Sanluri: Maria Aresti, la nonnina dei record, compie 108 anni
di Stefania Pusceddu _____________________ C’è aria di festa a Sanluri. La comunità festeggia con gioia il compleanno dei record, quello di Maria Aresti, che oggi compie 108 anni. Lucida e arzilla ha mantenuto negli anni il suo dolce sorriso e una fede incrollabile. Le sue giornate sono scandite dai ritmi delle preghiere e dei racconti. Si commuove quando riaffiorano i tristi ricordi. Prodiga consigli. Da tanti anni non ha più suo marito, da cui ha avuto sette figli. Aveva solo tre anni quando scoppiò la prima guerra mondiale e nei primi anni dell’infanzia ha vissuto un difficile periodo economico. Terminato il conflitto sono arrivati tempi migliori, ma anche lutti ai quali è riuscita a dare un significato cristiano grazie alla sua profonda fede. A darle conforto l’amore dei cari e dei suoi compaesani che gli sono rimasti vicino. Al suo fianco anche l’amministrazione comunale che festeggia per le sue 108 candeline. “La signora Maria, sempre allegrae combattiva è per noi motivo d'orgoglio", racconta con entusiasmo il sindaco Alberto Urpi, "Siamo felici che abbia raggiunto questo ambito traguardo. Le facciamo tanti auguri. È un simbolo per la comunità”. ...
Leggi di piùEmozioni e abilismo
di Alice Bandino* _____________________ I nuovi media ci hanno abituati ad associare a determinati fenomeni discriminatori parole che terminano col suffisso -ismo , così che chiunque quando sente parlare di razzismo, classismo, sessismo o bullismo ha ormai ben chiaro contro chi o cosa si sta usando violenza (verbale, fisica o psicologica). Si sta diffondendo nel linguaggio comune un nuovo termine di denuncia sociale, per molti ancora sconosciuto: l’abilismo, ovvero quell’insieme di atteggiamenti discriminatori attuati nei confronti delle persone con un qualche tipo di disabilità; qualsiasi disabilità, dalla più lieve alla più grave che non rientra sotto la definizione di corpo (o mente) perfettamente abile. Esistono diversi blog gestiti da disabili con la finalità di abbattere i tanti pregiudizi e sensibilizzare sull’argomento, facendo “conoscere” ai lettori una visione alternativa del vivere con una disabilità dalla nascita o subìta in seguito; una visione lontana da quella ancora troppo diffusa che vede i disabili come una “categoria protetta” perenne e ben distinguibile dai non disabili; portatori di un’etichetta che descrive la loro disabilità ma che li de-personalizza, nel senso che non son più persone che provano tutti i tipi di emozioni, dal carattere simpatico o antipatico (“poverino/a” racchiude un preciso paradigma descrittivo di vita sicuramente dolorosa nella nostra immaginazione della disabilità); non ne intravediamo potenzialità, personalità, autostima, orgoglio, passioni, vita sessuale, vita sociale, passioni sportive, pregi o difetti come facciamo con qualsiasi altra persona; spesso vengono definite persone da compatire, al limite del pietismo, tanto che anche la persona più istintiva si blocca davanti all’eventualità di discutere eccessivamente pubblicamente con un disabile “per rispetto”, sentendosi in colpa e ponendosi quindi (più o meno consciamente) su un livello di superiorità nei confronti dell’interlocutore (questo ad esempio è un diffuso atteggiamento di abilismo). Chi di noi non ha mai sentito dare la classica risposta alla domanda ai neo genitori “maschio o femmina?” “E’ uguale, basta che sia sano…”, detto certamente con amore, speranza e ottimismo ma che contiene nella sua banalità un’assoluta certezza socialmente accettata, che l’essere maschio o femmina non precluderà la sua felicità, la sua vita, la sua progettualità, nascere disabile si invece e non sarà una vita facile o felice la sua; anche questa credenza è abilismo. Naturalmente nel 2019 sappiamo che in quanto a pari opportunità neanche il nascere maschio o femmina sano è un predittore di felicità e ci son ancora troppe discriminazioni verso persone valutate non per quello che valgono ma per quello che rappresentano, come la “categoria” delle donne, degli stranieri, degli omosessuali, i poveri, gli anziani, i malati ecc.ecc. Il Blog Invisibili del corriere.it è gestito da giornali ...
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