preoccupazioni economiche e lavorative, specie per chi teme di dover affrontare una futura emergenza economica successiva alla risoluzione di quella sanitaria che provoca stress in chi la teme e di riflesso nel cerchio dei loro affetti.  Lo “stressometro” realizzato ogni settimana dall’Istituto Piepoli, commissionato dal Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi, rileva infatti che il perdurare dell’emergenza Coronavirus porta il malessere degli italiani a un livello altissimo: il 31 Marzo, a livello nazionale (secondo gli intervistati), la pandemia pesava sullo stato di stress con un’ incidenza dell’82% e al Sud in particolare il Covid-19 condizionava la quotidianità all’88%. Il Presidente Nazionale degli Psicologi Dottor David Lazzari, massimo rappresentante della categoria, intervistato sulle problematiche emerse dalle richieste di sostegno, ha evidenziato “un aumento di stati d’ansia, paura, insonnia e depressione”. Questo aumento del disagio va poi interpretato con valenza differente, in base alle situazioni personali e al ruolo degli utenti: l’intensità della preoccupazione sulla salute è maggiore tra gli operatori sanitari, le forze d’ordine e i lavoratori a contatto col pubblico mentre la preoccupazione economica è maggiore nei soggetti rimasti senza lavoro, di quelli che passano più tempo sui Social e di coloro che temono di non rientrare nel mercato economico quando finirà l’emergenza. In questa moltitudine di preoccupazioni è chiaro che non si può generalizzare nessuna unica modalità comune di prevenzione per evitare l’insorgere di conseguenze psicologiche patologiche, ed è altrettanto vero che nessuno di noi ha esperienza pregressa in presenza di pandemia; la massiccia percezione di pericolo tra i cittadini, ci ricorda però come una robusta salute psicologica sia la conditio sine qua non per attuare qua ...

Coronavirus, presidente Solinas: "Trasferito ai comuni un acconto dei 120 milioni per le famiglie”

“Diamo un sostegno immediato alle famiglie sarde e - a pochi giorni dall’approvazione della legge e delle delibere attuative per fronteggiare questa emergenza - passiamo alla fase operativa”. Così il presidente della Regione, Christian Solinas, annuncia il via libera della Regione al pagamento del primo acconto ai Comuni, (23 milioni e 700 mila euro) pari al 20% (13.8) per i Comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti ed al 50% (9.9 )per quelli con popolazione uguale o superiore ai 30 mila abitanti da destinare alle famiglie della Sardegna, quale urgente intervento per affrontare l’emergenza economica e sociale in atto. “Rispondiamo al forte bisogno di immediata liquidità da parte delle famiglie sarde. È nostra intenzione mettere subito i Comuni nella condizione di erogare le prime risorse ai cittadini in tempi brevi prevedendo una procedura semplificata versando subito l’acconto alle amministrazioni comunali che ora sono in grado di pubblicare gli avvisi e fare i primi pagamenti”, sottolinea l’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino, che puntualizza: “La suddivisione tra i Comuni prende come riferimento iniziale i criteri di ripartizione del Reis, successivamente si procederà ad aggiornare le somme dovute ai singoli Comuni sulla base dell’effettivo fabbisogno comunicato. Ma la certificazione delle economie del Reis potrà essere fatta anche successivamente all’avvio dei pagamenti”. Le risorse stanziate sono finalizzate all’erogazione dei contributi da 800 euro mensili alle famiglie sarde rimaste senza reddito a causa dell’emergenza Covid-19. Possono accedere al contributo i disoccupati, i lavoratori dipendenti, gli autonomi, i lavoratori co.co.co, i titolari di Partita IVA la cui attività è stata compromessa a causa della diffusione del virus. Per nuclei familiari superiori a tre unità è previsto un incremento di 100 euro per ogni componente. “Siamo al fianco delle famiglie e della comunità sarda, non vogliamo lasciare indietro nessuno e stiamo lavorando affinché ci sia la percezione concreta che la Regione è mobilitata senza sosta per sostenere chi oggi è in difficoltà”, conclude l’esponente della Giunta Solinas. ...

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