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Anziani d’assalto
Abbiamo sempre creduto che si aprissero le porte della vita subito dopo l’adolescenza. Pare che non sia più cosi; paradossalmente è curioso che molte novità oggi arrivino dall’iniziativa di persone che propriamente giovanissime non sono. Assistiamo all’ampia diffusione delle attività promosse dall’Università della Terza Età, ai viaggi e vacanze organizzati dalle associazioni Anni d’Argento e dai circoli over sessanta. Sappiamo, è notizia recentissima, che la popolazione avanza negli anni e da ultimo, una ballerina ultraottantenne straripante catalizza l’attenzione del pubblico di San Remo. Un gruppo di anziani ad esempio, è politicamente capace di competere autonomamente con i gagliardi quarantenni verosimilmente in difficoltà. Nei loro confronti si adoperano Berlusconi, Scalfari, vicino al secolo e Prodi, leggermente più giovane. La storia insegna; nella fusione dei rottami si rischia la scottatura. Magari i giovani, forse fra trent’anni, andranno al salvamento dei nostri nipoti; chi può saperlo. Ma intanto, cosa sarà dei nostri figli? Non per voltare tutto in commedia però nel ricordare il vecchio adagio - l’aggettivo è puramente casuale - di Totò secondo il quale i giovani servono solo per certe cose e molte volte nemmeno per quelle, sembrerebbe che, ancora una volta, agli anziani spetti l’ultima parola. E così sia. Giovanni Contu ...
Leggi di piùItaliani giocatori d’azzardo: dati sempre più allarmanti
Italiani, popolo di santi, di poeti e di giocatori d'azzardo, un problema che interessa il 43,7 per cento degli uomini ed il 29,8 per cento delle donne. A metterlo in evidenza è l'Università Popolare "Stefano Benemeglio" delle Discipline Analogiche (www.upda.it) facendo riferimento all'indagine epidemiologica 2018 sul gioco d'azzardo realizzata dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). «Secondo le evidenze di quello che è il più grande studio mai realizzato prima in Italia -realizzato dall'ISS su un campione rappresentativo di 12.007 adulti e 15.602 studenti in età dai 14 ai 17 anni- a giocare sono soprattutto le persone più giovani, tra i 18 ed i 25 anni (51,8 per cento) e tra i 26 e i 35 anni (18,4 per cento), mentre più raramente si inizia a giocare oltre i 46 anni (7,4 per cento)» commenta lo psicologo romano Stefano Benemeglio (www.stefanobenemeglio.com), padre delle Discipline Analogiche, famoso per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose, includendo anche l'Ordine dei Medici di Madrid e l'Università «Pompeo Fabra» di Barcellona. Nel complesso il 36,4% degli italiani, pari ad un numero di 18.450.000 persone, ha giocato d'azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi. Ma secondo l'Università Popolare delle Discipline Analogiche il gioco d'azzardo diventa un problema più grave nel periodo natalizio. ...
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