Pesca dei ricci consentita solo a professionisti, stop a sportivi

Solo i pescatori professionisti potranno prelevare i ricci di mare. Lo ha deciso l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, con un nuovo decreto che prevede “una completa preclusione per i pescatori sportivi e ricreativi”. “È una decisione - spiega l’esponente della Giunta Solinas - che si è resa necessaria per tutelare i titolari di licenza e la sostenibilità economica della loro attività, e per consentire una più efficace vigilanza da parte degli organi di controllo. Abbiamo tenuto conto della sofferenza del prodotto in molte aree del nostro mare così come emerge dal monitoraggio effettuato e dalle osservazioni degli operatori professionali subacquei. Non saranno comunque certo questi pochi mesi di stagione, considerate anche le condizioni atmosferiche che non consentiranno la piena operatività, a peggiorare una situazione che dev’essere affrontata con un’attenta programmazione incentrata su un fermo di medio periodo e interventi di sostegno per i nostri pescatori”. Ed è per questo che l’Assessorato, sottolinea Gabriella Murgia, “si sta occupando da mesi della questione, puntando su una programmazione finalizzata al ripopolamento delle risorse marine, dal riccio all’aragosta e ad altre specie, con il pieno coinvolgimento di tutti gli attori del comparto”.   ...

San Gavino Monreale, medici e infermieri sotto stress, farmacia ospedaliera senza reperibilità notturna

di Gian Luigi Pittau ________________________  Manca il personale all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” e ogni giorno medici, infermieri e oss sono in trincea nella cura dei pazienti. [caption id="attachment_57526" align="alignleft" width="300"] Edoardo Bizzarro[/caption] Lo ribadisce con forza Edoardo Bizzarro, segretario territoriale della Cisl del Medio Campidano: «Ci sono gravi carenze d’organico in tutti i reparti dell’ospedale che, per chiudere i turni di servizio, hanno avuto bisogno di prestazioni aggiuntive, che non permettono al personale di avere l’adeguato riposo psico-fisico tra un turno e l’altro. Da qualche anno ormai, pur avendo in dotazione una risonanza magnetica, tale servizio non viene reso operativo. A volte ci viene detto per carenza di personale, altre volte per non idoneità dei locali che ospitano l’apparecchiatura». Inoltre non c’è più la reperibilità notturna e festiva per la farmacia, per cui se manca un farmaco d’urgenza, gli operatori non sanno a chi rivolgersi. «Gli viene detto», aggiunge Edoardo Bizzarro, «di “provare” a sentire altri ospedali come se fosse un’elemosina. C’è difficoltà a reperire farmaci, antibiotici comuni, cannule per vena, aghi da rachicentesi. In pronto soccorso mancano le immunoglobuline anti-tetano. La carenza di centralinisti nelle ore notturne e festive, e spesso anche di giorno, rappresenta un altro grosso disagio per gli operatori, che in caso di necessità devono loro farsi carico di chiamare al telefono i reperibili utili, sottraendo tempo prezioso all’assistenza del paziente per cui si stanno adoperando». ...

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