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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Sanluri viale Trieste, una strada in difficoltà: lavori di riqualificazione tra disagi e polemiche.

di Fabiola Corona __________________ È ormai dallo scorso inverno che un cantiere occupa Viale Trieste, tra i malumori e le proteste dei cittadini residenti che lamentano la mancanza di un confronto diretto con il Comune, i vari disagi con cui si trovano a convivere e la lentezza con cui sembra procedano i lavori. Quando è stato aperto il cantiere? Quanto dureranno i lavori? C’è una data di fine? Queste sono solo alcune delle domande che i cittadini, a mesi di distanza dall’avvio del cantiere, ancora si pongono. Il progetto di riqualificazione di Viale Trieste è stato presentato a novembre dello scorso anno al Polo culturale di Sanluri, durante un incontro informativo aperto a tutta la cittadinanza. In tale occasione si è parlato di un tempo di lavorazione di otto mesi, una tempistica che però non sembra concordare con i dati odierni. Infatti, sostiene il sindaco Urpi, i lavori sono iniziati a febbraio e, stanziato un tempo di nove mesi di lavorazione, dovrebbero finire a novembre anche se la memoria dei cittadini residenti racconta una storia diversa: i lavori sarebbero in realtà iniziati il 17 gennaio e dunque ci troveremo ora al decimo mese di vita del cantiere. Di fronte a posizioni contrastanti, quel che è certo è che il cartellone informativo posto a inizio cantiere, che per legge dovrebbe contenere tutte le informazioni riguardo i lavori in corso, non è mai stato compilato e ad oggi risulta ancora essere privo di qualsiasi tipo di informazione. Allo stesso tempo, gli operai non rilasciano alcun tipo di commento e alla domanda su quando sia possibile trovare nel cantiere il responsabile dei lavori rispondono «non lo sappiamo».   Intervista ai residenti Residente 1 Questi lavori stanno distruggendo la nostra attività, stiamo lavorando malissimo come mai successo in trent’anni di lavoro. Ci hanno risposto che a breve riapriranno la strada, ci avevano detto che i lavori sarebbero durati circa otto mesi ma è quasi passato un anno e passerà più di un anno. Noi vogliamo che i lavori si svolgano velocemente, ci vorrebbe un impresa con più dipendenti, perché con tre operai non si può svolgere un lavoro come questo, si sta procedendo molto a rilento. Questi mesi ci hanno causato molti problemi, i disagi che stiamo vivendo sono troppi, e infatti stiamo mettendo la nostra attività in vendita. I lavori sono iniziati il 17 gennaio, sarà sicuramente tutto più bello a lavori finiti, ma quanto tempo passerà ancora? Residente 2 Io ho già scritto una lettera per far presente la situazione di disagio e abbiamo anche fatto una raccolta firme quest’estate, per un totale di 40 firme, chiedendo al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di avere spiegazioni e informazioni riguardo i lavori in corso. Il Sindaco ha annunciato che avrebbe convocato una riunione con i residenti ma ancora la stiamo aspettando: dire “mi dispiace per i disagi” non basta, vogliamo spiegazioni. Qui c’è un cartello ...

Sorprende i ladri in casa: pensionato di Piscinas massacrato di botte con un piede di porco

Grave episodio di violenza ai danni di un anziano, ieri sera all’imbrunire, in agro del comune di Piscinas, piccolo comune della provincia del Sud Sardegna. Erano passate da poco le 18.30 quando due malviventi, approfittando della momentanea assenza del proprietario, si sono introdotti nell’abitazione di un pensionato, da poco vedovo, che abita da solo alla periferia del paese. In tale frangente, il pensionato rincasando ha sorpreso i due sconosciuti in casa. Seppur Spaventato, li ha affrontati istintivamente in un impeto di rabbia, per difendere la sua casa, sé stesso e i suoi beni, cercando di metterli in fuga. Ma i malviventi, non hanno desistito dall’intento delittuoso e, dopo aver afferrato un piede di porco, lo stesso utilizzato per forzare il portone di ingresso, hanno aggredito proditoriamente il pensionato colpendo più volte sulla testa e all’addome fino alla resa dello sventurato. A quel punto, presi gioielli e denaro, per guadagnarsi la fuga i malviventi hanno legato il pensionato con nastro adesivo e lacci di fortuna lasciandolo immobile e dolorante a terra. Rimasto solo, poco dopo e faticosamente, il pensionato è riuscito a liberarsi, raggiungendo l’abitazione del vicino che ha lanciato l’allarme. Il pensionato soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in ospedale. Mentre sul posto i Carabinieri della Stazione di Giba e del Norm della Compagnia di Carbonia hanno avviato immediate indagini per risalire all’identità dei malviventi, fuggiti credibilmente con un terzo complice che li attendeva in auto. In particolare, in queste ore i carabinieri sono impegnati nell’esame di ogni indizio o traccia emersa sulla scena del Crimine, utilizzando ogni strumento investigativo, da quelli tradizionali a quelli più tecnici, per ricostruire gli attimi della violenta aggressione. L’impegnativo lavoro dei carabinieri, in questo momento, è quello di mettere “a sistema” le descrizioni fisiche degli aggressori, le tracce repertate e le testimonianze assunte dalla vittima e dai vicini per risalire alle identità degli autori della rapina aggravata. E già ci sono risultati importanti e positivi: nella rete dei sospettati sono finiti alcuni giovani del posto. I carabinieri stanno indagano su giovani di corporatura snella, non molto alte, che hanno agito col volto coperto. La refurtiva consisterebbe in alcuni orologi da collezione, ritenuti il reale obiettivo dei ladri. Seguiranno aggiornamenti. ...

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