Pozzo Baccarini, racconti di miniere e di tecnologia nella Sardegna di fine ‘800
La storia moderna di Pozzo Beccarini inizia nel 2012 quando alcuni privati decisero di costituire una società e acquistare un terreno lungo la strada statale che da Iglesias porta a Gonnesa, subito dopo la frazione di Bindua. Ai tempi di internet il cartello “Vendesi” lo si trova su eBay ed è infatti attraverso il portale che si conclude l’acquisto. Dobbiamo però tornare ancora più indietro nel tempo sino alla metà del XIX secolo, quando la società Monteponi ottiene la concessione trentennale della omonima Regia Miniera. I problemi principali che da subito dovette affrontare furono essenzialmente due: il trasporto del minerale verso i punti di imbarco e l’adduzione delle acque presenti nel sottosuolo in enorme quantità. Sino ad allora il materiale estratto veniva infatti garantito con carri trainati da cavalli; si racconta che soprattutto nel periodo di piogge abbondanti era abbastanza diffuso che decine di carri si trovassero bloccati dal fango lungo la strada a formare un'unica interminabile fila. La soluzione fu individuata da Quintino Sella, più volte Ministro delle Finanze e membro della commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni dell’isola, che si impegnò personalmente nella realizzazione della reta ferroviaria che avrebbe collegato Iglesias con il porto di Cagliari. I tempi tecnici, la burocrazia relativa alla cessione dei terreni e soprattutto le condizioni economiche dell’allora governo determinarono più volte l’interruzione dei lavori che ripresero definitivamente nel mese di Febbraio del 1871. Per questo motivo l’ingegnere Pellegrini, allora responsabile della produzione, intuì che doveva essere la società in prima persona ad impegnarsi nella realizzazione dell’opera, realizzando la ferrovia che collegava Monteponi con le zone di imbarco individuate nella spiaggia della Cannelle ad Est di Portoscuso. Il porto realizzato fu intitolato al presidente della società Monteponi, il conte Carlo Baudi di Vesme, l’attutale Portovesme. Nella posa delle traversine le maestranze commisero l’errore di posare i binari alla distanza di 95 centimetri rispetto ai 100 abituali; negli anni successivi anche nel resto d’Italia venne adottato lo scartamento ridotto di 95 centimetri. Siamo nel 1871, la ferrovia continuò la propria attività sino al 1963, anno in cui venne definitivamente chiusa. Altro grosso problema era l’eduzione delle acque che presenti in enormi quantità nel sottosuolo impedivano la coltivazione del minerale la cui soluzione fu quella di realizzare una galleria di scolo che dalla miniera di Monteponi raggiungeva la laguna di Gonnesa, provocando talvolta negli anni importanti problemi dovuti alla inondazione nei periodi di maggiore piovosità. Il contratto di concessione di sfruttamento del territorio stava per scadere, allora con la legge del 29 Maggio 1879 venne autorizzata la vendita della Miniera Demaniale di Monteponi dallo stato alla Società di Monteponi, che a proprie spese re ...
Leggi di piùMaltempo: rischio idrogeologico a Montevecchio e nel Sulcis
Nuovo allarme meteo per la giornata di domani. Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile questa sera ha emesso a partire dalla mezzanotte di mercoledi e fino alla mezzanotte di giovedì un avviso di ordinaria criticità per rischio idrogeologico (codice Giallo) sui bacini Campidano, Iglesiente, Montevecchio Pischilappiu, Logudoro e Tirso. Un altro avviso di moderata criticità per rischio idrogeologico (codice Arancione) invece è previsto sui bacini Flumentosa- Flumineddu e Gallura. Ancora un avviso di ordinaria criticità per rischio idraulico (codice Giallo) è invece stato emanate per il bacino della Gallura. Quindi dalla serata di oggi e per tutta la giornata di domani (20 settembre) sulla Sardegna orientale persisterà il rischio di temporali sparsi anche di forte intensità con cumulate che localmente potranno anche essere molto elevate su tutto il periodo. I fenomeni saranno accompagnati anche da attività elettrica e da improvvise raffiche di vento seppure di breve durata. Eventuali estensioni dell’odierno avviso saranno valutate nel corso della giornata di domani. Gian Luigi Pala ...
Leggi di più