Cedac: prosa, musica e danza per la stagione 2018/2019

Si alza il sipario sulla Stagione de La Grande Prosa / Musica e Danza 2018-19 firmata CeDAC al Teatro Comunale di San Gavino Monreale : 13 titoli in cartellone da dicembre ad aprile tra immortali capolavori e testi contemporanei, note d'autore e immaginifiche coreografie.  Tra i protagonisti artisti del calibro di Paolo Rossi, Andrea Giordana e Galatea Ranzi, Amanda Sandrelli e Roberto Ciufoli, e ancora Gigio Alberti e Filippo Dini, il Teatro del Carretto,  il cabarettista-musicista Stefano Nosei, il musicista e compositore (figlio d'arte) Paolo Jannacci (“In concerto con Enzo”), il cantastorie Mario Incudine e il cantante Beppe Dettori. Si parte il 2 dicembre con "Il re anarchico e i fuorilegge di Versailles", con un istrionico Paolo Rossi insieme con una "bella compagnia", alle prese con l'arte di Molière, poi le (dis)avventure dell' "Ultimo Chisciotte" del Teatro del Carretto, dal romanzo di Cervantes per la regia di Maria Grazia Cipriani (11 gennaio) tra vita e sogno, utopia e follia. [caption id="attachment_26249" align="alignleft" width="437"] Amanda Sandrelli[/caption] Michele Sinisi trasporta sulla scena "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni (23 gennaio), svelando la modernità di un'opera fondamentale della letteratura italiana poi un duplice appuntamento con la danza tra "En tus ojos (Piazzolla Tango)" di Luciano Padovani per la compagnia Naturalis Labor (31 gennaio), ispirato al grande compositore argentino e l'onirico "Pesadilla" di e con Piegiorgio Milano (7 febbraio) che dà corpo alle inquietudini contemporanee.  "Le ultime lune" di Furio Bordon con Andrea Giordana (nel ruolo che fu  di Marcello Mastroianni) e Galatea Ranzi e con Luchino Giordana (15 febbraio) affronta il tema del congedo con sensibilità e poesia. Tra danza e magia "Comix - La fantasia al potere", una creazione di Emiliano Pellisari per NoGravity Dance Company (20 febbraio) e il ritratto di una Sardegna in "Bianco e Nero" con l'opera foto-musicale di Lorenzo Fasolo interpretata dal cantante Beppe Dettori (27 febbraio). L'ironia in musica di Stefano Nosei per "Sono nato delicato (Lovin' James)" tra successi pop riletti in chiave intimistica (9 marzo), poi "Boomerang" di Angelo Longoni, una commedia dolceamara su affetti e tradimenti per Amanda Sandrelli e Roberto Ciufoli, in scena con Simone Colombari e Eleonora Ivone (15 marzo). S'intitola "Mimì. Da sud a sud sulle note di Domenico Modugno" il concerto-spettacolo di e con il poliedrico cantautore siciliano Mario Incudine - per la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino (4 aprile), poi "Regalo di Natale" di Pupi Avati, trasposizione teatrale del famoso film con Gigio Alberti e Filippo Dini con Giovanni Esposito, Valerio Santoro e Gennaro Di Biase (14 aprile) per un vivido affresco del Belpaese. Infine "In viaggio con Enzo - Una serata tra musica jazz e canzoni d'autore" con Paolo Jannacci (27 aprile) per ritrovare la colonna sonora e le atmosfere del Novecento. ...

I cinquant'anni della Pro Loco

La Pro Loco di Sanluri, unica in tutta la Sardegna e tra le poche in Italia a possedere una sede di proprietà, nasce nel 1968 per volere di un gruppo di 18 amici, cittadini sanluresi, i quali esercitando diverse professioni e appartenendo a una fascia d’età che andava dai 23 ai 55 anni, rappresentavano tutti i ceti sociali dell’epoca. Furono loro i soci fondatori: Sergio Usai, Arturo Mallocci, Silvio Aresti, Enzo Biondo, Donato Manca, Giovanni Pusceddu, Enrico Meloni, Fiorentino Zurru, Fausto Silesu, Biagio Cadeddu, Massimo Sanna, Francesco Congia, Mario Pibiri, Lino Piu, Ennio Vinci, Salvatore Tatti, Luigi Farris e Antonio Strina. Gli intenti che stanno alla base della costituzione della Pro Loco sono sempre stati quelli di riunire coloro interessati allo sviluppo del territorio, tutelare e valorizzare le bellezze del paese, promuovere il turismo e organizzare manifestazioni che potessero mettere in risalto le ricchezze che Sanluri ha da offrire, nonché quello di intervenire e affiancare in Comune per quanto riguarda il restauro di opere e monumenti. A partire da quel momento sino ad ora, si è sempre seguito questo Statuto, attivandosi ove possibile per il bene e la promozione del paese. In 50 anni di vita e di storia, l’Associazione locale per lo sviluppo e la promozione del territorio sanlurese, ha il merito di aver organizzato varie manifestazioni grazie alle quali è stato possibile per la stessa cittadina di Sanluri diventare più consapevole del proprio valore storico e culturale. Da eventi più piccoli e transitori, come le mostre micologiche, e i corsi informativi ad esse collegate per saper riconoscere le varie tipologie di funghi, i festival cinofili e i tanti anni di Festival e gare canore, tra i quali emerge il nome di “Sardegna rock”, si è costruito un patrimonio culturale ad oggi irrinunciabile che vede prime fra tutte la Festa del Borgo, istituita nel 1995 nasce con il nome di “Giornata del Borgo” e viene riconosciuta come precursore di quella manifestazione che è venuta poi creandosi con il nome di “Cortas Apertas”, e la rievocazione de “Sa Battalla”, che dal 1997 mette in risalto la centralità di Sanluri già dal periodo medioevale, e la quale vanta il riconoscimento di essere stata la prima celebrazione in tutta la Sardegna ad aver commemorato un evento risalente al periodo del Medioevo. Caratteristica della storia della Pro Loco è anche la celebrazione del Carnevale, eredità che l’Associazione ha raccolto a partire dagli anni ’70. «Faccio parte della Pro Loco da quando avevo 23 anni. In questo tempo l’ho vista crescere ma anche trasformarsi, una trasformazione che è stata necessaria e obbligata, una trasformazione di riflesso per quella che è stata la trasformazione della società. La speranza e l’auspicio che posso rivolgere a questa Associazione è la constatazione del fatto che il suo futuro è riposto in un ricambio generazionale», queste le parole dell’ex Presidente della Pr ...

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