San Gavino, Pasquale Marongiu scrive al ministro Speranza: “I soldi dei parlamentari agli operatori della sanità"

Gian Luigi Pittau ______________________ Nella pandemia è tempo di proclami, ma il sangavinese Pasquale Marongiu, impegnato da una vita nella battaglia per il rispetto dei diritti dei disabili e contro ogni discriminazione, ha le idee chiare e scrive una lettera aperta al ministro della salute Speranza: “Caro ministro della salute Speranza, in questi due mesi di “reclusi” nelle nostre case abbiamo assistito a più riconoscimenti per i dottori, infermieri, OSS e tutte le figure professionali sanitaria. Aplausi dai balconi, sirene spiegate davanti agli ospedali Covid, arcobaleni disegnati da bambini, canzoni dai balconi e dai terrazzi, monumenti illuminati con il tricolori nazionali ecc. ecc. Tutto giusto e tutto bello e commovente, i complimenti e i ringraziamenti per il loro lavoro pericoloso per salvare la nostra vita sono sempre gratuiti”. Pasquale Marongiu indirizza domande precise al ministro: “Ma quello che chiedo e le chiedo è: in questi due mesi a questi eroi contro il coronavirus, gli avete riconosciuto un qualcosa nelle loro buste paga? Ministro, se questi eroi non avessero avuto un becco di centesimo di riconoscimento in busta paga, si può contare nel suo cognome (Speranza) per un suo interessamento concreto? Ministro le dò una dritta: visto che forse qualcuno potrebbe rispondermi che il ministero della salute è a corto di soldi, perché visto che  i parlamentari percepiscono circa 12mila euro al mese e i senatori a vita ne percepiscono circa 20mila  mensili, perché non rinunciate ad una parte di quei soldi per dare un riconoscimento alla figure professionali sanitaria succitate?”. Una richiesta concreta che va oltre le parole e suggerisce un modo immediato per dare un incentivo economico a chi ogni giorno va a lavoro rischiando di essere contagiato da questo nemico invisibile.   ...

San Gavino, proposta dei consiglieri del gruppo misto: suolo pubblico gratuito per gli esercenti

di Lorenzo Argiolas ______________________ Concedere a titolo gratuito, per bar e attività di ristorazione a San Gavino, l’utilizzo del suolo pubblico. Da qui nasce l’idea dei due consiglieri del gruppo misto Stefano Altea e Nicola Orrù che hanno presentato una mozione che prevede la revisione del regolamento comunale per la disciplina dell’occupazione temporanea del suolo pubblico. Una proposta accettata con favore da tanti esercenti sangavinesi che si stanno adeguando alle misure della fase due. «Sono tante le attività produttive in difficoltà - ha affermato Altea - sarà nostro compito quello di dare loro ascolto e risposte in questa situazione di gravissima crisi, proponendo delle soluzioni in questa fase in cui occorre ripartire». Nella mozione i consiglieri fanno esplicito riferimento a un aumento del suolo pubblico da richiedere, in modo da consentire un congruo utilizzo degli spazi pubblici in conformità delle regole imposte dal distanziamento sociale; viene richiesta, inoltre, un’accelerazione delle procedure per il rilascio dell’autorizzazione; infine si chiede l’esonero della tariffa Tosap, per tutte le attività di somministrazione bevande e alimenti, per tutta l’annualità 2020. Per concludere i due esponenti del consiglio comunale auspicano l’individuazione di nuovi spazi pubblici e la pedonalizzazione di alcune aree di maggior interesse in determinate fasce orarie. La mozione verrà discussa al prossimo consiglio comunale.   ...

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