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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Olbia celebra la qualità artigiana e le produzioni della Gallura e dell'intera isola

di Gianni Vacca ________________________ Olbia celebra la qualità artigiana e le produzioni di eccellenza della Gallura, del nuorese e del resto della Sardegna. 14 maestri artigiani mettono in mostra le loro opere da oggi fino al 20 agosto. Dice Giacomo Meloni, presidente Confartigianato Gallura: “Occasione irripetibile per conoscere i prodotti e le persone che li hanno concepiti e realizzati”. L’Iniziativa è organizzata da Confartigianato Gallura, Mirtò Sardegna, Tessingiu e Comune di Olbia. Da oggi fino al 20 agosto, all’interno del Teatro Michelucci, location nei pressi dell’area commerciale di Auchan e della Marina di Olbia, 14 maestri artigiani mettono in mostra le loro opere realizzate lavorando materie prime come legno, ferro, granito, pietra, tessuti, ceramiche, vetro e trasformate in veri e propri capolavori, gioielli e accessori moda. All’interno del padiglione teatrale, con l’ingresso gratuito, si possono così ammirare e acquistare i manufatti esposti e raccontati dagli stessi artigiani e dal personale qualificato. La visita alle esposizioni, inoltre, è accompagnata dalla degustazione di prodotti locali di grande qualità preparati dallo staff di Mirtò e selezionati dai consorzi di tutela delle principali produzioni agroalimentari sarde quali il Consorzio Agnello IGP, il pecorino, i molluschi di Olbia e i vini selezionati dal Consorzio di tutela del Vermentino di Gallura oltre a eventi collaterali e musicali. Nella serata conclusiva, il 20 agosto, la scalinata della Basilica di San Simplicio si trasformerà in passerella sulla quale, con una sfilata di moda, verranno presentate le migliori produzioni della sartoria sarda e degli accessori moda, delle imprese artigiane presenti all’interno della manifestazione. Quest’ultima iniziativa dal titolo “L’Isola dell’artigianato”, è organizzata dal Comune di Samugheo con Tessingiu e Confartigianato Imprese Gallura e fa parte della “V edizione del Festival internazionale del mirto”. L’Associazione Artigiana gallurese, infatti, ha stretto un accordo di collaborazione con “Mirtò”, marchio che rappresenta un'organizzazione nel settore degli eventi e delle iniziative di promozione del territorio sardo già noto nel nord Sardegna per diverse iniziative di alto livello legate al mondiale rally, alla promozione territoriale di Ollolai a livello locale e con una missione di internazionalizzazione in Olanda. “Non si tratta della solita visita a un mercatino estivo ma di una vera e propria esperienza nelle abilità e specificità delle produzioni della manifattura sarda, tradizionale e moderna – afferma ancora Giacomo Meloni - pezzi unici con una storia da raccontare, simboli di una tradizione millenaria capace di innovarsi per diventare design”. “Tutto ciò avviene grazie all’azione sinergica tra Mirtò Sardegna, Tessingiu e Amministrazione di Olbia - sottolinea Meloni – operazione che offre una occasione di visibilità e di m ...

"L'Emissario": Giorgio e Marina Casana un rapimento che diventa romanzo

di Gianni Vacca ________________ Ultimi anni settanta, gli anni di piombo dei rapimenti in Sardegna. La  nebulosa e omertosa filiera dei sequestri di persona lavorava a pieno regime. In uno di questi, tra i più clamorosi in quegli anni e a noi particolarmente vicino  perché avvenuto nel lembo meridionale della costa arburese, rimasero  vittime i fratelli Giorgio e Marina Casana, 15 e 16 anni, prelevati con la forza il 22 agosto del 1979 da un isolotto prospiciente Capo Pecora. Salivano così complessivamente a sedici in quell’anno le vittime ostaggio della cosiddetta  “Anonima sequestri Sarda”. Vittime illustri costrette per mesi al pernottamento forzato nel celebre “Hotel Supramonte” come lo furono per esempio Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi  o, come nel caso dei fratelli Casana, figli di una facoltosa e aristocratica famiglia torinese. Un fatto che balzò agli onori della cronaca e dell’opinione pubblica: fiumi di inchiostro riempirono non solo  le  pagine dell’Unione Sarda e de La Nuova Sardegna, i due maggiori quotidiani sardi, ma anche quelle dell’intera stampa nazionale. Adesso grazie alla stimolante e fedele ricostruzione di Paolo Oggianu, farmacista oristanese natio di Santu Lussurgiu, quella drammatica vicenda che tenne col fiato sospeso l’intera opinione pubblica e impegnati nelle indagini e nella ricerca centinaia e centinaia di uomini delle forze dell’ordine  diventa romanzo. “L’Emissario” è una  fedele ricostruzione e memoria  che l’autore ha potuto realizzare grazie al voluminoso dossier che ha ricevuto come eredità dallo zio  Padre Cosimo Onni  che nella vicenda del rapimento Casana ebbe un ruolo di primo piano: quello di emissario. Fu infatti il predicatore gesuita a tenere per lungo tempo  i contatti  tra la famiglia e i rapitori. Trattò  e infine  consegnò l’ultima tranche del riscatto (500 milioni) che nella mattinata del 22 ottobre alle ore 9 tra le campagne di Ovodda e Gavoi  restituì la libertà ai due ragazzi. Il libro edito dalla Alfa editrice è stato presentato qualche tempo fa nella biblioteca comunale di Arbus e inserito nel percorso didattico della Università della Terza Età . Presenti l’autore Paolo Oggianu e Luciano Gavelli colonello dell’arma dei carabinieri ora in pensione, allora massimo responsabile delle indagini. «Eravamo agli inizi dei primi anni novanta  quando lo zio iniziò a parlarmi del ruolo da emissario avuto in alcuni sequestri, tre per la precisione,  tra questi appunto il sequestro Casana, racconta nel corso del suo intervento Paolo Oggianu.  Non ho fatto altro che riportare nel libro quanto lui raccontava. Per questo ho scelto il racconto  in prima persona. Non il punto di vista di chi scrive ma di chi è stato dentro la storia». Padre Cosimo Onni ebbe un ruolo delicato e decisivo per la positiva conclusione del sequestro. Un ruolo affrontato dal frate gesuita non senza dubbi e perplessità. Nessuna giustificazione per ...

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