Nuoro: inaugurato il Centro intermodale atteso da 15 anni

A Nuoro aperto il Centro intermodale: parcheggi subito operativi, da agosto integrazione tra trasporto urbano ed extraurbano

Nuoro ha inaugurato il Centro intermodale, opera strategica per la mobilità urbana ed extraurbana attesa da oltre 15 anni. Alla cerimonia ha partecipato la presidente della Regione, Alessandra Todde, insieme al sindaco Emiliano Fenu, al presidente dell’Azienda Trasporti Pubblici Gianni Pinna, all’amministratore unico di Arst Giovanni Mocci, al capo di gabinetto dell’assessorato regionale dei Trasporti Francesco Sechi, agli amministratori ed ex amministratori cittadini e alle autorità civili e militari.Per Todde l’apertura del Centro rappresenta il completamento di un’opera rimasta incompiuta per troppo tempo e un passaggio significativo anche sul piano personale. La presidente ha definito la giornata motivo di orgoglio «come nuorese», oltre che nella sua veste istituzionale.Il Centro intermodale non sarà soltanto un’area di parcheggio o uno spazio destinato agli autobus, ma un nuovo servizio per residenti, turisti e utenti in arrivo a Nuoro in auto o con i mezzi pubblici. L’obiettivo è favorire un modello di mobilità più integrato, consentendo di lasciare il proprio mezzo e proseguire gli spostamenti con il trasporto pubblico.L’apertura dei parcheggi costituisce il primo passaggio operativo. Dai primi di agosto è previsto l’arrivo di Arst, con la collaborazione di Atp, per rendere possibile il collegamento tra trasporto extraurbano e urbano. In questo modo chi arriverà a Nuoro da diverse zone della Sardegna potrà proseguire gli spostamenti in città con i mezzi pubblici.Todde ha collegato l’inaugurazione anche alla prospettiva di rafforzare i collegamenti ferroviari con Nuoro. La Regione ha chiesto ad Arst di valutare una bretella da Borore a Nuoro, pensata per consentire collegamenti verso Cagliari in circa due ore e un quarto, in coincidenza con i treni Rfi che oggi arrivano a Macomer. Nel frattempo è stata chiesta l’attivazione di navette tra Nuoro e Abbasanta, con un calendario da coordinare con gli orari ferroviari.Secondo la presidente, il Centro intermodale è uno dei tasselli della nuova visione regionale per la mobilità della Sardegna: più moderna, integrata e sostenibile. ...

Sardegna, approvato il Piano dei servizi alla persona 2026-2028

Si tratta di uno strumento atteso da tempo. Previsti investimenti per 1,5 miliardi di euro per welfare, integrazione sociosanitaria e servizi territoriali

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato il Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, il documento strategico che definirà indirizzi, obiettivi e priorità delle politiche sociali e sociosanitarie dell’Isola per i prossimi anni. Si tratta di uno strumento atteso da tempo, che arriva a quasi vent’anni dall’approvazione della legge regionale n. 23 del 2005 e che punta a rafforzare il sistema di welfare attraverso un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro.La presidente della Regione e assessora della Sanità ad interim Alessandra Todde ha sottolineato come il Piano rappresenti molto più di un semplice documento di programmazione. L’obiettivo è consolidare i servizi territoriali, sostenere gli Ambiti Plus, rafforzare l’integrazione tra sociale e sanità e costruire una rete di assistenza più vicina ai cittadini. Un percorso che, secondo la presidente, nasce dal confronto con amministrazioni locali, operatori e realtà che operano quotidianamente nelle comunità, mettendo al centro i diritti delle persone e la qualità della presa in carico.Il documento è il risultato di un ampio processo di concertazione che ha coinvolto Ambiti Plus, Aziende sanitarie locali, enti locali, Terzo Settore e altri soggetti del sistema regionale dei servizi alla persona. Il nuovo Piano colma inoltre il vuoto programmatorio lasciato dal precedente documento adottato nel 2022, che non aveva completato il proprio iter di approvazione.La programmazione si sviluppa in coerenza con il Programma regionale di sviluppo 2024-2029 e con gli indirizzi nazionali relativi ai livelli essenziali delle prestazioni sociali. Tra le principali sfide individuate figurano l’invecchiamento della popolazione, la denatalità, lo spopolamento delle aree interne, il contrasto alla povertà e all’emarginazione sociale, il sostegno alle famiglie, ai minori, alle persone con disabilità e non autosufficienti e la prevenzione della violenza di genere.Gli obiettivi strategici comprendono il rafforzamento della rete territoriale dei servizi, il potenziamento dell’integrazione sociosanitaria, il sostegno all’inclusione sociale e lavorativa, la promozione della domiciliarità e dell’invecchiamento attivo, il miglioramento dell’accesso ai servizi attraverso strumenti digitali e il rafforzamento della capacità amministrativa degli Ambiti Plus.Con l’approvazione del Piano, la Regione si dota di una cornice organica per programmare le politiche sociali del triennio 2026-2028, con l’obiettivo di garantire maggiore uniformità dei servizi sul territorio, ridurre le disuguaglianze tra le diverse aree dell’Isola e assicurare una presa in carico sempre più efficace e personalizzata delle persone e delle famiglie. ...

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