Incontro dei pastori a Tramatza: martedì un nuovo tavolo in Regione con i vertici del mondo agricolo
Redazione ______________________ A Tramatza oggi si è svolto l'atteso incontro per discutere sulla vertenza del prezzo del latte.Ha richiamato tutti gli allevatori con l'appello "Non diamola vinta agli industriali, uniti possiamo vincere e dettare le regole ". In un comunicato diffuso nei giorni hanno precisato le loro ragioni. "Sta iniziando la nuova stagione produttiva, non possiamo permetterci di affrontarla come in passato all'insegna dell'incertezza”a ffermano, Valentina Manca, presidente dell'Associazione e Alessio Atzeni, Antonio Scanu, Roberto Mulvoni e Antonello Brodu, allevatori componenti del direttivo, che esprimono solidarietà nei confronti dei produttori di pesche di San Sperate, costretti a dare ai animali gran parte del prodotto, invenduto per la concorrenza di quello estero. “Il passar del tempo consente agli industriali di sfruttare la debolezza finanziaria degli allevatori costretti in questo periodo in cui non ci sono entrate, ad affrontare cospicue anticipazioni che li induce, inevitabilmente, ad accettare le caparre offerte dagli industriali, vincolandosi a questi ultimi”. “Solo con l'affiancamento di tutti i gruppi di allevatori che si sono impegnati portando avanti le istanze comuni, è possibile risolvere il problema. Non capiamo perchè lasciandosi trasportare da sentimenti opposti a quelli necessari per portare avanti uniti le legittime rivendicazioni, i gruppi del Nord Sardegna stiano rischiando di vanificare gli sforzi che Piu' Sardegna sta compiendo nell'interesse di tutti.”“Ribadiamo di voler condividere con tutti gli allevatori le nostre proposte; definire con atti concludenti il lavoro avviato dai gruppi spontanei, come noi senza bandiera, e stringendoci la mano, unire gli sforzi per il raggiungimento dell' obiettivo comune. L'associazione autonoma Più Sardegna per voce della presidente Valentina Mameli ha chiesto un incontro al neo ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova. Al vertice di Tramatza era presente anche l'assessore regionale dell'Agricoltura Gabriella Murgia, che ha annunciato per martedì un nuovo tavolo in Regione con i vertici del mondo agricolo. ...
Leggi di piùGuspini: Pizza, che passione
di Alex Lai ______________________ Quante pizzaioli ci sono in Sardegna? E in Italia? Eppure di sardo c’era solo lui, Marco Garau, alla scuola di alta formazione, un corso innovativo e altamente specializzato, della durata di due giorni, che si è tenuto a Pontecagnano, in provincia di Salerno. I partecipanti erano 31, nella maggior parte provenienti dalle diverse regioni italiane e in piccola parte dalla Francia. Perché anche lì, come del resto in tutto il mondo, la pizza è diventata un richiamo non trascurabile per la pancia. Che poi quelle che si possono trovare a Mosca, New York o Tokyo, siano paragonabili alle nostre è un altro discorso. Gabriele Bonci, più volte apparso in tivù, è stato ancora una volta la guida che ha fatto capire quanto l’esperienza apra la mente e quanto il mondo di questo particolare alimento sia in evoluzione, come per esempio nel caso della pizza in teglia alla romana e nella scelta degli ingredienti. Il corso ha visto i 31 partecipanti attivi, dopo un iniziale richiamo alle regole essenziali, per nove ore ogni giorno, tutti impegnati a esaminare, valutare, conoscere, sperimentare, e poi impastare, stendere la pasta e scegliere gli ingredienti per una pizza quanto più gustosa. E poi naturalmente l’assaggio e le considerazioni sui risultati ottenuti. Marco Garau da oltre due anni gestisce Pizza Undici in via Nuoro/piazza Oristano e ha due regole fondamentali: utilizzare una percentuale di prodotti assolutamente biologici a km zero e venire sempre incontro alle esigenze di tutti i clienti. Cosa significa prodotti bio a km zero? Significa anche trovare a Guspini presso un’azienda locale la farina più adatta, quella integrale, per intenderci, ottenuta da un grano che si seminava negli anni cinquanta del secolo scorso (su trigu quarantinu) e macinato a freddo con la macchina di pietra. Una domanda, tanto per concludere: come vede il mondo della pizza in questo momento? Il mondo della pizza, risponde, è in forte crescita e in grande evoluzione. Se si vuole ottenere un buon prodotto è necessario anzitutto un approfondito studio della materia prima, fatto con impegno e passione, che sono fondamentali per un lavoro come questo, che richiede sì sacrifici, ma dà anche grandi soddisfazioni. ...
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