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I sapori del pani saba e della pardula e i colori della Giara

Tre gli appuntamenti nei paesi del Consorzio Due Giare Iniziative a Sini, Nureci e Baressa _______________________________   Dal pani saba alla pardula, con uno sguardo rivolto verso la Giara. Primo week end in Marmilla con le grandi sagre nel territorio del Consorzio Turistico Due Giare. Ma ci sarà spazio anche per natura ed escursioni.   SINI La sagra del pan sabato fa “ventinove”. Giovedì 25 aprile per la Festa della Liberazione ritorna una fra le manifestazioni gastronomiche più longeve della Sardegna. Pro loco e Comune organizzano la ventinovesima edizione della sagra de su pani saba, come sempre con un ricco programma. Un prologo mercoledì 24 aprile alle 17 con un convegno sul dolce, che diventa “Prodotto Agroalimentare Tradizionale”. Giovedì 25 alle 10 aprono stands e mostre. Dalle 10 alle 11 a casa “Cau”, in via Dante, dimostrazione della lavorazione de su pani saba, riproposta poi alle 16 e alle 10,30 rievocazione de sa CoJa Antiga Sinesa, con cottura del pane ed arrivo degli sposi in sa “Domu de Tzia Bibiana”, in via Cagliari. Alle 10,30 e 12,30 degustazione del pan sapato, che sarà ripetuta, al pomeriggio, alle 15,30 e alle 19,30. Alle 16,30 la grande sfilata per le vie del paese con il giogo dei buoi di Villamar, i tamburini e trombettieri della Pro loco di Oristano, le associazioni “Launeddas del Sinis” e “Donna Zenobia” di Macomer e i gruppi folk Saludos di Nuoro, Su Pottabi di Samassi, Sa Turri di Portoscuso, Sant’Ignazio di Laconi, Santa Lucia di Barrali, Santa Lucia di Assemini e il gruppo folcloristico di Sini. Alle 17 lavorazione de su pani saba anche a casa “Lampus” e alle 19 in piazza balli sardi con Ignazio Mura. NURECI  Domenica 28 aprile la prima edizione della sagra della pardula, proposta dalla Pro loco locale in collaborazione col Comune. Nel paese dei murales e delle fontane riflettori puntati sul tradizionale dolce pasquale. La manifestazione inizierà alle 9,30 con l’apertura degli stands e la benedizione del parroco don Manolo Venturino, alle 10 visita ai murales e alla parrocchia con Marco Atzeni, alle 11 e alle 15 percorso storico con tappa alla casa del Conte Touffany e alle carceri con Gabriella Angela Fiorentino. Alle 17 a casa Masili vestizione dei Boes e Merdules dell’associazione “Sos Merdules Bezzos de Otzana”, che poi sfileranno per le vie del centro abitato con i Mamutzones Antigos di Samugheo e i gruppi folk di Masullas e Nureci. Alle 19 in piazza Ungheria serata folk con il gruppo “A Ballare”. Tanti laboratori, ai quali potranno partecipare i visitatori. A Casa “Zara-Masu” dalle 9,30 alle 12 dimostrazione della realizzazione della pardula, a casa “Villecco” dalle 9,30 lavorazione del latte con Bruno Medda, a casa “Saba-Zucca” dalle 10,30 degustazione di formaggelle offerte dalla Pro loco. BARESSA Domenica 28 aprile i volontari della Pro loco “Sa Mendua” guideranno un’escursione sul vicino altopiano della Giara. Alle 9,30 ...

Sanluri, divertente monologo di Giobbe Covatta

di Marcello Atzeni _______________________________ Ci voleva la leggerezza di Giobbe Covatta per riempire il teatro “Akinu Congia” di Sanluri. Il comico napoletano ha divertito gli spettatori con un monologo che parte dalla comparsa dell’uomo sulla terra, citando il primo ominide, Lucy (chiamato così perché gli scopritori, durante gli scavi in centro Africa ascoltavano Lucy in the sky with diamond dei Beatles). Dall’australopiteco passando all’uomo eretto, poi, all’ abile e quindi al sapiente. Poi il discorso evoluzionistico, diventa meno scientifico e più da comico. Ecco quindi che Giobbe ci parla della supremazia non riconosciuta né accettata della donna. In fin dei conti sono sempre stati gli uomini a scriverla. Anche le fiabe sono state scritte dagli uomini, quasi, con il pretesto di rendere la donna un accessorio. Nell’andito del camerino, al primo piano, dove il vento è un ospite poco gradito, Giobbe si siede e si accende una sigaretta che non fuma per intero. Quando ha iniziato la sua carriera e come? “Era il 1982, i compagni di cordata erano Paolo Rossi, Aldo e Giovanni, Enzo Iacchetti, Giorgio Faletti e altri. Lo facevo per divertirmi, poi ho deciso di farne una professione.” Dunque, a distanza di oltre 40 anni, non si diverte più? “Sì, certo che mi diverto, ma un conto è scrivere rispettando tempi e steccati, un altro andare a ruota libera. Scrivo con mia moglie, soprattutto i libri, il prossimo uscirà tra qualche giorno.” La grande notorietà arrivò con il Maurizio Costanzo show. “Sono stato quello che più è stato ospitato da Maurizio. A un certo punto gli ho detto che avevo raccontato tutto quanto. Non avevo più argomenti. Così, una sera mi disse: cosa devi fare stasera? Stasera, non ho impegni. Perfetto, mi disse. Così te ne stai in casa e ti metti a scrivere.” La barba di Giobbe gli conferisce un aspetto da sapiente, non da sapiens, quello è legato al genere umano e non è detto che sia valido per tutti. Mantiene ancora il codino, che, quasi, si accoppia con la coda di volpe disegnata su una maglietta bianca. Parliamo un po’ di registi. “Sono molto affezionato a Ricky Tognazzi, anche per il fatto che mi diede libertà di espressione. Non è tipico dei registi lasciarti ampia libertà. La grandezza di un buon direttore si vede anche da quest’aspetto, che non è di certo un dettaglio.” Ad attendere Giobbe all’uscita del camerino, almeno una dozzina di persone. Il comico napoletano piace anche per la sua umanità, per il suo impegno civile. Molto note le sue campagne per aiutare alcune popolazioni svantaggiate dell’ Africa. Il successo di un personaggio ha molte chiavi di lettura. Anche quello di fermarti a firmare autografi, farsi una foto, scambiare due chiacchiere, mentre lo stomaco reclama. Dimenticavo: lo spettacolo si intitola “Scoop donna sapiens”. Rientrava nella stagione Cedac 2023-2024. ...

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