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Sardara: pubblicato il bando per l’assegnazione degli stalli a commercianti e hobbisti alla “Festa di Santa Maria Acquas 2025”

REDAZIONE __________________________   In vista dei festeggiamenti in onore di Santa Maria Acquas, previsti per i giorni 20, 21 e 22 settembre 2025, il Comune ha pubblicato il bando per l’assegnazione temporanea di 160 stalli destinati al commercio su area pubblica, suddivisi tra 150 posteggi per commercianti e 10 riservati agli hobbisti. Gli spazi, collocati nella località Terme, saranno ripartiti come segue: 25 stalli per auto-bar e chioschi di alimenti e bevande, 6 postazioni per la somministrazione e consumo sul posto (Parada), 10 stalli per hobbisti, 119 posteggi per attività varie: carni e pesci arrosto, dolciumi, artigianato, abbigliamento, calzature e altri generi. Possono presentare domanda le persone in possesso di autorizzazione al commercio su area pubblica (anche rilasciata da Comuni di altre Regioni) e gli hobbisti. Le domande devono essere presentate entro il 5 agosto. Per le istruzioni dettagliate, è disponibile il documento “Guida alla compilazione della domanda - Operatori”, sul sito istituzionale del Comune.   ...

Una storia ancora da scoprire

di Lorenzo Argiolas _____________________________ Le statue dei Giganti di Monti ‘e Prama rappresentano uno dei tesori archeologici più straordinari della Sardegna e del Mediterraneo. Scoperti nel 1974 e datati tra il IX e il VII secolo a.C., i frammenti di queste statue sono rimasti dimenticati per decenni. Solo recentemente circa 40 di esse sono state restaurate e rese accessibili al pubblico in musei sardi, ma la loro storia e il contesto rituale restano in gran parte sconosciuti. Cosa rappresentavano davvero questi Giganti? Qual era il significato delle loro raffigurazioni? Secondo gli studi più recenti, i cosiddetti “pugilatori” raffigurati nelle statue potrebbero essere giovani atleti impegnati in rituali di combattimento che segnavano il passaggio all’età adulta. Questi riti, spesso dedicati a divinità o defunti, potrebbero collegare la civiltà nuragica a tradizioni analoghe di altre culture mediterranee, come gli etruschi o i romani. Le somiglianze con le pratiche gladiatorie, infatti, aprirebbero nuove prospettive sul ruolo della Sardegna come crocevia culturale nell’antichità. Tuttavia, queste ricerche restano poco conosciute al di fuori dei circoli accademici. A ciò si aggiunge la scoperta di sei nuraghi sommersi sotto lo stagno di Cabras, annunciata recentemente dal geofisico prof. Gaetano Ranieri. Questi nuraghi, oggi a undici metri di profondità, sembrano essere stati parte di un territorio abitato, poi trasformato da fenomeni naturali o climatici. Come e perché l’area fu sommersa? Queste strutture potrebbero offrire nuove risposte sull’organizzazione sociale ed economica della civiltà nuragica e sul ruolo del Sinis nei commerci con altre culture del Mediterraneo. Tuttavia, servono indagini approfondite che vadano oltre il fascino del mistero e che siano supportate da una valida collaborazione tra istituzioni e comunità. La cultura nuragica è spesso celebrata come simbolo di un’identità sarda radicata e orgogliosa. Ma troppo spesso questa narrazione si riduce a uno slogan, senza una strategia concreta per tutelare e valorizzare il patrimonio. Le istituzioni locali e regionali faticano a dialogare tra loro, e la gestione del patrimonio culturale resta frammentata e carente di visione e finanziamenti. Ritardi nei restauri, mancata accessibilità ai siti archeologici e assenza di progetti di valorizzazione integrata riflettono una politica che preferisce puntare su celebrazioni superficiali, piuttosto che su un piano strutturale. Questo continuo "fuoco incrociato" tra istituzioni non solo ostacola la comprensione scientifica del patrimonio, ma danneggia anche l’immagine e il potenziale culturale ed economico della Sardegna. E, sul fronte della divulgazione, il grande pubblico rimane escluso. Manca infatti un percorso educativo che coinvolga scuole, musei, siti e comunità locali per rendere davvero vivo questo patrimonio. Le scoperte di Monti ‘e Prama e dei nuraghi sommersi rappresentano un’occa ...

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