Aperte a Cagliari le iscrizioni al IV corso per operatori liturgico musicali “Colimus”

C’è tempo sino al 31 ottobre per iscriversi alla IV edizione del “Co.li.Mus”, Corso per operatori liturgico-musicali organizzato dal conservatorio “G. P. Da Palestrina” insieme all’Ufficio liturgico dell’Arcidiocesi di Cagliari.  Obiettivo del Colimus è far prendere consapevolezza dei significati profondi del fare musica all’interno dei sacri riti e offrire la possibilità di acquisire competenze musicali teorico-pratiche, liturgiche e storico-musicologiche.  Il corso ha durata annuale con un impegno di due lezioni settimanali e nel piano di studi sono contemplate dieci diverse materie per una formazione completa degli operatori liturgico-musicali. Quest’anno, per la prima volta, l’Ufficio liturgico diocesano mette a disposizione cinque borse di studio del valore di 250 euro ciascuna per altrettanti allievi che prestino servizio liturgico-musicale nelle parrocchie o nelle chiese non parrocchiali dell’Arcidiocesi di Cagliari  o intendano prepararsi per svolgere tale servizio, dietro presentazione del proprio parroco o rettore della chiesa. Le richieste saranno accolte in ordine di arrivo della documentazione (il modulo d’iscrizione accompagnato dalla lettera di presentazione del parroco o rettore della chiesa). Per informazioni si può scaricare il regolamento del corso “Co.li.Mus.” completo delle schede di iscrizione dai siti del Conservatorio di Cagliari http://www.conservatoriocagliari.it/dettagli/comunicazione/177) e della Chiesa di Cagliari (http://www.chiesadicagliari.it/2018/10/17/aperte-le-iscrizioni-alla-quarta-edizione-del-colimus/). ...

Wine and Sardinia e Sa Innenna: Sorgono replica il successo degli scorsi anni

Arricchita di contenuti e di connessioni, forte del successo delle scorse edizioni, la formula Wine and Sardinia ha funzionato al meglio nella versione 2018. Wine and Sardinia, concorso enologico e salone dei vini, Sa Innenna tradizionale, inserita nel contesto di Autunnoin Barbagia, hanno attirato nel Mandrolisai numerosi visitatori ma anche giornalisti e testate specializzate come Wine tv di Sky che ha realizzato uno speciale sulla due giorni. Un programma ricco e diversificato, a prova dei gusti più esigenti. Due giornate di degustazione dei migliori vini sardi, compresi quelli vincitori del quinto concorso enologico, con il supporto dell'Associazione italiana sommelier (AIS) e di confronto con enologi e produttori. Al centro di tutto la viticultura sarda e le sue ambizioni di sviluppo e apertura ai mercati. Protagonisti i produttori delle 20 cantine presenti al salone e i migliori artigiani locali. Diversi i momenti di approfondimento sui temi dell’enologia, del marketing e della comunicazione del vino. Domenica pomeriggio si è parlato de “Le nuove frontiere del vino: promozione, comunicazione, export” con Giovanni Murgia, direttore creativo agenzia “Redfish Adv” che ha ricordato il ruolo primario dell'Italia quale produttore di vino nel mondo: “un trend di crescita ormai dal 2000 per un prodotto apprezzato in America e in Europa e sempre più richiesto in Cina, Giappone e India. La situazione sarda è decisamente suscettibile di miglioramenti in quanto ancora caratterizzata da una scarsa propensione a un export strutturato. Alla base di questa realtà ci sono la frammentazione del settore e poche strategie di promozione unitaria”. Per l'esperto si tratta di criticità superabili attraverso adeguati investimenti in professionalità e adeguate strategie di comunicazione e marketing calibrate sui mercati esteri. Le tre parole chiave sono: aggregazione tra aziende, comunicazione efficace e marketing territoriale. Tra i modelli a cui ispirarsi quello della Franciacorta, il cui marketing è orientato alla promozione del territorio e della sua cultura in maniera consociata. Gianluca Usai, responsabile Commerciale di Masone Mannu di Monti, ha raccontato la sua esperienza piemontese dove i produttori si sono uniti in un consorzio di consorzi, strumento per presentare l'intera regione e i suoi prodotti al mondo, “un strategia valida anche per la Sardegna, vero e proprio continente del vino”, ha detto l'esperto. Antonio Ciccarelli, coordinatore vendite per l'Italia di "Marc de Grazia Selections" di Firenze, importante azienda dell'export italiano ha ricordato che “Gli Stati Uniti rappresentano ancora oggi il principale mercato di riferimento per l'Italia che, a partire dagli anni 80, ha saputo superare la Francia e creare un modello però ormai mutato a partire dalle esigenze dei consumatori che hanno gusti e valori diversi, sono più attenti ai prodotti biologici e aperti alle novità. Anche in questo caso ragionare in maniera co ...

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