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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Caritas e Protezione civile di Olbia e di Tempio unite per aiutare i poveri
L’attuale contingenza legata al contenimento della diffusione del coronavirus, ha comportato una drastica contrazione anche dei servizi religiosi. La Diocesi di Tempio Ampurias, tuttavia, non poteva lasciare senza il dovuto e costante sostegno sempre rivolto alle fasce più fragili e bisognose del territorio. Azione che svolge attraverso le Caritas parrocchiali e le due Cittadelle della Carità di Olbia e Tempio. Da qui la decisione di collaborare con la Protezione civile di Olbia e di Tempio. La risposta è stata positiva e immediata. Il servizio, pertanto, verrà assicurato nel seguente modo. Le persone con mobilità autonoma potranno continuare ad andare nelle Cittadelle con ingresso contingentato uno alla volta, nei seguenti giorni: a Olbia il lunedì, martedì mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12; a Tempio Pausania tutti i giorni secondo questo orario: lunedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13; martedì e mercoledì dalle 15 alle 18. Le persone anziane, ammalate o comunque impossibilitate a muoversi di casa, possono telefonare alle rispettive Cittadelle, per segnalare i generi di prima necessità di cui hanno bisogno. Cittadella della Carità di Olbia: 0789 6045 88; Cittadella della Carità di Tempio Pausania: 079 631111 I volontari Caritas predisporranno quanto richiesto in apposite buste, che la Protezione Civile provvederà a consegnare a domicilio. Il Vescovo Monsignor Sebastiano Sanguinetti, a nome della Chiesa Diocesana e di coloro che usufruiranno di questo servizio, “esprime alla struttura e ai Volontari della Protezione Civile il più sentito apprezzamento e gratitudine per tanta ulteriore disponibilità e generosità, come peraltro è nella storia e nella natura di questa benemerita Istituzione. Questo servizio – aggiunge Monsignor Sanguinetti – va ad aggiungersi alle tante e delicate incombenze a cui la Protezione Civile deve far fronte in questo momento così difficile per il Paese e per il nostro territorio. Ancor maggiore, pertanto, è il dovere di un pubblico e grato riconoscimento per la totale abnegazione con cui si prodigano in ogni situazione di emergenza e di necessità, e per questo ulteriore gesto di disponibilità”. ...
Leggi di piùLa sanificazione nelle aziende agroalimentari
di Massimo Pirretti* Per sanificazione s’intendono le operazioni di pulizia, detersione e disinfezione di ogni superficie. È una procedura che coinvolge tutte le superfici che vengono a contatto con gli alimenti, dai piani di lavoro agli utensili e gli ambienti nei quali l’alimento viene lavorato. Consiste in tutti quei trattamenti fisici e chimici che sono effettuati affinché una superficie risulti pulita senza sporco visibile, senza residui di prodotti detergenti e senza presenza di microrganismi patogeni. Una superficie può essere considerata pulita quando è priva di contaminanti chimici, non è untuosa al tatto, è inodore e al passaggio di un panno bianco questo non si annerisce. Le superfici delle apparecchiature a contatto con gli alimenti e gli utensili devono essere lisce, non corrosive, non assorbenti, non tossiche, prive di fessurazioni e irregolarità e devono sostenere ripetute operazioni di lavaggio e disinfezione. Le apparecchiature non in funzione nei periodi di fermo o di uso discontinuo devono essere mantenute in condizioni igieniche tali da non risultare fonte di contaminazione all’atto del riutilizzo. La manipolazione di attrezzature e utensili non adeguatamente sanificati e la scorretta prassi igienica degli operatori, favorisce la disseminazione di microrganismi nell’ambiente di lavoro, nelle materie prime e nei prodotti. Lo SPORCO si può suddividere in 2 tipologie: di tipo ORGANICO: residui di carne, grassi, pesce, residui amidacei, zuccheri, latte, colonie di lieviti, batteri e muffe; di tipo INORGANICO: residui di calcare e incrostazioni di fosfato di calcio. Le fasi della sanificazione sono le seguenti e avvengono secondo quest’ordine: PULIZIA: eliminazione fisica dello sporco visibile grossolano che potrebbe interferire con le operazioni successive tramite l’utilizzo di straccio, spazzola, scopa elettrica, aspirapolvere, attrezzatura con manico integro, non di legno e acqua sotto pressione. DETERSIONE: si eliminano i substrati che favoriscono la proliferazione di microrganismi che possono compromettere in maniera diretta o indiretta la salubrità di un alimento. Quest’operazione viene effettuata tramite l’utilizzo di prodotti detergenti classificati in base al pH (neutro pH 7, acido pH < 7 e alcalino pH > 7). In questo processo occorre scegliere il principio chimico in base alla superficie e al tipo di sporco da detergere. RISCIACQUO: viene effettuato tramite acqua potabile tiepida (+40°C) per eliminare dalle superfici completamente il detergente ed eventuali residui chimici che potrebbero contaminare gli alimenti. DISINFEZIONE: abbassare ulteriormente la carica microbica presente e azzerare o inattivare quella patogena utilizzando prodotti chimici o termici. Deve essere sempre preceduta da una buona detersione. I prodotti che vengono utilizzati per la disinfezione sono molteplici, con caratteristiche ed efficacia diverse. Il tempo in cui devono agire è specifi ...
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