Quindicesimo Premio Andrea Parodi, iscrizioni ancora aperte per artisti da tutto il mondo

di Federico Porru _____________________________ È fissata per il 31 maggio 2022 la scadenza delle iscrizioni per il 15° “Premio Andrea Parodi”. Questo premio, nato per l’appunto in omaggio ad Andrea Parodi e organizzato dall’omonima fondazione sotto la direzione artistica di Elena Ledda, è uno dei più importanti contest di world music in Italia e le finali avranno luogo al teatro auditorium del Conservatorio di Cagliari, dal 13 al 15 ottobre. Il bando è presente su www.fondazioneandreaparodi.it, l’iscrizione al contest è completamente gratuita e dovrà essere inviata tramite il format presente nel medesimo sito, per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com. Le domande di iscrizione dovranno contenere: due brani, di cui uno in concorso (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare); i brani non possono essere solo strumentali e devono essere identificativi di un intero progetto artistico legato alla world music; testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani; curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo). [caption id="attachment_100513" align="aligncenter" width="866"] Andrea Parodi[/caption] Una commissione artistica selezionerà, tra tutti, dieci finalisti che avranno la possibilità di esibirsi dal vivo nella fase finale davanti a una giuria composta da varie personalità quali cantanti, autori, musicisti, responsabili di festival, manager, discografici, uffici stampa, giornalisti, critici musicali, sia italiani che internazionali. Il vincitore assoluto avrà diritto ad una borsa di studio di € 2.500, oltre alla possibilità di esibirsi in alcuni festival partner del Parodi nel 2023, come l’European Jazz Expo (Sardegna), Folkest (Friuli), oltre che nello stesso Premio Andrea Parodi. Il vincitore del Premio della Critica potrà invece realizzare un videoclip professionale di un brano, prodotto dalla Fondazione Andrea Parodi. Per alcuni dei finalisti del Premio ci sarà anche la possibilità di essere invitati ad esibirsi in alcuni dei festival partner (come Mare e Miniere, Premio Bianca d’Aponte, Mo'l'estate Spirit Festival, Musiconnect-italy). ...

La storia insegna sempre e non delude mai, viste scolastiche nella miniera di Montevecchio

di Sandro Renato Garau _____________________________   La storia insegna sempre e non delude mai. La curiosità, l’interesse, la voglia di scoprire quanto di umano il territorio minerario può raccontare. Tanto che alcune classi dell’I.I.S. “Buonarroti” di Guspini ha inserito tra i suoi progetti di Educazione alla Cittadinanza due visite speciali alle miniere di Montevecchio. Accompagnatori di eccezione gli ex minatori dell’Associazione Sa Mena che da sempre difendono una cultura e un’esperienza mineraria di 170 anni. Il primo gruppo che andrà a scoprire questi tesori sono due classi che studiano storia contemporanea e che si incontreranno tra passato e presente all’interno della natura e potendo toccare con mano un patrimonio di archeologia industriale ancora visibile e da raccontare. Il 5 maggio gli alunni delle classi 5^D e 5^ L del “Buonarroti” accompagnate dalla prof. Maria Letizia Mereu, il professor Antonio Mureddu, la prof. Maria Ausilia Soddu, Roberta Concu e Irene Pilloni apriranno la strada all’esperienza. Il secondo momento sarà l’11 maggio quando le classi saranno la 2^ L e la 3^ L , 22 studenti accompagnati dalle prof. Maria Ausilia Soddu, Marta Floris e il prof. Daniele Piras. Entrambi i gruppi si incontreranno presso le Fornaci Scanu, all’uscita di Guspini, e percorreranno l’antica strada che i minatori facevano per recarsi nei cantieri minerari a lavoro sino a metà degli anni trenta. 4 km di sentiero e sterrato da fare due volte al giorno dopo 11 ore di lavoro, sei giorni alla settimana. Partenza all’alba e rientro, spesso, anche a notte fonda. A chi ci sarà… buona scoperta. ...

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