Ingurtosu pre industriale, nella valle delle anime

di Tarcisio Agus _________________________________________________________ Prima parte   Ingurtosu, toponimo che alcuni affermano derivare dal rapace Grifone, un'avvoltoio che un tempo sicuramente abitava l'amena vallata mineraria, da noi chiamato S'intrûxiu o guntùrgiu, altri gli attribuiscono il significato di inghiottitoio (Ingurtidroxiu), con chiaro riferimento alle antiche cave minerarie che attaccate dall'alto creavano delle profonde voragini che “inghiottivano” i minatori. Quest'ultima immagine potrebbe raccordarsi con l'ulteriore elemento che caratterizza la valle di Ingurtosu chiamata anche “valle de Is Animas” (valle delle anime), quasi una rappresentazione dantesca del luogo, dall'inferno dell'inghiottitoio, nel girone più profondo, per risalire al purgatorio nella valle delle anime, prima di raggiungere il paradiso. Il termine anima, in generale in Sardegna, viene riferito anche alla persona, ce lo rivela l'espressione di paura usata dai nostri padri quando nell'oscurità o all'imbrunire, appena illuminate da steariche o dalle candele a carburo, sentivano dei rumori e per capire ponevano perentoria la domanda: sesi anima bia o anima motta? (sei persona viva o morta?), pertanto è plausibile che il toponimo “valle de Is Animas” facesse riferimento alla articolata vita nella vallata data da numerosi nuclei famigliari, minatori e tecnici che vi abitavano e che animavano i cantieri sparsi e gli abitati di Pitzinurri, Ingurtosu, Pozzo Gal, Pireddu, Naracauli e Scioppadroxiu. [caption id="attachment_107831" align="alignnone" width="1760"] Ingurtosu case[/caption] L'area senza dubbio era frequentata sin dall'antichità, la ricerca archeologica è ancora embrionale ma già qualche elemento chiaro è emerso, come il ritrovamento di resti umani ascrivibili al mesolitico (9.000 a.C.) in regione Domu de S'orku, a circa 1 km dalla Valle delle anime. Interessante risulta anche la presenza nuragica che insiste nella vasta area mineraria, con un villaggio presso il cantiere forestale costa verde e le due tombe di giganti presso la foce di rio Domu de S'orku, dove a mare è stato rinvenuto un carico nuragico composto da panelle di stagno, di piombo ed elementi di piombo decorati a spina di pesce, databili 1400 a.C. Il ritrovamento dei metalli di 3600 anni fa, ci induce a pensare che i preziosi elementi non erano li per caso, anche se ancora non siamo in grado di affermare se quel prezioso materiale venisse dal più lungo filone minerario della Sardegna, compreso Ingurtosu e posizionato a monte dei primordiali siti di frequentazione umana. Mentre stando più vicino a noi potremmo senza dubbio prendere in esame le diverse ancore romane o il carico dei lingotti medioevali a schiena d'asino, quasi spiaggiati, recuperati a Piscinas a valle dei filoni minerari di Ingurtosu e Gennamari. I romani forse avevano precorso i tempi e 2000 anni fa, con molta probabilità, imbarcavano i minerali nella spiaggia di Piscinas, anticiparono il sist ...

Sardara: attivato il gestore delle attese “light” nell’ufficio postale

Redazione ______________________________________________________ Poste Italiane continua nelle iniziative per migliorare la qualità dei servizi sul territorio con particolare attenzione dedicata ai piccoli comuni. Le importanti novità riguardano in questo caso il Medio Campidano dove nei giorni scorsi è stato installato il nuovo gestore delle attese “light” nell’ufficio postale di via Principe Amedeo a Sardara. Si tratta di un innovativo totem touch screen che consente di gestire al meglio i flussi di clientela, ottimizzando le tempistiche soprattutto attraverso la scelta anticipata dei servizi. Il nuovo apparecchio, infatti, prima di stampare il classico “numeretto” di prenotazione del turno a sportello, consente di selezionare l’operazione desiderata toccando semplicemente lo schermo e permettendo di effettuare una scelta ancora più rapida anche attraverso la lettura delle carte elettroniche abbinate al Conto Bancoposta o al Libretto Postale. Il sistema è collegato a un display riepilogativo collocato nella sala al pubblico che riporta in tempo reale i numeri dei clienti in quel momento serviti. Man mano che le singole operazioni terminano i clienti successivi saranno avvisati attraverso il display luminoso che indicherà sia il numero di prenotazione sia il numero dello sportello di nuovo disponibile. Per prenotare l’operazione con l’App “Ufficio Postale”, è sufficiente scaricare gratuitamente l’applicazione sul proprio smartphone o tablet, selezionare il giorno corrente o quello successivo e scegliere l’orario preferito per svolgere l’operazione. L’applicazione permette di individuare su una mappa interattiva gli uffici postali più vicini, verificarne gli orari di apertura e prenotare il proprio turno ottenendo un ticket digitale da mostrare al lettore una volta arrivati in ufficio postale, dove un’apposita segnaletica indicherà il punto di attesa per accedere al primo sportello disponibile. La prenotazione del turno da remoto è possibile anche dal link www.poste.it/cerca/index.html#/vieni-in-poste . Con le ultime installazioni, tra il modello standard e quello “light”, salgono a 69 gli uffici postali della Sardegna Meridionale dotati del gestore delle attese.   ...

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