Pabillonis: scuola dell’infanzia, concluso il progetto di educazione ambientale
di Anna Luisa Garau _______________________ Si è concluso nella Scuola dell'infanzia di Via Bologna il progetto di educazione ambientale “Disegnano il nostro futuro”. Inserito nel Ptof dell'Istituto Comprensivo “Enrico Fermi + Da Vinci“, che comprende la scuola dell' Infanzia , la primaria e la secondaria di primo grado dislocati di Guspini e Pabillonis, ha coinvolto tutte le docenti e i bambini delle diverse sezioni del plesso. Le docenti Arianna Argiolas, Arianna Muscas, Roberta Cherchi, Donatella Pisanu e Bruna Spano e Viviana Zuddas, supportate dalla dirigente scolastica Giuliana Angius, con la finalità di arricchire l'offerta formativa e di sensibilizzare i piccoli al rispetto dell'ambiente, hanno allestito una mostra, dove sono esposti tutti i lavori realizzati dagli alunni. L'obiettivo è quello di radicare nella nuova generazione la consapevolezza che l'ambiente è un bene fondamentale e, quindi, va tutelato. «Il progetto - affermano le docenti - mira a proporre un nuovo stile di vita. Le attività hanno valorizzato la creatività del singolo alunno tenendo conto della sua età, delle sue idee, delle sue conoscenze e delle sue riflessioni. Nulla va buttato, tutto può essere riutilizzato, è questo il concetto chiave del progetto per educare i bambini al riciclaggio e al riuso dei materiali e ridurre la quantità di rifiuti». I genitori dei piccoli alunni hanno collaborato portando a scuola il materiale utile per realizzare i lavori, che ora sono esposti nella mostra, che è visitabile negli orari di entrata e di uscita dei bambini. «I bambini hanno vissuto con curiosità l’esperienza del riciclaggio», rimarcano le insegnanti, «e hanno compreso che i materiali di scarto sono beni preziosi. Nulla va buttato, tutto può essere riutilizzato. Un'esperienza ricca e dinamica che ha permesso di fare educazione ambientale per formare i piccoli a essere cittadini che si prendono cura, proteggono e custodiscono il territorio in cui vivono». ...
Leggi di piùCovid Sardegna: fumata nera per la zona verde
Secondo i dati caricati sulla piattaforma online del centro dell'Unione Europea per la prevenzione e il controllo delle malattie, per il momento la Sardegna non entra nella zona verde europea. Condizione indispensabile per accedervi è avere meno di 25 contagi al giorno per 100 mila abitanti, consecutivamente per 14 giorni mentre l'isola ha registrato nel corso di due settimane, un numero di casi pari a 27 giornalieri. Obiettivo non centrato per meno di cinquanta casi. Un focolaio, recentemente verificatosi ad Aritzo e un numero inferiore di tamponi giornalieri rispetto ai 2.500 previsti, potrebbero essere le cause che hanno precluso alla Sardegna, il passaggio nella zona verde europea dove l'unica regione italiana resta il Molise. ...
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