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Coronavirus, piano di emergenza varato dalla Regione
di Arianna Concu ________________ Speriamo che non serva. Ma l'ondata di contagi, nonostante le precauzioni degli ultimi giorni, potrebbe comunque arrivare. La Giunta regionale ha elaborato il "“Piano strategico per l'attivazione progressiva di strutture di area critica” e rientra fra le misure adottate in risposta all'emergenza Covid-19. Non è previsto, attualmente, che la struttura di San Gavino possa ospitare pazienti affetti da Coronavirus. Per far fronte alle necessità sanitarie e di posti letto che potrebbero presentarsi, il piano prevede una progressiva riorganizzazione dei presidi sanitari dell'Isola, individuando le strutture ospedaliere, comprese quelle private, che verranno dedicate alla cura dei pazienti contagiati da Covid-19 e le strutture che invece garantiranno l'assistenza a tutte le altre tipologie di pazienti. Il documento suddivide Sardegna in due macro aree di competenza, Nord e Sud, per consentire la massima sicurezza nell'eventuale trasporto dei pazienti verso i presidi di riferimento, ed è articolato in fasi successive che si attiveranno a seconda della necessità. Nella prima fase, attualmente operativa, sono 20 i posti letto dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus che hanno necessità di ricovero: 7 al Santissima Trinità di Cagliari, 11 dell'Aou di Sassari, e 2 al San Francesco di Nuoro. Nella seconda fase è previsto un incremento dei posti letto di 224 unità in più rispetto alla fase uno, per potenziare la disponibilità nei reparti di terapia intensiva, pneumologia e infettivi: 25 posti letto al Santissima Trinità; 33 al Cto (Iglesias); 24 a Oristano, 2 Aou Cagliari, 36 al San Francesco di Nuoro, 36 al Zonchello (Nuoro) e 68 all'Aou Sassari. È garantita l'assistenza a tutti gli altri pazienti. Nel Nord Sardegna gli ospedali individuati per fornire supporto alle cure di persone con patologie diverse sono il Nostra Signora di Bonaria (San Gavino) il San Giovanni Paolo II (Olbia), il Paolo Dettori (Tempio Pausania), il Nostra Signora della Mercede (Lanusei), il Segni (Ozieri), il Civile (Alghero) e il Mater Olbia, mentre al Sud le strutture di supporto per la cura ai pazienti non affetti dal coronavirus sono l'ospedale Marino (Cagliari), il Sirai (Carbonia). La terza fase del piano, attivata qualora le misure adottate non dovessero essere sufficienti, prevede ulteriori 242 posti letto (per un totale di 486) per l'assistenza dei pazienti Covid con un incremento nelle strutture già interessate nelle precedenti fasi e il coinvolgimento degli ospedali Binaghi (Cagliari) con 10 posti letto, San Giuseppe (Isili) 40, San Marcellino (Muravera) 36, Mastino (Bosa) 44, Delogu (Ghilarza) 40 e il Mater Olbia (terapia intensiva e stroke unit) con 19 posti letto. Una quarta fase, infine, prevede l'estensione dei posti letto nelle altre strutture private dell'isola e l'adozione di ulteriori misure straordinarie. ...
Leggi di piùVillanovaforru ai tempi dell'emergenza: consegne a domicilio per anziani e persone sole
Il Comune di Villanovaforru tende virtualmente la mano a tutti gli anziani e alle persone che vivono da sole. Chi ha bisogno di un aiuto per l’acquisto delle medicine o per la spesa alimentare e non ha parenti o vicini disponibili può rivolgere al Comune, contattando il numero 070-934511 (dalle 8 alle 14, dal lunedì al venerdì) per ricevere a casa ciò che serve. Nei giorni scorsi il sindaco ha scritto ai suoi compaesani un accorato post su facebook: " ho sentito in piazza e per le strade molto spaesamento. Credo abbia una radice precisa. Per la prima volta in vita nostra, vediamo che con un tratto di penna l’autorità può toglierci la libertà di andare dove vogliamo e fare quel vogliamo. A nessuno di noi era mai accaduto. È una sensazione che mal si adatta al nostro corpo e alla nostra mente", dice il sindaaco. "Il bello è che non ci sono abbastanza poliziotti, barracelli o carabinieri per controllare il rispetto dell’ordine", prosegue il primo cittadino. "Tra un paio di giorni, quando si renderanno conto che le strade sono sgombre, uomini e donne si sentiranno sfidati a violare la consegna. Potrà molto la paura, allora. La paura di contrarre una malattia dall’esito non scontato. Ma mi piacerebbe che a contare di più fosse un uso accorto della nostra libertà. Rispetto di noi stessi, di chi ci sta attorno, della salute comune. Buon senso. Impegno. Insomma. In poche ore mille incontri, dubbi su dubbi, e tutte le risposte possibili, interpretando la legge e le emozioni. L’ho finita riassumendo per lettera decreti e ordinanze degli ultimi giorni, e ricordando ai miei compaesani che ad appena cento metri dal municipio si trova il villaggio nuragico di Pinn’e Maiolu. Stiamo su queste colline da almeno tremila anni. Siamo sopravvissuti a tutto. Non penso che basti un virus a destabilizzarci. Come sempre, niente può spossessarci del nostro destino". ...
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