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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Tutto pronto per la ventottesima assemblea del Gruppo Isa

Domenica 21 ottobre, a Villacidro si svolgerà la 28ª Assemblea del Gruppo ISA con gli affiliati e i partner.Operante da oltre trenta anni nella Distribuzione organizzata, è il primo Gruppo Sardo per fatturato ed offre servizi all’avanguardia ad oltre 400 punti vendita tra affiliati e negozi di proprietà suddivisi fra le diverse insegne Nonna Isa, Sidis, Maxisidis, Dimeglio, Romagnolo, Puntodì e D’Italy.Alla base del successo, la lungimiranza del patron Giovanni Muscas, supportato dalla sua famiglia e da una struttura organizzativa moderna e capillare, la continua ricerca di innovazione, la capacità di offrire innumerevoli servizi e prodotti per le diverse esigenze di affiliati e consumatori.Il Gruppo ISA è presente anche nel settore industriale ed agroalimentare con la CASAR, eccellenza sarda, certificata ed universalmente riconosciuta per la sua produzione di altissima qualità, derivante da pomodoro sardo al 100%.Il Gruppo è attivissimo anche nell’e-commerce, dopo il sito italianfood per la vendita in Italia ed all’estero delle specialità sarde, è stato lanciato Shop.nonnaisa.com per la spesa online con ritiro in negozio (attivo in 7 punti vendita tra iper e supermercati Nonna Isa) e consegna a domicilio (attivo per ora in 4 Iper Nonna Isa).Inoltre, giusto un mese fa, il Gruppo Isa ha inaugurato a Villacidro una stazione di servizio unica in Sardegna dedicata ai mezzi pesanti e non solo: Nonna Isa Station Industry. Un scelta importante per favorire l’impiego di carburanti a basso impatto ambientale, utilizzando soluzioni innovative e ad alto contenuto tecnologico. Questo è solo il primo step di un progetto tecnologicamente all’avanguardia non solo in Sardegna ma a livello internazionale che porterà a realizzare una stazione innovativa per l’erogazione di metano per autotrazione sotto forma di GNL (gas naturale liquefatto) e di GNC (gas naturale compresso). Domenica, nel corso dell’annuale appuntamento che si svolgerà nella sede del Gruppo, si traccerà un primo bilancio dell’anno che volge al termine e saranno illustrate strategie e progetti futuri.  Dopo il saluto di benvenuto del sig. Giovanni Muscas, fondatore e anima del Gruppo, interverrà Giorgio Santambrogio, Amministratore delegato di Gruppo Végé che riunisce 29 imprese italiane (tra cui la ISA spa), che si sta rilevando una delle realtà italiane con il maggior tasso di crescita e di innovazione tecnologica e che ha siglato un accordo con Grupo IFA, primo gruppo di distribuzione iberico per superficie commerciale, che porta alla creazione di una piattaforma internazionale all’avanguardia per il sud Europa, permettendo a Gruppo Végé, e dunque alle aziende socie, di ampliare gli orizzonti nazionali e internazionali.Seguirà l’intervento di Mauro Meloni, responsabile commerciale del Gruppo ISA, che illustrerà prima lo scenario economico della distribuzione in Sardegna supportato dagli ultimi report Nielsen e, poi nel dettaglio, i dati del consoli ...

I racconti di Salvatore Niffoi "venditore di metafore" rubano l'anima

Non smetto mai di stupirmi quando, in ogni dotto convegno in cui si disquisisca della letteratura sarda contemporanea, c'è sempre un qualcuno che al nome di Salvatore Niffoi non abbia da obiettare un qualche ma, questione di gusti, direte voi, e questo può anche passare, che il lettore sia in ultima analisi anche giudice dell'opera è un luogo comune tanto abusato quanto fallace, come è per definizione ontologica il giudizio degli umani tutti, almeno per quelli che, da Popper in poi, sanno che il concetto di falsificabilità è necessario alla salute della verità, comunque essa sia intesa. Ma non toccatemi Niffoi. Dopo Marcello Fois, anzi a pensarci bene insieme, di gran lunga il maggior scrittore sardo in circolazione. Come scrive Niffoi? Mi verrebbe da dire che tra le righe dei suoi scritti risuona poderoso il dialetto (la lingua) di Orani con cui infiora e intercala un italiano sontuoso e lirico, ma nello stesso tempo efficace e acuminato come una rasoia. Le storie che racconta sono in genere ambientate in una Sardegna dei nonni più che dei padri, lui è del '50, “contos de foghile” verrebbe da dire e del resto lui non ha mai nascosto quanto debba del suo immaginario narrativo, ai racconti che si facevano una volta davanti a “sa ziminera” quando non solo internet e la televisione, ma persino la radio erano al di là da venire, tablet e telefonini neanche nella più sfrenata narrativa di fantascienza. [caption id="attachment_24106" align="alignleft" width="300"] Salvatore Niffoi[/caption] Il nonno di Salvatore, lui è noto come Karrone, a Orani si viaggia ancora con in tasca il soprannome al posto della carta d'identità, possedeva anche un certo numero di libri, sopratutto roba francese, Balzac (papà Goriot) e Zola (Teresa Raquin) in testa, e quando il nostro eroe scopre che il testo scritto fine può scatenare un immaginario persino più colorito dei primi poveri fumetti che andavano allora per la maggiore, se ne abbuffa e innamora. Tanto da fargli prendere, da grande, una laurea a Roma con una tesi sulla poesia dialettale sarda, relatore Tullio De Mauro. Tempi di grandi utopie quelli di fine '70 e se tuo babbo, da piccolo, ti ha portato a vedere come lavorano i minatori in fondo alle miniere, anzi ti ha prospettato che quello potrebbe essere il tuo futuro se solo non avessi studiato a sufficienza, come non aderire a “Potere al popolo” e formazioni politiche di quel tipo? Ora che sappiamo come è andata a finire la lotta di classe che allora stavamo per vincere se ne può anche sorridere (e intanto è da dire che la lotta di classe è ben lungi dall'essere finita) ma per i sardi provenienti da una terra di povertà estrema quale era la Sardegna del primo dopoguerra, era scelta obbligata, naturale come il respirare. Come era naturale, per i giovani di allora, girare il mondo, che allora era ancora l'Europa, praticando l'autostop (chi non ha visto così la Scozia partendo da Edimburgo fino al Loch Ness e ritorno non sa di co ...

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