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Il 21 marzo in piazza per ricordare le vittime della mafia
"Ponti di Memoria, Luoghi d'Impegno": è sotto l'egida della XXI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia che anche Guspini potrà dire, nel primo giorno di primavera, di esser parte del colossale movimento nazionale organizzato dall'associazione Libera. L' appuntamento è per lunedì 21 Marzo alle 11 in Piazza XX Settembre, dove verrà data lettura dei nomi degli innocenti morti per mano delle mafie alla presenza di scuole,associazioni,organizzazioni sindacali e istituzioni. Nell' ambito delle iniziative preparatorie all'evento del 21 Marzo, << che si svolgerà in contemporanea in oltre mille comuni d'Italia- puntualizzano dal presidio Libera "Silvia Ruotolo" di Guspini- creando un ideale filo di memoria che dal ricordo possa generare impegno e giustizia nel presente>>, i ragazzi degli IIS "A. Volta" e "M. Buonarroti" hanno incontrato lo scorso 11 Marzo Pino Tilocca, ex sindaco di Burgos, il cui padre Bonifacio ne l 2004 fu ucciso da una bomba collocata dietro l‘uscio di casa. La sua colpa? Aver avuto l'ardire di denunciare ai magistrati i colpevoli degli atti criminosi di cui suo figlio era stato vittima negli anni. Francesca Virdis ...
Leggi di piùGabriele Cristiano: la carriera di un pallavolista di successo
La pallavolo è fra quelle discipline in cui l’Italia ha raccolto a livello internazionale una marea di trofei. La Sardegna, nel suo piccolo, si è distinta per aver sfornato buoni giocatori di volley e fra questi ve n’è uno può vantare una carriera di buon livello, distinguendosi senza dubbio come uno dei pallavolisti del Medio Campidano arrivati più in alto. Il suo nome è Gabriele Cristiano, ha 34 anni ed è di Lunamatrona; un ragazzo umile, caparbio e sincero. Come nasce la sua passione per la pallavolo? In maniera molto casuale, mi ha aiutato certamente la mia statura. Quando avevo 14 anni la pediatra di mia sorella Beatrice, vista la mia altezza decisamente superiore alla media, 1 metro e 98 cm (oggi 2 metri e 5 cm ndr), mi propose di provare a giocare a pallavolo nella società di un suo amico. Sino ad allora non mi ero mai cimentato nel volley. Non ero più un bambino: a quell’età non è più semplicissimo apprendere i movimenti e la coordinazione che questo sport richiede. Ci ho messo un bel po’ di anni prima di perfezionarmi. Ho fatto una stagione nell’under 14 a Sanluri e da lì è iniziato tutto. La sua sinora è stata una carriera di tutto rispetto. Dopo l’inizio a Sanluri com’è poi proseguita? L’anno dopo sono stato inserito nelle giovanili dell’Olimpia Sant’Antioco. Di solito chi ha un’altezza come la mia finisce per giocare nel ruolo di centrale ed io non sono sfuggito a questa regola. Il centrale è quel giocatore che in campo difende pochissimo e va a muro instancabilmente in ogni azione di difesa, mentre quando si attacca esegue il cosiddetto “primo tempo”, un tipo di schiacciata che richiede una sincronizzazione eccellente fra alzatore e chi la esegue in quanto ha dei tempi rapidissimi. Ho poi proseguito nella pallavolo Cagliari. All’epoca ero molto giovane e giocavo da riserva in prima squadra, tuttavia ho avuto l’onore di fare qualche scampolo di partita. Erano gli anni dell’A2, giocavano con gente del calibro di Scilì, Cabras, Maxia, Rinoldo e Corvetta. Un onore aver fatto parte di quel gruppo. Quella squadra arrivò sino alla Serie A1, lei,però decise di andar via. Ero giovane, scalpitavo per giocare, era evidente che con quei mostri sacri lì davanti non avrei avuto grandi possibilità. Decisi quindi di scendere sino alla B2 nel Guspini, esperienza bellissima per le tante amicizie createsi che tuttora durano. Dalla B2 sono tornato a Cagliari per altri due anni in A2, poi Olbia in B1, quindi emigrato in Sicilia sempre in B1, di nuovo Olbia e rientro a Cagliari in A2. Da quel momento in poi solo Cagliari. Sì. Di lì a poco siamo retrocessi in B1 e per sette anni abbiamo tentato la risalita cogliendo sempre posizioni importanti, ma non riuscendo mai a centrare la promozione. Quest’anno ho deciso di prendermi un anno sabbatico perché l’ultima stagione è stata travagliata dal punto di vista societario e questo mi ha tolto non pochi stimoli. Solo da qualche giorno ho ripreso per pur ...
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