Fare musica a Cagliari: the Wembley OASIS Tribute Band
di Antonio Obinu ___________________ Nonostante a Cagliati manchi una struttura dove poter organizzare grossi eventi musicali al pari di altre città italiane ed europee, la programmazione di pub e locali in genere è ricca di avvenimenti e spettacoli che nel fine settimana caratterizzano serate a tema. Se nel periodo estivo i chioschi del Poetto fanno da palcoscenico storico alle band cittadine, il resto dell’anno sono le discoteche e i locali della movida che arricchiscono la loro programmazione ospitando concerti di gruppi emergenti e/o affermati non solo a Cagliai ma in tutto il suo hinterland. In questo contesto ho incontrato Paolo Careddu appassionato di musica e soprattutto degli Oasis, famoso gruppo britannico nato a Manchester in Gran Bretagna nel 1991 e attivo per un ventennio fino a che nel 2009 le infinite discussioni tra i due fondatori, i fratelli Noel e Liam Gallagher, sancirono il definitivo scioglimento della band. L’entusiasmo per la sua formazione musicale preferita lo spinsero nel 2006 a formare un gruppo che suonasse esclusivamente i loro brani: “The Wembley OASIS Tribute Band”, ancora attivo nel panorama musicale cittadino ma non solo. Come nasce l’idea di formare la band? L'idea di formare la prima ed unica tribute band degli Oasis in Sardegna nasce da una normalissima serata al pub tra amici, accomunati tutti dalla passione per la musica dei fratelli Gallagher e del rock britannico più in generale. In quella occasione io e Marco Pintus, entrambi batteristi, decidiamo in maniera quasi giocosa e del tutto goliardica di dar luce ad un progetto volto al puro divertimento; Marco sarebbe stato il cantante, ben lieto di vestire i panni di Liam Gallagher. La sera stessa si decise il nome del gruppo “The Wembley” in riferimento ad uno dei più famosi live degli Oasis tenutosi al Wembley Stadium di Londra il 21 Luglio 2000. Nascono così i The Wembley. Da chi era formata la band? Al progetto mancavano due chitarristi e un bassista. Nei giorni seguenti partì subito la ricerca degli altri elementi da inserire, individuando il "cugino talentuoso" e due suoi amici. Dopo qualche settimana la formazione è al completo ed entra subito in sala prove per iniziare una lunga preparazione dei brani. Dapprima quasi per gioco, poi con sempre maggiore assiduità convinto che il progetto puramente passionale potesse diventare un vero e proprio spettacolo da portare dal vivo nei locali della città. Questo step non trovò d’accordo tutti componenti, alcuni abbandonarono quasi subito per essere sostituiti da altri amici e conoscenti ai quali nel frattempo avevamo confidato l’idea. Dopo varie comparse di tanti musicisti la band trova la sua dimensione e inizia così l'avventura live, partendo dai locali e dai chioschi di Cagliari fino al nord Sardegna. Come è proseguita la vostra avventura? La risposta del pubblico è stata positiva sin quasi da subito, l’interesse nei nostri confronti fece sì che v ...
Leggi di piùIl saluto delle suore pastorelle alla comunità di Samassi
Tempi difficili quelli che si vivono e respirano a Samassi. È di questi giorni la triste notizia che le suore pastorelle, da sempre sicurezza e costante del paese, hanno dovuto salutare non prive di rammarico tutti i samassesi. Mi hanno affidato una lettera dedicata a tutti noi, nella speranza che possa essere il mezzo attraverso cui ci salutano ed esprimono i loro ringraziamenti e il loro affetto per averle accolte nella nostra comunità, per averle fatte sentire parte della nostra famiglia. Ai nostri amati bambini e ragazzi, ai parrocchiani e a tutti i cari samassesi -compresi gli amici delle panchine della piazza - che hanno aperto le loro case e i loro cuori a noi sorelle, vogliamo salutarvi con queste righe, scritte con umiltà e affetto per voi, lo stesso che ci avete riservato in questi anni. Abbiamo affidato il nostro pensiero e saluto in questa lettera affinché il nostro messaggio arrivi nella maniera più immediata e a più fedeli possibili, perché con rammarico non siamo state nelle condizioni di poter salutare la nostra comunità come avremmo voluto. Noi Suore Pastorelle presenti a Samassi, nella parrocchia Nostra Signora di Monserrato, da venti anni. Due decenni di risposta alle esigenze pastorali richieste sin dall’inizio del nostro arrivo, all’insegna della collaborazione con il parroco e i laici, nel servizio di animazione della catechesi e della liturgia con un’attenzione particolare alla realtà dell’oratorio e una collaborazione nella scuola materna. Dopo un tempo di avvicendamento di suore e anche di parroci, la riflessione fatta con i nostri superiori ci ha condotto a fare la scelta di lasciare, con tanto dispiacere, questa comunità. I motivi certamente sono quelli che forse già si sono visti in questo ultimo anno pastorale appena trascorso. Bisogna anche riconoscere che il volto della parrocchia nel paese sta cambiando: la collaborazione non è più quella di prima, cambia il parroco cambiano le richieste a cui ora non possiamo fare fronte e perciò entro la fine dell’anno 2019 siamo costrette a lasciare il paese di Samassi. Con tristezza abbiamo dovuto far fronte a questa situazione senza poter nemmeno degnamente salutare i nostri fratelli, le nostre sorelle e i nostri bambini, generazioni di ragazzi che ci hanno arricchite con le loro storie e che serbiamo nel nostro cuore. Per questo motivo cari samassesi esprimiamo di cuore il nostro ringraziamento, il nostro affetto e l’amore che serbiamo per voi tutti che ci avete accolto come sorelle vent’anni fa e continuamente ci avete mostrato il vero senso di umanità, di appartenenza alla chiesa e alla comunità. Che Dio vi protegga sempre e vi guidi nelle vo ...
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