Serramanna: storie di droga come monito per i più giovani

I volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga, nella serata di mercoledì 1 giugno, hanno effettuato una nuova iniziativa di prevenzione all’uso di droga per le strade di Serramanna. Pur essendosi concentrati sulla diffusione di materiale informativo sugli effetti devastanti dovuti all’abuso di alcool, hanno raccolto la testimonianza di un ex tossicodipendente che ha voluto raccontare ciò che ha vissuto. «Il mio errore è stata la curiosità di provare e il fatto che non avessi alcuna informazione su cosa fosse la droga. Avevo 18 anni, era l’inizio degli anni 80, Serramanna era la capitale sarda della droga e noi giovani di allora non avevamo testa – ha affermato l’ex tossicodipendente - I primi spinelli hanno spalancato le porte all’uso di altre sostanze e sono arrivato perfino a bucarmi. Ci sono voluti trent’anni per uscirne ma ho passato la vita tra fughe, furti, carcere e comunità, anche se alla fine è stata la mia forza d’animo a farmi uscire. Purtroppo non va a tutti come è andata a me. Se fossi stato informato di cosa causi la droga non avrei mai dato gambe a quella curiosità iniziale». Accanto a lui infatti un amico mostrava nelle braccia i segni di una dose fresca. Aiutati dai volontari di Scientology, che continuavano a distribuire il materiale informativo nelle attività commerciali, hanno inoltre sentito la preoccupazione di un genitore: «Ho due figli, uno ha la testa sulle spalle, l’altra forse a causa di questi anni di pandemia, ha preso ad abusare di alcolici. La preoccupazione in casa è tanta, soprattutto perché è ancora una minorenne». La tappa di Serramanna ha fatto seguito a quelle dei due giorni precedenti di Cagliari, La Maddalena e Oristano e in ogni occasione i cittadini mostrano le stesse preoccupazione di questo genitore. Le attività di prevenzione vanno intensificate se si vuole tenere i ragazzi lontani dalla droga. ...

"Immaginare in una lingua": domani a Quartu Sant'Elena secondo appuntamento del ciclo di incontri "Pintai bisus”

REDAZIONE ______________________________  Dopo quello inaugurale di giovedì scorso, secondo appuntamento, domani (giovedì 2 giugno) a Quartu Sant'Elena (CA) per "Pintai bisus", il trittico di incontri promosso dall'associazione culturale Elenaledda Vox con il Comune, nell'ambito di Mare e Miniere, la rassegna itinerante dedicata alle espressioni artistiche di matrice popolare. Aperto sette giorni prima con una riflessione sulla città, il ciclo prosegue sul tema "Immaginare in una lingua": protagonista della serata nel chiostro dell'ex Convento dei Cappuccini, in via Brigata Sassari, con inizio alle 19.30, l'autrice e poetessa in lingua sarda Maria Gabriela Ledda. Attraverso la testimonianza della sua formazione e della sua attività, si ragionerà sul perché scrivere in sardo oggi e su quali siano gli strumenti necessari per farlo; e si entrerà nel processo creativo ed esecutivo della sua scrittura nel corso dell'incontro coordinato dalla direttrice artistica di "Pintai bisus", Lorena Carboni, e impreziosito dalle letture di Simonetta Soro e dagli interventi musicali della cantante Elena Ledda. Dalla città al litorale marino di Quartu Sant'Elena: per il suo terzo e ultimo appuntamento, intitolato "Immagini dalla spiaggia", domenica 5 giugno, "Pintai bisus" si trasferisce a Foxi per una mattinata di poesia e musica (inizio alle 11.30 in via Ischia) con i versi dedicati al mare di tre poetesse: Antonella Anedda e ancora Maria Gabriela Ledda e Lorena Carboni; ad accompagnare le letture di Simonetta Soro saranno nell'occasione le note di Mauro Palmas al liuto cantabile e di Francesco Medda ai live electronics. Tutti gli appuntamenti sono aperti gratuitamente al pubblico. Per informazioni: mareminiere@gmail.com. Notizie e aggiornamenti disponibili sul sito www.mareeminiere.it e sui profili facebook, instagram e twitter di Mare e Miniere. ...

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