Collinas - Forru: toponomastica dell’agro e catasto ambulante

di  Francesco Diana ______________________ La perfetta conoscenza della toponomastica dell’agro, come pure il titolo di possesso di ogni piccolo appezzamento, costituisce ancora oggi una peculiarità importante per quanti operano in agricoltura, a qualunque livello. Una sorta di catasto ambulante, quindi, patrimonio inestimabile del mondo rurale, reso ancor più apprezzabile dal particolare regime fondiario, trattato nei precedenti servizi. Un bagaglio di conoscenze che, associando toponomastica, titolo di possesso e destinazione colturale, consente all’operatore di muoversi liberamente all’interno del proprio territorio, per l’esecuzione degli interventi diretti o demandati dal datore di lavoro, senza supporto alcuno. Il toponimo è il dato più facilmente memorizzabile soprattutto per chi ha impressa una visione fotografica del proprio territorio, per via del fatto che molti discendono dalle caratteristiche dell’area di riferimento, come la giacitura, la pendenza, l’esposizione, le vie di accesso, i corsi d’acqua, le sorgenti e le caratteristiche fisiche elementari dei terreni interclusi ecc., toponimi già adottati fin dalla costituzione del catasto provvisorio del 1846. In conseguenza di ciò si può dedurre che da “monti”, discendono i riferimenti riguardanti: “monte fortuna”, “monte concàbi”; da “costèra” (area in declivio caratterizzata da sensibili pendenze), “coster’è corongiu”; da “costa” (pendio meno accentuato del precedente, ma comunque rilevante): “costa manna”, “costa coròngiu”, “costa monti”, “costa sa perda”, “costa Nicobàu Frau” ecc.; da “canàbi”(compluvio): “canaùdu”; da “cuccuru”(rilievo poco elevato): “cuccur’è casu”, “brodu in cuccuru”; da “bruncu”(rilievo con pendenze contenute): “bruncu mannu”, “bruncu truiscu”, “bruncu sa mattixedda”, “bruncu biancu”, bruncu su pibitziri”, “bruncu crabàxius”, “brunch’è ierru”, “bruncu su mudègu”, “bruncu su terràxi” ecc; da “sedda”(pianoro di ridotta estensione all’apice di un’altura):“sedd’è s’argiòla”, “sedd’è linu”, “sedda su Angiu”, “sedd’è is canis”, sedd’è sa caudèba”; da “serra”(collina a schiena d’asino): “serra sa tirìa”, “serra laccus”; da “pranu”(rilievo più esteso del “cuccuru”e meno ripido di “costa” e “costèra”): “pranu mannu”, “pranu piccìu o prabicìbi”, “pranu s’ollàstu”; da “mrasci” (corto e ripido piovente, spesso non coltivabile): “mrasci sa moba”, “mrasci Antiogu Aresti”, “mrasci arta; o ancora “facci a sobi”(soleggiato) o “pabasa a sobi” (spalle al sole-freddo). Altri toponimi sono legati alla presenza di sorgenti o corsi d’acqua, come: “Mitza ranas”, “Mitza sa figu”, “Mitza appida”, Mitza s’onnu”, “Mitza frundìda”, “Mitza siccàda”, “Mitza rànas”, “Roia mitzas” “Mitza ca ...

Guspini: omaggio a Maria Lai, concerto con Giacomo Casti, Matteo Sau e Arrogalla

Venerdì 22 novembre, alle Case a Corte (la mattina per le scuole, alle 18,30 per tutti), il terzo appuntamento dell’Autunno d’Autore “In direzione ostinata e contraria” dedicato alla più internazionale degli artisti nati in Sardegna, Maria Lai (1919-2013). L’artista ogliastrina che con determinazione e contro il pregiudizio altrui lavorò costantemente in relazione con gli “altri”, nelle sue dichiarazioni poetiche ha sempre ripetuto l’importanza, per lei “poetessa del filo”, di costruire legami, intrecci, connessioni tra persone e contesti proprio tramite l’arte e la cultura. A partire da una figura così importante, il progetto “Legarsi a Maria” si propone di ricordare questa straordinaria artista per tributarle omaggio e offrire conoscenza a tutti del patrimonio  artistico e culturale da lei messo a disposizione, una ricerca che grazie alla poesia dell’arte è a portata di tutti e che merita ancora di essere conosciuta e condivisa. Accompagnati dalla voce di Giacomo Casti e dalle musiche eseguite dal vivo da Matteo Sau e Arrogalla, il viaggio musicale e narrativo nelle passioni e nell’arte di Maria Lai si presenta anche come un’opportunità di percorso nella grande musica isolana, reinterpretata per l’occasione dai due musicisti sardi. L’invito al viaggio della poesia non ha posti limitati: “l’arte ci prende per mano”, come per un gioco. Diceva Maria Lai. In collaborazione con la Proloco, il Sistema bibliotecario Monte Linas, il Festival della letteratura per bambini e con l’Associazione FLAG  Pescando che durante la mattinata di venerdì 22 curerà, per le scuole, l’attività laboratoriale ispirata a Maria Lai “Fili e reti per pescare un futuro migliore” sul tema dei rifiuti plastici in mare. ...

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