Al T Hotel di Cagliari la terza edizione di Ristoamare, l’unico salone dedicato al settore Horeca e al mondo dell’ospitalità in Sardegna
È tornato in questi due giorni in grande stile Ristoamare, il salone dedicato al settore Horeca e al mondo dell’ospitalità in Sardegna, per contribuire a dare slancio ai consumi del “fuori casa”, al commercio e al turismo in vista dalla stagione estiva. Giunto alla terza edizione, Ristoamare, organizzato da La Rosa dei Venti srl, agenzia di consulenza e vendita nel mercato del food and beverage sardo, si terrà presso le aree congressuali del T Hotel di Cagliari, oltre 1000 mq, 60 spazi espositivi, con una varietà di prodotti e servizi che vanno dalla prima colazione sino alle cantine e agli spirits, per arrivare ai servizi e alle attrezzature professionali. Ristoamare è dedicato agli operatori del mondo Horeca e dell’ospitalità, nella 2 giorni, distributori e grossisti, chi gestisce o lavora in un ristorante, bar, hotel, pasticceria, birreria, pub, gelateria e gastronomia, potranno conoscere nuove aziende del food and beverage, scoprire i prodotti attraverso le degustazioni e programmare nuovi acquisti. Non solo, sarà possibile conoscere servizi per la contabilità e gestione di cassa, per la refrigerazione e il noleggio, per le cucine professionali. Un villaggio del gusto per operatori del settore dove le aziende internazionali, nazionali e sarde, si presenteranno con i propri responsabili commerciali e con gli chef, per proporre al meglio nuove soluzioni per il settore. Gian Luigi Pittau Nella sala convegni di Ristoamare, sempre previa registrazione, sarà possibile assistere a interessanti workshop. Inoltre, la Federazione Italiana Cuochi terrà la selezione regionale delle Lady Chef mentre L’Aibes Sardegna presenterà una masterclass sul mondo dei distillati internazionali e la Fis Sardegna sul mondo dei vini. Spazio anche all’approfondimento sul futuro del commercio a Cagliari con la Fipe Sardegna che terrà un dibattito con Emanuele Frongia, Presidente Fipe Sardegna; Monica Pilloni, Presidente Sogaer; Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari; Fausto Mura, Presidente Federalberghi Sud Sardegna; Maurizio Battelli, EXTRA. All’interno dell’evento anche le esposizioni e le attività degli sponsor e la preziosa collaborazione dell’Istituto Azuni Cagliari-Pula, che svolgerà con studenti e studentesse le attività di alternanza scuola lavoro nei diversi settori dell’evento: accoglienza, sala, cucina. ...
Leggi di piùBarumini, Antonina Fulgheri, da insegnante di teologia a imprenditrice turistica
di Fulvio Tocco ________________________________________ Sono nata a Barumini. Ricordo che da piccola nel mio paese i portoni delle case di abitazione si tenevano sempre aperti. Talvolta anche di notte. Il portone si teneva chiuso o per malattia o per lutto di un familiare. il portone aperto era considerato il segno dell’accoglienza di un paese dove la vita scorreva con la cultura del rispetto reciproco tra compaesani. Questo a dimostrazione che nella vita abbiamo bisogno di un segno per capirci. Il simbolo del portone aperto rispondeva perfettamente alla derivazione del termine stesso e metteva effettivamente insieme ciò che caratterizzava Barumini sino agli anni sessanta, primi anni settanta. PREMESSA Sono figlia di un agricoltore che possedeva una discreta estensione di terreni da coltivare, e che completava le attività aziendali con l’allevamento del bestiame. L’azienda è questa dove oggi i tecnici dell’Agenzia Agris stanno facendo le prove sperimentali di potatura dell’olivo sul campo. L’idea d’investire in attività turistiche in questo posto scaturisce da due elementi: uno dalla cultura dell’accoglienza che abbiamo ereditato dai i nostri antenati e la seconda dalla superficie di terreno che ho ereditato da mio padre Mariano. LE PRIME SCELTE DELLA VITA Da quando sono nata, ovviamente si fa per dire, ho fatto parte dell’azione cattolica. Praticamente ho fatto tutta la trafila. In coerenza a quella scelta, in accordo con i miei genitori, finite le scuole medie, trovai il modo di iscrivermi alle Scuole Magistrali parificate di Ales. LA FORMAZIONE SCOLASTICA Quando scelsi di studiare ad Ales, alle Magistrali, il vescovo era monsignor Tedde. Era una scuola come quella degli scolopi di Sanluri, per cui per frequentarla si pagava una reta. Quando mons. Antonio Tedde arrivò vescovo ad Ales non esistevano Scuole Medie. Egli ne aprì due: ad Ales e a San Gavino, e successivamente anche a Guspini. Ad Ales e a San Gavino inoltre furono aperte due Scuole Magistrali parificate, così come connesso alla scuola di Ales si aprì un collegio maschile per gli alunni fuorisede. Io frequentavo la scuola magistrale fondata da mons. Tedde. Con quella formazione ho avuto la possibilità di studiare la Teologia. STUDI IN TEOLOGIA Il corso di teologia è dedicato a tutti coloro che, animati da profondo interesse per lo studio delle materie religiose, intendono intraprendere una carriera d’insegnate. INSEGNANTE DI TEOLOGIA Quando è arrivato il mio momento delle scelte lavorative, considerati gli studi e gli approfondimenti, sono diventata insegnate di Teologia. Nel periodo la chiesa era indenne dagli scandali che successivamente abbiamo conosciuto: era ancora una istituzione da prendere a esempio per la serietà dei suoi rappresentanti. Come insegnante di teologia avevo la responsabilità dell’insegnamento della religione cristiana sia nelle scuole private, sia in quelle pubbliche. Ho insegnato per oltre 20 anni. LA SCELTA D ...
Leggi di più