Il romanzo “Perché il vento era nero” di Savina Dolores Massa
C’è un “narratore”, quindi, non una narratrice, Savina si inventa un personaggio che racconta la sua storia, è lui quindi che ha la responsabilità degli eventi narrati
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In questa categoria parliamo di cultura
C’è un “narratore”, quindi, non una narratrice, Savina si inventa un personaggio che racconta la sua storia, è lui quindi che ha la responsabilità degli eventi narrati
Leggi di piùLavora come operaio agricolo, coltiva contemporaneamente la passione per la lavorazione della pelle con la creazione di prodotti artigianali sardi
Leggi di piùFra i toponimi della Sardegna interna, Arbus è uno dei più antichi e insieme dei più enigmatici. Conserva una stratificazione linguistica che risale all’età prelatina
Leggi di piùProgetto "Nuovi linguaggi per l’immaginario": il 5 e 6 novembre un laboratorio per la visione dei cortometraggi e la scrittura di un soggetto cinematografico
Leggi di piùLa presentazione, organizzata dall'associazione Granate Rosa e dall'Anppia, avverrà a Terralba alle 17 di sabato nello spazio culturale "Su magasinu de Akraxiu"
L'Associazione Granate Rosa di Terralba e la sezione zonale dell'Anppia di Guspini presentano il volume "La battaglia di La Maddalena. 9 - 13 settembre 1943". L'incontro si terrà il giorno sabato 7 novembre 2026 alle 17 in via Roma 140, nello spazio culturale "Su magasinu de Akraxiu" in Terralba (OR). La serata sarà moderata dal vicepresidente regionale AnppiaSardegna Lorenzo Di Biase che relazionerà su "Il contesto storico dell'8 settembre 1943 in Sardegna". Si inizierà con i saluti di Rosalba Cocco presidentessa delle Granate Rosa e di Paolo Concas segretario zonale dell'Anppia Guspini. Le relazioni saranno tenute da Antonello Tedde e Alberto Monteverde. Il primo è storico dell'età contemporanea- componente del Comitato celebrativo C.V. Carlo Avegno - La Maddalena, che terrà una relazione su "La battaglia di La Maddalena. I primi passi della Liberazione". Il secondo è storico dell'età contemporanea. Società Italiana Storia Militare che terrà il suo intervento su "La fotografia come fonte di storia. L'archivio inedito sui reparti tedeschi in Sardegna e in Corsica nel 1943". Durante l'incontro si ricorderà il marinaio di Terralba Gesuino Corrias caduto nella Battaglia di La Maddalena ed insignito della Croce di Guerra al Valor Militare alla memoria. La battaglia è uno dei primi episodi della resistenza in Italia, e si svolge nei giorni dal 9 al 13 settembre 1943, giorni nei quali l'esercito e la marina reagirono con le armi all'occupazione della "Base militare" da parte delle truppe tedesche che si ritiravano verso la Corsica. ...
Leggi di piùGiovannino Porcu nacque a Pabillonis il 30 luglio del 1916 da Adelaide Pinna e da Felicino Porcu, che morì in combattimento nella prima guerra mondiale
Leggi di piùProsegue alla Fondazione di Sardegna il ciclo di incontri su “Cagliari e la Sardegna tra Ottocento e Novecento”. Appuntamento mercoledì 4 novembre alle 17
Leggi di piùProtagonisti Pietro Nonnis al flauto e Giulia Bigioni al flauto, con un programma che accosta Ottocento e contemporaneità. Appuntamento domenica alle 19
Leggi di piùVitalia Scodina è stata una delle donne più longeve d'Italia, avendo raggiunto l'incredibile traguardo dei 110 anni e 189 giorni
Leggi di piùL’esposizione “Colori ed emozioni” -Viaggio tra paesaggi, volti e suggestioni, allestita nell'Antico Caffè Norbio, apre il 7 novembre e chiude l’8 dicembre
Leggi di piùL’opera è dedicata a uno degli strumenti più rappresentativi della cultura musicale sarda: le launeddas. Oggi, purtroppo, il murale è completamente scolorito
Leggi di piùLa santa vissuta nel III secolo, era nata nel 273 d. C. a Izmit in Turchia, il padre Dioscoro la fece decapitare perché convertitasi al cristianesimo.
Leggi di piùL’incontro è organizzato dall’associazione Granate Rosa di Terralba e dall’Anppia di Guspini con le relazioni di Lorenzo Di Biase e di Emanuela Paschino
Leggi di piùUna platea molto numerosa di ascoltatori, visibilmente attenti e coinvolti rispetto alle delicate e complesse tematiche affrontate dal libro
Leggi di piùLa serata rientra nella terza edizione della rassegna “Lèggere emozioni”, organizzata dall’associazione SEMM e finanziata dalla Regione
Leggi di piùL’autore Piergiorgio Pulixi dialogherà con gli studenti dell'istituto Einaudi, che frequentano le terze e quarte liceo e le quarte dell’indirizzo turistico
Leggi di piùL’appuntamento è nella mediateca Fabrizio De André di Villacidro. La rassegna è fattibile grazie all’impegno finanziario della Regione sarda
Leggi di piùLe ricerche più recenti mostrano che nel settecento l’intero complesso era di proprietà di un ricco proprietario terriero, che vi abitava con le sue maestranze
Leggi di piùLa storia della località è legata anche alle vicende storiche intorno al sec. XVI, le incursioni saracene decretarono il progressivo abbandono del villaggio
È trascorso ormai un mese dalla festa di Santa Maria Acquas e tutto tace, ormai, nel parco e nell’area circostante la chiesetta dedicata alla Madonna delle Acque che, come ogni anno si celebra, il penultimo lunedì di settembre. Una festa di particolare importanza che interessa come organizzazione civile e religiosa, la parrocchia e il comune di Sardara e attira ogni anno migliaia di fedeli, provenienti da ogni parte dell’Isola per venerare e chiedere intercessioni alla santa miracolosa. Gli anziani ricordano ancora, gli ex-voto di piedi, mani e le braccia in cera, le trecce di capelli, di stampelle e di quadretti dipinti artigianalmente, che un tempo erano appesi alle pareti interne della chiesetta, “Per grazia ricevuta!”. Una venerazione religiosa che riporta anche al lontano passato storico, quando questa località, per la presenza di sorgenti di acqua calda, ha attratto popolazioni fin dal neolitico, con lo sviluppo anche del culto della dea Madre e in seguito, dai nuragici e dai romani, che ritenevano sacre e curative queste acque calde. I romani, in effetti, maestri nella costruzione di terme, sfruttarono la località con la realizzazione di edifici termali e di un tempio, per la celebrazione del culto e l’utilizzo delle acque. Una località importante, dunque, che dopo la conquista definitiva dell’Isola (238 a. C.) fu chiamata “Aquae Neapolitanae” e una strada la collegava con la città di Neapolis nel golfo di Marceddì e anche con l’altra strada romana che da Karalis portava a Othoca (Oristano). Con la diffusione del cristianesimo, i preesistenti culti nuragici, in particolare quello della Dea Madre e le divinità romane, Diana soprattutto, continuarono a essere tramandati di generazione in generazione e si fusero con la religione cristiana. «Lo studio del Bagno romano ha portato L’Università delle Tre Età a scoprire l’esistenza di graffiti paleocristiani nella sala Tepidarium, che prima dell’edificazione della chiesa fungeva da luogo di culto cristiano…. e, con il trionfo del cristianesimo, si adoperarono per sostituire il culto delle pagane divinità con quella della Santissima Vergine», spiega lo storico Angelo Mascia. Oggi, nelle antiche “Aquae Neapolitanae”, sorge una chiesa dedicata a Santa Maria de is Acquas. L’edificio attuale, modificato e restaurato più volte risale presumibilmente al periodo medioevale, tra il 1100-1200, e fu realizzato, forse, sui resti di un edificio di culto dei primi secoli dell’era cristiana. Il santuario era situato nel sito dell’antico borgo di Villa d’Abbas, oggi scomparso, ma rimasto in vita almeno sino al 1386, poiché viene nominato nel documento relativo alla pace stipulata tra la giudicessa Eleonora d’Arborèa e il re Giovanni I d’Aragona. La storia religiosa della località è legata anche alle vicende storiche intorno al sec XVI, le incursioni saracene e le pestilenze decretarono il progressivo abbandono del villaggio e gli abi ...
Leggi di piùAl teatro comunale mostra fotografica, talk sul cinema e prima proiezione del cortometraggio e del documentario girati a Marceddì dagli allievi del corso
Leggi di piùIl 27 ottobre “USN Uno Sguardo Nuovo, Sardinia Queer Film Expo” apre la 24ª edizione con "Lesbofòbia”. Proiezione e confronto con la regista Inés Tarradellas
Leggi di piùPer “Le giornate del Romanico” si tengono i concerti dalla “Ennio Porrino” di Elmas in collaborazione con la Fondazione “Sardegna Isola del Romanico”
Leggi di piùL'assenza di attestazioni antiche che collegano il toponimo ad albus, arbores o arabes, con derivazioni dal latino, devono essere considerate delle ipotesi
Leggi di piùDomenica 25 ottobre la prima edizione dedicata ad Antioco Cotza, Antonio Sanna e Rino Pitzalis. Pittura, scultura, ceramica, laboratori e musica
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