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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Domenica a San Gavino momenti di preghiera e di condivisione per la Terza Giornata mondiale dei Poveri

Domenica 17 novembre si celebrerà la terza Giornata Mondiale dei Poveri, ricorrenza istituita da Papa Francesco a conclusione del Giubileo della Misericordia. Il tema di quest’anno “La speranza dei poveri non sarà mai delusa” . La Caritas di Ales Terralba ha accolto l’invito del Papa organizzando una giornata di riflessione, preghiera e condivisione a San Gavino Monreale, nel capannone adiacente l’ospedale Nostra Signora di Bonaria, come avvenuto lo scorso anno, accolti dalle comunità parrocchiali e dall’amministrazione Comunale con la partecipazione del Centro di Servizio per il volontariato Sardegna Solidale.  "Alla comunità cristiana", spiega il direttore don Marco Statzu, " è data la responsabilità di dare speranza ai poveri, non di renderli dipendenti da forme di aiuto che si limitano all’assistenzialismo, o peggio ancora a sottrarre loro la speranza stessa attraverso il distacco e l’allontanamento. In quest’ottica ,dunque, la promozione anche sociale dei poveri non è un di più per il cristiano, ma manifesta il realismo del vangelo e dell’incarnazione. I cristiani sono chiamati a influire anche nella vita sociale del territorio in cui vivono per portare a tutti la buona notizia del Regno di Dio". L’accoglienza dei partecipanti è prevista alle 10,30 nella chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù dove alle 10.45, porteranno i saluti monsignor. Pierangelo Zedda, Vicario Generale, don Marco Statzu, direttore della Caritas Diocesana, Carlo Tomasi, sindaco di San Gavino, seguita dalla santa messa presieduta dal Vicario Generale. Ci saranno poi le testimonianze di operatori Caritas e di persone che hanno ricevuto aiuto. Dopo la preghiera e le riflessioni, ci sarà il momento altrettanto atteso dedicato alla convivialità e alla condivisione nel capannone di fronte all’ospedale. Una massiccia squadra di volontari delle Caritas e di diverse associazioni, in primis quelle sangavinesi, preparerà un lauto pranzo realizzato grazie al prezioso sostegno di numerosi benefattori. La tavola sarà apparecchiata in modo speciale, con un’attenzione in più all’ambiente da rispettare anche con piccoli gesti: le stoviglie utilizzate durante il pranzo saranno biodegrabili. ...

Droga: sempre più a rischio gli adolescenti, per sballarsi basta la paghetta settimanale

Sono incredibili le testimonianze dei ragazzi tossicodipendenti ospiti delle comunità di recupero, che per questione di privacy preferiamo non nominare.  “Ho iniziato a drogarmi a 14 anni, prima con gli spinelli per fare festa con gli amici, - dichiara Mauro che oggi ha superato i 40 anni – poi non bastava più e piano piano ho provato di tutto. Non avevo problemi in famiglia, avevo tutto. Affetto, auto di grossa cilindrata, un’azienda famigiare in cui avrei potuto lavorare e guadagnare bene. Ho bruciato tantissimi soldi e soprattutto gli affetti.” “La mia famiglia non è mai esistita – dichiara Pino 39 anni, papà di una bellissima bambina di tre – mio padre non l’ho mai conosciuto e mia mamma aveva da fare altro che stare dietro a me. Dall’età di 8 anni ho vissuto in strada spacciando e spaccando tutto e tutti dalla rabbia.” “Mio padre è morto di overdose quando ero piccolo – dichiara Mario, un ragazzo di circa 30 anni ma che ne dimostra 10 di più, alto con gli occhi affossati e smagrito dalla droga – mia mamma ce la sta mettendo tutta per disintossicarsi. Ho visto in casa lo schifo della droga, ma ci sono caduto lo stesso. Sballarsi costava il tanto di una paghetta settimanale, con 5 euro potevo fare tre fumate di eroina. La droga si trova dappertutto. Ho provato più volte ad uscirne ma ci casco nuovamente. Ma ora devo farcela e voglio vincere io.” Lottano tutti per guarire, per uscire da un tunnel che mai si sarebbero aspettati fosse così nero e freddo. Per i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology sono storie difficili da credere quando, cercando di tendere una mano di aiuto, questi ragazzi raccontano le loro drammatiche storie. Sembrano impossibili ma sono uno spaccato di vita quotidiana di ciascuno di loro. E pensare che ci sono in giro folli in camice bianco e in giacca e cravatta, pagati profumatamente da noi contribuenti, che inneggiando a una falsa “libertà” di poter decidere liberamente della propria vita, propongono la liberalizzazione delle droghe cosiddette “leggere”, come fosse la panacea per la soluzione della criminalità, lo spaccio, l’economia nazionale, quelle stesse droghe “leggere” considerate da tutti i tossicodipendenti come la porta di ingresso a quelle pesanti. Per questo i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, anche questa settimana saranno ancora tra i ragazzi di un Istituto Superiore di Cagliari, dove terranno una conferenza sugli effetti reali derivate dalle droghe e un ex consumatore racconterà la sua esperienza, saranno all’ingresso del Liceo Artistico di Olbia e nelle strade commerciali di via Vittorio Veneto, e ancora nelle strade del centro di Cagliari e Nuoro per diffondere la verità sulla droga e promuovere una vita libera dalla droga. ...

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