Guspini, Carlo Giraldo tra i precursori isolani dei ponteggi a noleggio
di Maurizio Onidi ________________ Guspini si conferma ancora una volta fucina di imprenditori e imprenditrici. Sono alcune decine, con una forte componente di quote rosa i giovani titolari d’impresa che con determinazione e tanto impegno si stanno affermando nel campo dell’imprenditoria a tutto tondo, dall’edilizia alla falegnameria, dall’impiantistica industriale a quella elettrica, idraulica e tanto altro ancora in particolare nel comparto del commercio e dei servizi. [caption id="attachment_78293" align="alignleft" width="494"] La Rinascente Cagliari[/caption] Fanno parte di questa nutrita schiera Carlo Giraldo e la moglie Sara Isu, contitolari della “Giraldo Ponteggi Srl” ai quali chiediamo come e quando nasce la loro azienda? «Nasce nel 2014 da un progetto condiviso con mia moglie quando capimmo che l’attività di noleggio ponteggi, svolta in maniera occasionale fino ad allora dalla ditta individuale "Giraldo Costruzioni" prendeva sempre più forma e sostanza». «In effetti l’idea del noleggio dei ponteggi», dichiara Carlo Giraldo, «risale al 2007 quando dopo aver svolto delle lavorazioni edili in subappalto in un cantiere per la realizzazione di alloggi popolari in zona Is Seddas a Guspini, l’appaltatore dei lavori, per questioni economiche non fece fronte agli impegni assunti nei nostri confronti per un importo abbastanza importante. Nell’impossibilità di incassare quanto fatturato si arrivò all’accordo di ricevere in cambio delle attrezzature. Ci offrirono pertanto 1.000 metri quadri di ponteggio montato in un cantiere e altro che arrivò a parte». «Se a prima vista la conclusione di questa trattativa sembrò congrua», precisa Giraldo, «alla lunga si rivelò un pessimo affare poiché oltre il costo sostenuto per smontare il ponteggio, ci si rese conto che una parte del materiale era in pessime condizioni. Come si suol dire “oltre il danno la beffa”. Un duro colpo per le casse della nostra azienda e per il nostro morale. Bisognava reagire con forza e soprattutto decidere che fare: "ora cosa ne facciamo di tutto questo ponteggio?" Memore dell’attività di mio zio Sergio emigrato in Germania che svolgeva attività di noleggio di attrezzature edili, si accese la fatidica lampadina. Ci rimboccammo le maniche per ripristinare il ponteggio, e metterlo “a norma” e così da una situazione negativa che ci procurò non poche preoccupazioni anche in prospettiva futura, scaturì una grossa opportunità che nel corso degli anni ci ha dato tante soddisfazioni». «Oggi, ripensando a quell’episodio, paradossalmente ringraziamo ancora quell’impresa che non ci pagò la fattura» dichiara sorridendo Sara Isu. [caption id="attachment_78295" align="alignleft" width="397"] Bastione Santa Croce Cagliari[/caption] Questo era il passato, per il presente ma soprattutto per il futuro quali programmi avete in mente? «Il presente non può prescindere ovviamente dalla pandemia in atto che oltre alle tante vittim ...
Leggi di piùArbus, 25 novembre: nella "Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne", comune illuminato in rosso
di Gianni Vacca ________________ Il 25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne istituita dall’ONU il 17 dicembre 1999 a ricordo delle tre sorelle Mirabal, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana è stata ricordata con diverse iniziative anche ad Arbus. Una delle più significative quella posta in essere dall’ Amministrazione Comunale che ha deciso di sostenere la campagna anti violenza con un piccolo albero di corbezzolo piantato all’ingresso del Municipio donato dall’Agenzia Regionale Forestas a testimonianza dell'impegno quotidiano che anche le istituzioni devono riservare contro le odiose vessazioni legate alla violenza sulle donne. La facciata principale della sede del Comune è stata illuminata con il colore rosso simbolo della lotta. La violenza contro le donne è un problema universale che non conosce confini geografici o culturali che nega loro diritti civili e pari opportunità di affermarsi nei vari contesti sociali. «Con questo piccola ma significativa iniziativa abbiamo voluto dare il nostro contributo - dice l’Assessore alla Cultura Alessandra Peddis – sensibilizzando la popolazione arburese sul tema della violenza e degli abusi rivolti al genere femminile. « Un particolare ringraziamento - conclude l’Assessore – alle consigliere comunali che hanno deciso di immortalarsi con un segno rosso sul viso per dire basta alla violenza sulle donne». ...
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