Saluto alla primavera
di Sandro Renato Garau _________________________________ Il saluto alla primavera 2021 è stato per molti l’inizio delle attività all’aria aperta, ancora con distanziamenti e attenzioni per la pandemia che ha ci ha colpito nell’anno appena passato. Uno dei tanti inviti a trascorrere una giornata all’aria aperta è stato quello fatto da Mare Calmo, un’Associazione di Promozione Sociale nata in Sardegna nel 2017, che ha proposto ai soci e a quanti lo volessero una visita insolita nella vallata di Su Stunnu a Laconi per visitare, in un grande museo all’aperto, i menhir, statue megalitiche evolutesi nei millenni che testimoniano una società che ha sviluppava una sua originalissima cultura. [caption id="attachment_87529" align="alignleft" width="491"] Menirh (foto Sandro Renato Garau)[/caption] Statue, spesso imponenti che vanno dai menhir “aniconici”, senza lavorazioni particolari, a quelli “antropomorfi” dove è possibile cogliere le parti del viso, per passare a opere più elaborate, statue vere e propri, dove i particolari mettono in evidenza la raffinatezza della lavorazione, l’intenzionalità e la creatività di un popolo vissuto, come sostengono gli studiosi, nell’età del rame, 3000-2400 a.C. Quali la lor funzione? Difficile da capire: sono cippi funerari dove sono rappresentate l’anima del defunto che torna verso la Madre Terra, indicavano ed erano cippi che segnavano un territorio, sacro o meno, vi si andava per rendere grazie alla Dea Madre. Molte le ipotesi, affascinanti, anche se non definitive, le interpretazioni. Spesso luoghi sconosciuti, ameni, solitari tra boschi di sughere aprono nuovi orizzonti a chi, con coraggio, in una torrida giornata di giugno si lascia guidare in un trekking sino ai Menhir della valle di Su Stunnu a Laconi, dove gli antenati dei Sardi hanno vissuto e si sono evoluti. [caption id="attachment_87530" align="alignleft" width="498"] Menihr (foto Sandro Renato Garau)[/caption] La guida di un’archeologa è stata indispensabile per ripercorre i periodi storici, fare ipotesi e soddisfare le curiosità che, sotto le grandi sughere del costone, a fianco a un gruppo di menhir conficcati nel terreno da almeno da 5000 anni, incuriosivano e facevano immaginare un altro mondo, un modo di rivivere diverso. Accanto all’Agriturismo Genna 'e Corte il nuraghe che dà il nome a questa porzione di territorio. Un nuraghe polilobato con annesso villaggio, da scavare, certo, come moltissimi in Sardegna, che si presenta con tutta la sua imponenza anche nella sola torre visitabile. Un pertugio permette l’ingresso all’unica torre dove, al suo interno, con un po' di luce è possibile osservare la colorazione azzurra di alcune pareti che dal pavimento raggiunge la tholos chiusa alla sommità. [caption id="attachment_87531" align="alignleft" width="493"] Nuraghe Azulu (foto di Sandro Renato Garau)[/caption] Da qui il nomignolo “Nuraghe Azulu”. Beni culturali, paesaggio ma anche gast ...
Leggi di piùCovid in Sardegna: nessun decesso, undici nuovi contagi
Sono 57.173 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati riportati 11 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.370.160 tamponi, per un incremento complessivo di 3.022 test rispetto al dato precedente. Non si registrano nuovi decessi (1.489 in tutto). Il dato dei ricoveri ospedalieri segna 40 pazienti in area medica (-2 rispetto al monitoraggio precedente) e 4 in terapia intensiva (-1). Attualmente in Sardegna sono 2.316 le persone in isolamento domiciliare e 53.324 (+28) i guariti. Sul territorio, dei 57.173 casi positivi complessivamente accertati, 14.978 (+5) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.691 (+6) nel Sud Sardegna, 5.165 a Oristano, 10.964 a Nuoro, 17.361 a Sassari. ...
Leggi di più