Arbus e Guspini perdono abitanti mentre le bonifiche restano ferme

Pubblicato il dossier della seconda edizione di “Ecogiustizia Subito” sul SIN Sulcis-Iglesiente-Guspinese: nel territorio esplodono insieme crisi ambientale, declino demografico e...

Il nuovo rapporto pubblicato nell’ambito della seconda edizione di Ecogiustizia Subito, promosso da Legambiente insieme ad Acli, Arci, Agesci, Azione Cattolica e Libera, consegna alla attenzione pubblica locale un fatto semplice e pesante: la crisi non è solo ambientale, si tratta ormai di un più ampio e grave problema di tenuta territoriale. Mentre la politica e le amministrazioni locali si parlano addosso senza sapere che fare, i nostri paesi continuano a svuotarsi. I promotori lo hanno ricordato con un presidio che si è tenuto lo scorso 27 febbraio davanti al Consiglio Regionale della Sardegna.Il dossier riguarda l’intero SIN Sulcis-Iglesiente-Guspinese, uno dei siti di interesse nazionale più compromessi d’Italia, che comprende 4 comuni della Città metropolitana di Cagliari e 21 della provincia Sud Sardegna, per circa 32.400 ettari a mare e 19.750 ettari a terra. Le conclusioni del rapporto riguardano una lunga storia di attività minerarie, metallurgiche e petrolchimiche che ha lasciato in eredità contaminazioni diffuse e un territorio da risanare ancora ben lontano dalla normalità. Il punto politico, però, è che nei comuni di Guspini e Arbus questa eredità non resta confinata alle carte ambientali. Diventa questione quotidiana, amministrativa, sociale. Perché il rapporto dice chiaramente che le bonifiche procedono con una lentezza incompatibile con l’emergenza reale: su 19.751 ettari complessivi, risultano bonificati appena appena 128 ettari per il terreno, pari allo 0,6%, e 33 ettari per le falde acquifere, cioè appena lo 0,2%. Restano 3.395 ettari di terreno e 3.389 di falda ancora non indagati, mentre altre migliaia di ettari risultano contaminati, potenzialmente contaminati o con progetti approvati ma non eseguiti.In questo senso il rapporto lancia un immediato campanello d’allarme alla politica del territorio. Infatti, dopo decenni di emergenza, commissariamenti, accordi di programma, protocolli e nuovi stanziamenti il risultato è decisamente inadeguato e il problema non è più soltanto tecnico ma politico. La cronistoria ricostruita nel rapporto parla da sola: dopo l’identificazione del SIN nel 2001, la sua perimetrazione nel 2003, l’ordinanza emergenziale del 2008, il ritorno delle competenze al Ministero nel 2013, si arriva al Protocollo triennale del 2025 per il Tavolo Tecnico Permanente e a un nuovo stanziamento del Ministero dell'Ambiente di 74 milioni di euro.Nel frattempo, il territorio non soltanto non avanza, ma arretra. E i numeri del rapporto, su questo, sono netti e impietosi. Tra il 2015 e il 2025 la popolazione residente nei comuni del SIN cala del 7,37%, contro il meno 5,23% della media regionale. Se si escludono i comuni dell’area metropolitana di Cagliari, il calo sale al meno 9,70%. Ma i dati più duri sono proprio quelli del nostro territorio: Arbus perde il 13% dei residenti, mentre Guspini l’11,46%. Sono due tra i casi più significativi e gravi indicati dal dossier. E indicano ...

Le volontarie di Sanluri: "Mai più sole contro il tumore"

Le volontarie da novembre scorso organizzano una serie di iniziative su prevenzione, supporto e auto aiuto per i pazienti oncologici

Un piccolo gesto ricco di significato. Alla vigilia di Pasqua sono andate a trovare le pazienti del reparto oncologico dell’ospedale di San Gavino. Hanno portato piccoli doni, sorrisi e coraggio. La maggior parte di loro ha già affrontato il tumore, sa cosa stanno vivendo quei pazienti nel difficile percorso della chemioterapia.Sono le volontarie "Mai più sole contro il tumore" di Sanluri che da novembre scorso organizzano una serie di iniziative su prevenzione, supporto e auto aiuto per i pazienti oncologici.L’iniziativa nasce proprio dalla profonda empatia delle volontarie che, conoscendo da vicino le difficoltà della malattia, hanno voluto trasformare la propria esperienza in una missione di supporto.Oltre agli omaggi, il vero dono è stato il tempo dedicato all'ascolto e alla condivisione, portando un sorriso e un momento di serenità tra le corsie del presidio ospedaliero.L’iniziativa è stata possibile grazie alla generosa disponibilità di alcune farmacie e studi dentistici locali e dalla collaborazione con l’equipe del reparto di oncologia guidato dalla dottoressa Giulia Gramignano. ...

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