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Truffa all’esterno del supermercato: denunciata una coppia di romeni
Redazione ______________________ Non solo controlli alla circolazione stradale e nei quartieri della movida cagliaritana. I carabinieri della compagnia di Cagliari, in questi giorni, in vista dell'enorme flusso turistico di stranieri, hanno intensificato i controlli negli esercizi commerciali al fine di scongiurare truffe e reati contro il patrimonio. Proprio ieri sera, i militari della stazione di San Bartolomeo a Cagliari, al termine di un'attività investigativa, hanno denunciato per tentata truffa una coppia di romeni di 32 e 30 anni. I due si davanti al supermercato “Gieffe” di viale San Bartolomeo si sono finti disabili e hanno mostrato ai clienti un modulo di raccolta firme per donazioni destinate a minorenni in stato di povertà, chiedendo la somma di 20 euro. La coppia, immediatamente bloccata e sottoposta a perquisizione, è stata trovata in possesso di una carta prepagata, di contanti di piccolo taglio e di ulteriori moduli cartacei. I carabinieri non escludono che ci siano altri casi analoghi e intensificheranno i controlli per verificare l'eventuale diffusione del fenomeno delinquenziale in città. ...
Leggi di piùA Santa Maria tra fede, usi e consuetudini
di Maurizio Onidi ______________________ La festa di Santa Maria “Sa Festa Manna” per i guspinesi, fatte salve le festività di Natale e Pasqua ha sempre rappresentato il momento di maggior devozione alla Madonna. In coincidenza con tale festività, essendosi completata la fase della mietitura e del raccolto nei campi, la comunità agropastorale procedeva alla stipula e al rinnovo dei contratti per la nuova campagna agraria oltre a onorare e liquidare gli accordi presi l’anno precedente con i proprietari terrieri, con i lavoranti e con i negozianti dove avevano acquistato a credito in attesa “de s’arregotta”. [caption id="attachment_50329" align="alignleft" width="300"] Miranda Serci[/caption] Lo stesso trattamento era riservato alle persone, solitamente giovani ragazze che prestavano la loro opera di collaboratrici a tempo pieno(s’accodranta, nelle famiglie degli agricoltori benestanti. «A questa figura, le famiglie che potevano permetterselo», dichiara Miranda Serci, 83 anni,«"sa srebidora” integravano con l’aiuto de “s’accostanti”. Una persona che saltuariamente, a secondo dell’accordo stipulato, si occupava delle grandi pulizie in occasione delle feste più importanti “Pasca manna, paschiscedda, santa Maria e tottu i santusu”, faceva il pane una o due volte al mese e con la stessa cadenza lavava i panni (sa lissia) al fiume». «Avevo tredici anni», precisa la signora Serci «quando cominciai a fare questo tipo di lavoro presso diverse famiglie, con ognuna delle quali si stipulava un accordo economico che tenesse conto del numero dei componenti il nucleo familiare e della grandezza della casa. La retribuzione poteva comprendere oltre la parte in danaro anche uno o due carri a buoi di legna». Tenuto conto della sua giovane età quale era fra quelli che ci ha elencato prima, il lavoro più pesante? «Sicuramente “ fai sa lissia” (lavare i panni)» precisa Miranda Serci «oltre che il più pesante, era anche molto impegnativo. Fosse estate o inverno, le modalità erano identiche. Si portava la biancheria da lavare al fiume di Terramestusu dove per prima cosa si accendeva il fuoco per scaldare l’acqua “in su caddasciu” (recipiente capiente in rame). Si cominciava quindi il primo lavaggio, inginocchiate tante ore su una pietra molto larga, posizionata sulla sponda del fiume, inclinata verso l’acqua che scorreva che se d’estate era anche piacevole, d’inverno stare a contatto con l’acqua fredda non era proprio il massimo. Intanto nell’acqua calda contenuta nel recipiente in rame si mettevano delle foglie di alloro e si versava la cenere raccolta nel caminetto, passata precedentemente al setaccio. Dopo alcune ore quest’acqua veniva filtrata e raccolta in un altro recipiente per essere successivamente utilizzata anche per altri usi quali ad esempio per lavarsi i capelli. A questo punto si mettevano i panni nel recipiente in rame, posizionandoli a ridosso d ...
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